DVD – "Piove sul nostro amore", di Ingmar Bergman

piove sul nostro amoreTitolo originale: Det regnar pa var karlek
Anno: 1946
Durata: 90’
Distribuzione: Ripley’s Home Video
Genere: Drammatico
Cast: Birger Malmsten, Barbro Kolberg, Gosta Cederlund, Ludde Gentzel, Douglas Hage, Hjiordis Petterson, Sture Ericsson
Regia: Ingmar Bergman
Formato DVD/ Video: 1,33:1
Formato Audio: originale mono
Sottotitoli: Italiano
Extra:

 

 
IL FILM
David e Maggi si conoscono per caso su un treno. Lui è appena uscito di prigione, dove è stato più di un anno per un banale furto. Lei fugge dalla paura di una gravidanza non desiderata appena scoperta, di un figlio che porta in grembo e di cui non conosce il padre. Entrambi non hanno una vera meta. E sono soli al mondo. I due giovani girovaghi si innamorano nel bianco e nero della severa Svezia post-bellica. Cominciano un pellegrinaggio alla ricerca di un lavoro e di una sistemazione e arrivano in campagna, dove si stabiliscono in una strana, apparentemente idilliaca casetta dove sperano di poter ricominciare da capo.
piove sul nostro amoreIngmar Bergman realizzò Piove sul nostro amore, sua seconda opera cinematografica dopo Crisi (1946), per una piccola casa di produzione indipendente, la Terrafilm. Il progetto iniziale prevedeva la trasposizione cinematografica di una commedia norvegese, Brave persone di Oscar Braathen. Bergman lesse la sceneggiatura che Herbert Grevenius aveva proposto alla Terrafilm e si dichiarò piuttosto scettico. I titolari della casa di produzione gli permisero di cambiarla a patto che ne riscrivesse un’altra in meno di una settimana. Bergman ci riuscì, così come riuscì a girare il film in sole quattro settimane. E c’è, infatti, in Piove sul nostro amore, la sensazione di una fretta, di un tempo che rincorre e che va rincorso perché non c’è altra possibilità per viverlo. Proprio come succede ai due protagonisti. Come se la trama e il suo farsi si fossero intrecciati e influenzati e vicenda. Il film è giovane come il suo regista e come i suoi protagonisti. Rabbioso ma pieno di assurda e malcelata speranza. Sembra essere pervaso dalla volontà razionale di dimostrare che il mondo è crudele con chi è debole eppure continuamente contagiato da una luce ingenua, dalla certezza bambinesca che tutto si aggiusterà. In bilico tra queste due forze, Bergman usa i chiari riferimenti a Curtiz e al noir americano, e poi a Carné per riadattarli alla sua cupa Svezia del 1946. La critica sociale è aspra e tagliente. Non risparmia nessuno. Le istituzioni di un Paese già all’epoca “progredito” come la Svezia sono in realtà una facciata, una vetrina colorata che nasconde il grigiore delle vite rimosse, delle esistenze degli esclusi e dei diseredati ai quali non è data una seconda possibilità. La figura del pastore benefattore e la perturbante etica protestante della piccola comunità rurale corrodono, fanno a pezzi lo stereotipo della campagna come luogo puro in cui trovare rifugio. Il gusto teatrale per la favola accentua il nero: i due strascicati venditori-vicini di casa (…il Gatto e la Volpe?), il misterioso angelo custode-narratore e il proprietario-demone devono aver influenzato non poco il Von Trier di Dogville. Solo che, a differenza di Von Trier, Bergman stupisce tutti proprio quando le cose erano ormai precipitate nel più nero degli inferni neri. E salva i due giovani innamorati con un lieto fine alla Frank Capra. L’ultima sequenza li vede abbandonare mano nella mano le illusioni dell’idillio campagnolo e dirigersi verso il più onesto caos cittadino.
Sarà l’inizio della loro nuova felicità, riusciranno finalmente a farsi accettare dalla società. Forse.
L’inquietudine per il loro destino resta impressa negli occhi.
 
 
piove sul nostro amoreIL DVD
Piove sul nostro amore fa parte di una collana DVD dedicata a Ingmar Bergman che la Ripley’s distribuisce da novembre 2009. I film scelti sono i primi del maestro svedese, quelli meno noti al grande pubblico e in parte anche alla critica, restaurati e rimasterizzati.
La qualità delle immagini è buona, così come quella del suono. Il fatto che il film non sia mai stato doppiato in italiano è un’ottima occasione per vederlo in lingua originale.
Non ci sono contenuti extra. Ma questo non impoverisce il prodotto. Anzi; in qualche modo è una scelta coerente con la cruda essenzialità dello stesso film.