FILM IN TV – Enrico V, di Laurence Olivier

La scena si apre sul sontuoso palcoscenico del Globe Theatre di Londra, circondato da una folla di spettatori che fanno piacevolmente da cornice alla storia di Enrico V con urla e sghignazzi. Perché in fondo prima del cinema c’è stato il teatro, ed è proprio in questo teatro che il dramma è stato portato in scena da William Shakespeare alla fine del Cinquecento, ed è per questo che da qui Laurence Olivier fa iniziare il suo film.

Per il suo esordio alla regia ha scelto uno dei drammi shakespeariani meno noti, a cui seguiranno Amleto e Riccardo III, ma la scelta non è casuale, visto che il film è stato realizzato nel 1944, in un momento in cui la Gran Bretagna era in pieno conflitto bellico, ma prossima alla vittoria e il dramma di Enrico V non è altro che la celebrazione del potere inglese sulla Francia nella battaglia di Agincourt del 1415. Ma l’aspetto più sorprendente e in un certo senso visionario del film di Olivier è proprio la scelta di collocare l’azione dietro la quarta parete, e di proporla inizialmente sotto forma di teatro filmato, per poi trasportarla, come in un sogno, su una nave inglese pronta a sbarcare sulle coste francesi, su un castello adagiato su un manto di nubi, e su un campo di battaglia soffocato dalla polvere e dai soldati, per poi tornare all’applauso scrosciante del Globe.
48858873_187741a1af_o Come affreschi rinascimentali animati in scenografie di cartapesta, i personaggi si muovono su una scena volutamente artefatta in cui ogni ambiente è ricostruito nei minimi dettagli. I costumi riccamente decorati sono uno degli spettacoli più belli che offre questa pellicola e, con i loro colori sgargianti e le decorazioni raffinate, fanno da contrappunto a una scena che sembra appartenere a una dimensione ultraterrena, lontana anni luce dal palcoscenico rumoroso del Globe da cui è partita. Allo stesso modo anche i versi shakespeariani non sono recitati con la stessa spontaneità che si ritrova negli adattamenti più recenti, ma declamati così come si fa a teatro, con lentezza, scandendo le pause ed enfatizzando i passi più salienti del dramma.

laurence-olivier-enrico-vLo stesso Olivier, che nel film interpreta Enrico V, si rende protagonista di uno dei monologhi più emozionanti del dramma, quello in cui si mescola ai suoi soldati coperto da un mantello scuro nella notte che precede la battaglia di Agincourt e protetto dall’oscurità riflette sul destino dei re: “Quanta felicità concessa agli uomini resta negata ai re? Chi sei tu, idolo fastoso, che patisci più mortali angosce di quelli che ti adorano?” Anche in questo caso Olivier non vuole in alcun modo vestire i panni della verisimiglianza, ma si muove consapevolmente sul terreno impervio del teatro shakespeariano, che non è ancora pronto ad adattarsi alla macchina da presa e la utilizza come uno schermo in cui riflettere la sua immagine perfetta, senza cambiare forma in base al mezzo. Ed è proprio per questo che Laurence Olivier con il suo Enrico V rappresenta il punto di congiunzione ideale tra teatro e cinema, mettendo in campo tutte le potenzialità visive del cinema, senza dimenticare il luogo in cui in cui l’opera originaria ha visto la luce, e la sua natura dichiaratamente finzionaria, fatta di scenografie posticce, costumi appariscenti e di un pubblico in carne e ossa che è parte integrante del dramma.

Titolo originale: Henry V

Regia: Laurence Olivier

Interpreti: Laurence Olivier, Robert Newton, Leslie Banks, Renée Asherson

Durata: 137′

Origine: Gran Bretagna 1944

Domenica 25 settembre, ore 5.00, Rai Movie