Frederic Forrest, morto lo Chef di Apocalypse Now

Frederic Forrest, star indimenticabile di alcuni film cult del cinema classico contemporaneo per Coppola, Penn o Wenders, è venuto a mancare il 23 giugno

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BANDO BORSE DI STUDIO IN CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING

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Jay “Chef” Hicks nel capolavoro di Francis Ford Coppola Apocalype Now (1979), Huston Dyer (candidato all’Oscar con questa interpretazione) in The Rose (1979) di Mark Rydell, Mark in La conversazione (1974) nuovamente di Coppola (e Palma d’Oro al Festival di Cannes), il padre di Stark in Tutti gli uomini del re (2006) di Steven Zaillian: il resiliente caratterista Frederic Forrest, con i suoi lineamenti unici e le sue interpretazioni indimenticabili, è venuto a mancare all’età di 86 anni, dopo una lunga malattia, il 23 giugno nella sua casa a Santa Monica, California.

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Freddie Forrest era un uomo dolce e molto amato, un attore meraviglioso e un buon amico ha commentato Coppola in una dichiarazione – “La sua perdita mi spezza il cuore”. Nel corso della sua lunga carriera sul grande schermo, ha collaborato anche con registi del calibro di Wim Wenders, Costa-Gavras, Abel Ferrara, Dennis Hopper, Joel Schumacher e Dario Argento.

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Diretto anche da Jack Nicholson ne Il grande inganno (sequel del 1990 di Chinatown) e da Johnny Depp in Il coraggioso (1997), era noto anche per aver interpretato per ben due volte lo scrittore Dashiell Hammett in Hammett – Indagine a Chinatown (1982) e Citizen Kohn (1992).

Sul suo profilo Facebook è stato pubblicato un post firmato dalla sua amica Helen Sanders: “Volevo ringraziarvi tutti per aver stretto l’amicizia con Frederic sulla sua pagina Facebook e per tutti i vostri bellissimi commenti e messaggi che gli avete inviato. Li ha letti tutti e gli hanno dato tanta gioia e conforto in queste ultime settimane. Era così felice di sapere che la sua arte e il suo lavoro hanno colpito così tante persone in maniera così positiva. Ha detto: “È questo il senso di tutto!”.

L’interpretazione di James Dean in La valle dell’Eden lo ispira a recarsi nella Grande Mela, nel 1957, per intraprendere la carriera di attore. Ma quando arriva all’Actors Studio, vede Marlon Brando uscire dall’edificio. Intimorito, accantona così – per un primo momento – le sue aspirazioni e si arruola nell’esercito americano.

Dopo aver terminato il periodo in uniforme, frequenta la Texas Christian University, dove si specializza in studi radiofonici e televisivi con una specializzazione in arti teatrali. Si laurea nel 1960 e torna a New York, dove ottiene il suo primo credito cinematografico quando il regista Tom O’Horgan, trasforma la commedia Futz! in un film nel 1969.

Ma Futz! non è stata la sua prima apparizione davanti alla macchina da presa: comparsa non dichiarata in un episodio del 1967 della soap opera della ABC Dark Shadows e nel 1968, con il nome di Matt Garth, nel melodramma sexploitation The Filthy Five nel ruolo di un pugile emergente che si innamora di una prostituta. Tutto ciò però, non lo aiuta a sbarcare il lunario: si rimbocca le maniche, preparando pizze, e iniziato a frequentare contemporaneamente i corsi dell’Actors Studio West. Durante questo periodo, Forrest viene notato dal regista Stuart Millar, che gli offre la parte di Tom Black Bull in When the Legends Die (1972), un western con Richard Widmark. Il resto, è storia.

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