Il postino suona sempre due volte, di Bob Rafelson

Dal romanzo di James M. Cain, è con Brivido caldo una delle pietre miliari del neo-noir erotico. Con Jessica Lange in una delle sue più sensuali interpretazioni. Stanotte, ore 1.00, Paramount Channel

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BANDO BORSE DI STUDIO IN CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING

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Non c’è nessun altro. Io ti amo, Cora. Ma l’amore, quando c’è dentro la paura, non è più amore. E’ odio”.
“Così tu mi odi?”
“Non lo so. Ma ci stiamo dicendo la verità, per una volta in vita nostra. E nella verità c’è questo
.”

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James M. Cain Il postino suona sempre due volte

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James M.Cain scrisse il noir Il postino suona sempre due volte nel 1934, in piena Depressione economica. Il titolo faceva riferimento all’usanza dei postini irlandesi di bussare sempre due volte per farsi riconoscere ed è una evidente metafora del destino che passa a riscuotere il suo conto. La versione cinematografica di Bob Rafelson del 1981 si avvale di uno sceneggiatore di eccezione come David Mamet che esalta l’ossessione sessuale dei due protagonisti utilizzandola come forza reattiva per spezzare le sbarre di una gabbia/vita in cui sono rinchiusi. L’adattamento di Mamet si allontana dal classicismo hollywoodiano del remake del 1946 di Tay Garnett con Lana Turner e John Garfield e avvicina l’opera al naturalismo viscontiano di Ossessione del 1943.

Frank Chamber (Jack Nicholson) è un loser che vive di piccole truffe ed espedienti; Cora Smith (Jessica Lange) è la moglie insoddisfatta di Nick Papadakis (John Colicos) un emigrato greco che possiede una stazione di benzina e una locanda denominata Twin Oaks a Santa Barbara in California: le occhiate del loro primo incontro rivelano il vuoto delle loro esistenze e la voglia di una seconda occasione.

Bob Rafelson innesta sugli stilemi classici del noir più di una digressione postmoderna utilizzando la componente erotica come arma di protesta contro il sistema. Jessica Lange e Jack Nicholson catalizzano il desiderio sessuale nell’incontro/scontro dei rispettivi corpi: la scena del loro amplesso in cucina, tra farina e coltellacci, è recitata in alta tensione con una rabbia animalesca che evoca i fantasmi di Ultimo tango a Parigi. L’atmosfera torbida è sottolineata dalla fotografia del bergmaniano Sven Nykvist molto abile nell’esaltare i colori caldi per amplificare ogni brivido della carne. Rafelson gioca anche con il numero 2 parafrasando il titolo: due compari per la truffa del pranzo (con Nicholson c’è il grande Christopher Lloyd) due querce gemelle, due tentativi di omicidio, due donne per Frank Chamber, due amplessi roventi, due detective, due prove di fuga, due tradimenti, due incidenti stradali per la coppia di amanti diabolici. Tra i personaggi di contorno ricordiamo il laido avvocato Katz (Michael Lerner) e la domatrice circense Madge (Anjelica Huston) protagonista di un inserto grottesco apparentemente avulso dalla trama ma che rivela la tendenza dell’opera alla messa in crisi del genere. In questo senso vanno anche i motivi lirici (La donna è mobile dal Rigoletto di Verdi e Là ci darem la mano dal Don Giovanni di Mozart commentano in maniera sarcastica il tradimento) e il sirtaki ballato nella festa in cui Nick proclama paradossalmente Frank suo salvatore. In questa perenne commistione tra eros e thanatos, tra paura e desiderio, Frank e Cora portano il loro rapporto dal mero desiderio animale con componente autolesionistica a un utopistico progetto familiare prontamente sparigliato dal destino beffardo. Anche se il film ai tempi fece molto clamore per gli incontri torridi tra Nicholson e la Lange (il battage pubblicitario suggeriva che i due non fingessero), il sesso esplicitato si colora quasi sempre di una muta disperazione, come fosse una estrema arma di difesa contro la emarginazione.

Terzo film della magica accoppiata Nicholson-Rafelson dopo Cinque pezzi facili e Il Re dei giardini di Marvin, Il postino suona sempre due volte può essere considerato con Brivido caldo di Lawrence Kasdan una delle pietre miliari del neo-noir erotico e si avvale di una delle più sensuali interpretazioni di Jessica Lange: la immagine di donna lasciva che a gambe divaricate provoca il suo focoso amante ha turbato diverse generazioni di spettatori.

 

Titolo originale: The Postman Always Rings Twice
Regia: Bob Rafelson
Interpreti: Jack Nicholson, Jessica Lange, John Colicos, Michael Lerner, Anjelica Huston, Christopher Lloyd
Durata: 121′
Origine: Usa/Rft 1981
Genere: drammatico

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