DVD – "L'isola del dottor Moreau", di Don Taylor

L'isola del dottor MoreauDelle molte, possibili letture offerte dal romanzo di H.G. Wells, le diverse versioni cinematografiche ne hanno di volta in volta privilegiato soltanto alcune. A Don Taylor interessa soprattutto costruire uno spettacolo sufficientemente avvincente a base di uomini-belva urlanti, scenari esotici e gustosi esperimenti, che risulta depurato di ogni sfumatura inquietante. Edito da Koch Media

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


L'isola del dottor Moreau

Titolo orginale: The Island of the Dr. Moreau
Anno: 1977
Durata: 95’
Distribuzione: Koch Media
Genere: fantascienza
Cast: Burt Lancaster, Michael York, Barbara Carrera, Richard Basehart
Regia: Don Taylor
Formato DVD/video: 1.78:1
Audio: inglese Dolby Digital 2.0; italiano Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: italiano
Extra: trailer originale, galleria fotografica
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
IL FILM
Gli strambi bipedi pelosi che si aggirano nell’isola del titolo ricordano parecchio le creature de Il pianeta delle scimmie: John Chambers, creatore dei celeberrimi primati (nonché delle orecchie di Mr. Spock), diede un volto anche agli inquietanti ibridi partoriti Burt Lancaster e Michael Yorkdalla fantasia di H.G. Wells, nell’adattamento cinematografico firmato da quel Don Taylor che Zira e Cornelius pure li conosceva bene (suo il terzo episodio della saga, Fuga dal pianeta delle scimmie, 1971). Qui non siamo sulla Terra del post-apocalisse, ma su quella che nel 1896 Wells, poco in sintonia col clima delle “magnifiche sorti e progressive”, vedeva preda di presuntuose illusioni di dominio. Dominio delle leggi della natura umana, destinato a rivelarsi conquista fragile e provvisoria. Come ne La macchina del tempo il progresso e la cultura vanno perduti e la società regredisce allo stato primitivo, così gli animali avviati all’evoluzione umana dai truci esperimenti del dottor Moreau tendono irresistibilmente a tornare alla propria condizione originaria. Delle molte, possibili letture offerte dal romanzo, le diverse versioni cinematografiche ne hanno di volta in volta privilegiato soltanto alcune. La prima e più celebre, Island of Lost Souls (1932), faceva della sperduta isola dei Mari del Sud un luogo malato e sinistro, dominato dal mefistofelico e sadico Moreau (un indimenticabile Charles Laughton, affiancato da Bela Lugosi nel ruolo del capo degli “umanimali”). Il film di Don Taylor, mutando Moreau in un ostinato ingegnere genetico, sembra concentrarsi sulla miopia del cinico rigore scientifico. Burt Lancaster si mostra bastevolmente infervorato nei panni del ricercatore ossessionato dall’imperativo di mutare il destino che impone a ogni essere vivente di evolversi in un’unica determinata forma, mentre a Michael York tocca il ruolo del naufrago sprovveduto che diviene cavia da laboratorio per aver tentato di far ragionare il Frankenstein della giungla. Traspare anche, dai discorsi deliranti di Moreau sulla liberazione dell’umanità dal dolore attraverso la scienza, un accenno a quello che è uno dei temi più significativi del romanzo: il rapporto dell’uomo con il piacere e il dolore, elementi che lo legano alla propria origine animale e allo stesso tempo sono alla base della sua concezione del peccato e quindi del divino. Ma si tratta appunto di accenni, perché a Taylor interessa soprattutto costruire uno spettacolo sufficientemente avvincente a base di uomini-belva urlanti, scenari esotici e gustosi esperimenti, che risulta depurato di ogni sfumatura inquietante (basta pensare che la misteriosa donna di cui nell’originale si innamora il protagonista, e che rivela presto la sua origine bestiale, è qui mutata in un’innocente fanciulla) e che a distanza di tempo si lascia ancora guardare come un prodotto medio del cinema di genere di quegli anni.
 

 

 

 
 

 

--------------------------------------------------------------------
#ArenediRoma2021 – Tutte le arene di cinema della capitale


--------------------------------------------------------------------
 
Menù principaleIL DVD
Discreta l’edizione proposta da Koch Media. Il video non mostra particolari problemi, a parte qualche graffio nelle sequenze iniziali. Le scene ben illuminate presentano un quadro pulito, colori naturali e un buon contrasto. Nelle scene notturne o molto scure il quadro non risulta invece sufficientemente dettagliato. L’audio (in entrambe le tracce) è nitido ma non particolarmente potente, e ne risentono leggermente le musiche e alcuni effetti sonori (come i ruggiti degli “umanimali”). I dialoghi comunque sono sempre perfettamente comprensibili. I contenuti extra comprendono solo il trailer e una galleria fotografica, ma al dvd è allegato un booklet illustrato di 20 pagine (curato da Luca Magnoli) che contiene i profili biografici e le filmografie del regista, degli interpreti principali, del make-up designer e dell’autore della colonna sonora.
 
--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------