Box Office USA 19 marzo 2013

Oz the Great and Powerful era chiamato a confermarsi e la consistenza del suo secondo week-end avrebbe dato la misura delle sue ambizioni finali. Il film di Sam Raimi ha conservato il primo posto e la sua tenuta è stata discreta: il film ha incassato altri quaranta milioni di dollari, ha perso solo la metà delle entrate rispetto all'esordio e si è arrampicato fino a sfiorare i centocinquanta milioni complessivi. In pochi giorni è diventato il film più visto del 2013 e adesso è possibile capire il suo traguardo finale: Oz the Great and Powerful arriverà fino ai duecentocinquanta milioni e le sue entrate internazionali dovrebbero fermarsi intorno ai cinquecento milioni. L'anno in corso ha sfornato il suo primo successo ma i numeri del blockbuster della Disney sono in linea con le attese e sono notevolmente a ribasso rispetto al trionfo di Alice in Wonderland di Tim Burton. Il disastroso kick-off di Jack the Giant Slayer aveva fatto temere il peggio e un film che ha rispettato le previsioni e ha onorato il pesante investimento è una buona notizia per un mercato in affanno. Il kolossal di Bryan Singer ha perseverato nel suo pessimo stato di salute e ormai ha abbandonato la possibilità di un recupero in extremis: il suo score è paralizzato poco sopra i cinquanta milioni e il suo risultato worldwide non ha nemmeno scavalcato i cento milioni. La Warner Bros. deve scongiurare il record negativo di John Carter ma è ormai probabile che il peggiore disastro commerciale del 2013 porterà il suo nome. Nicholas Hoult è inciampato di nuovo e il momento della sua consacrazione si sta trasformando in un calvario: il fantasy langue da tre settimane con un bottino penoso e Warm Bodies è stato sostanzialmente deludente. Il fine settimana ha dato indicazioni contrastanti e i contendenti di Oz the Great and Powerful si sono divisi le sorprese e le illusioni: The Call è andato oltre le aspettative ma The Incredible Burt Wonderstone non ha sfondato. Il thriller con Halle Berry è balzato in seconda posizione e i suoi diciassette milioni sono valorizzati da un conto spese molto leggero: l'attrice non infilava un successo da tempo e le sue quotazioni hanno ripreso un po' di respiro. Il trio formato da Steve Carell, da Jim Carrey e da Steve Buscemi aveva altre speranze e i dieci milioni del debutto sono stati poco entusiasmanti. La commedia e l'action non hanno approfittato della finestra interlocutoria dell'inverno: Indentity Thief di Seth Gordon è l'unica soddisfazione da centoventicinque milioni. L'astro di Melissa McCarthy si è meritato l'ingresso nel progetto di The Hangover Part III e questa estate potrebbe registrare il terzo trionfo consecutivo. Jon Lucas e Scott Moore hanno creato il brand insieme a Todd Philips ma il loro ultimo progetto non ha certificato la loro verve creativa: il 2009 è stato il loro anno d'oro ma 21 and Over è rimasto molto lontano da quei livelli.

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