LA FOTO DEL GIORNO – Imatra, Corso Salani a Locarno

 

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Confini d’Europa #3

Imatra

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un film di

CORSO SALANI

 

prodotto da Vivo film e Corso Salani

www.vivofilm.it


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CONFINI D’EUROPA

una serie di Corso Salani

 

 

Se il flusso interminabile del turismo di massa sembra aver raggiunto ormai ogni destinazione possibile, appropriandosi di ogni più remoto angolo della terra, ci sono ancora luoghi che resistono a questi assalti. E questi luoghi esistono perfino in Europa. Sono luoghi dove tutte insieme convivono attrattive, contraddizioni sociali, peculiarità geografiche. E sono ignoti ai più. Confini d’Europa intende tracciare un itinerario ideale attraverso quelle località che raramente vengono sfiorate dall’attenzione collettiva, aree marginali che mostrano una segreta bellezza, una poetica intima, di “confine”, appunto. Vuole andare alla scoperta delle realtà europee più incerte, dimenticate, ignote, per dar voce a luoghi e contesti particolari, a situazioni controverse, affascinanti proprio per il loro esser “confine”, passaggio e ponte tra mondi e culture diverse.

Per cogliere il respiro peculiare di ogni luogo, ciascun episodio farà parlare innanzitutto le immagini, così che da render percepibile l’eco della terra desolata che avvolge le zone di confine. Ci sarà anche la complicità di una “guida” femminile, coinvolta coi pretesti più disparati…

 

 

 

CONFINI D’EUROPA #3

IMATRA

un film di Corso Salani

 

prodotto da Gregorio Paonessa per Vivo film e Corso Salani

 

Imatra è una cittadina finlandese collocata giusto alla frontiera con la Russia, nella Carelia meridionale, una città la cui unica attrattiva di rilievo – delle cascate di straordinaria bellezza – è stata nascosta pur di produrre energia elettrica in quantità. Una città che non ha mai avuto un piano regolatore e la cui economia è decollata solo grazie al flusso ininterrotto di cittadini russi che si recano lì per gli acquisti più disparati. Di per sé Imatra può apparire come un mero “shock absorber” tra la ricchezza un po’ satolla e il benessere lievemente annoiato dei paesi scandinavi e gli stenti e le sperequazioni sociali di quel che resta dell’Unione Sovietica.

Ma Imatra è anche il luogo dove Blanca si è ritirata alla ricerca di un po’ di quiete e di un po’ di respiro, sbarcando il lunario come insegnante di spagnolo nel locale Istituto Politecnico, dopo una storia d’amore tormentata. Ma è proprio qui che il suo ex la raggiunge, col pretesto di un documentario industriale sulle imprese principali di Imatra, il regno del legno e dell’acciaio.

Di qui, tra panorami maestosi di neve e di laghi e lente riprese d’interni di fabbrica, tra interviste incrociate a politici locali russi e finlandesi ed improbabili slogan su austere cittadine baciate dal successo, si dipana un dialogo intimo, delicato, a tratti ironico, a tratti commovente.

 

 

 

 

crediti

 

con Paloma Calle e Corso Salani / fotografia e riprese Corso Salani / suono Anette Dujisin / soggetto e montaggio Vanessa Picciarelli e Corso Salani / prodotto da Gregorio Paonessa per Vivo film e Corso Salani / regia Corso Salani

 

distribuzione Vivo film

www.vivofilm.it

 

60’, Italia 2007

colore, Beta digital Pal 4/3



 

NOTE DI REGIA

di Corso Salani

 

 

Imatra sono pochi abitanti dispersi in tanti chilometri quadrati, piatti e per lo più anonimi. Una zona di frontiera indefinita, dove si fronteggiano russi e finlandesi, nel senso letterale dello stare di fronte, perché il conflitto aspro tra anima russa e anima finnica, che pure c’è stato, cerca faticosamente di smorzarsi ed attutirsi in una convivenza meno ostile e più proficua.

Perso tra le inquietanti industrie di Imatra, e nel tentativo di aderire il più possibile alla sua atmosfera esterna rallentata, sospesa, distaccata, nell’adeguarmi ai suoi ritmi, per tentare di documentarli, mi sono trovato, nella scrittura, a seguire un percorso che intrecciava il ‘documentario’ con una cifra emotiva estranea a Imatra, alla monotonia dei suoi ambienti industriali e ai suoi paesaggi naturali di bellezza disarmante. E sono arrivato a scoprire che mentre filmavo la vita di questa cittadina sperduta nella amelia e ironizzavo sul “documentario industriale”, solo lì, ad Imatra, solo lì, paradossalmente, queste tracce emotive disseminate nel soggetto potevano sfociare in una linea narrativa compiuta.   
Certo, i luoghi, quanto più lontani, tanto meglio se spogli di ogni appiglio turistico, sono sempre stati un’attrattiva per me. E sostare, ‘abitare’ quei luoghi è sempre stato lo spunto primario di ogni fotogramma che ho girato.

Qui il percorso interiore di due protagonisti alle prese con complicate vicende affettive, la casualità straniante di due persone che proprio qui e solo qui provano a riattivare sentimenti e dialogo, è stato l’occasione narrativa per accostarsi da straniero ad Imatra, al suo quotidiano contraddittorio e cordiale, bizzarro e spesso surreale. Imatra è il ritratto di un luogo, del suo esser confine, è storia di un paesaggio che cambia, catturato nelle inquadrature, come il volto di Blanca durante il film.

 

Corso Salani, luglio 2007

 

 

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I confini già visitati…

 

 

CONFINI D’EUROPA #1 CEUTA E GIBILTERRA

56’ – Italia 2006 – colore – digital – 4/3

C’è un luogo, all’estremità dell’Europa occidentale, dove in pochi chilometri quadrati convivono problemi politici irrisolvibili, rivendicazioni territoriali, inflessibilità doganali, ritorsioni economiche e perfino minacce di Guerra. Si potrebbe pensare a un normale contesto geopolitico, se questi territori non fossero parte di nazioni europee come la Gran Bretagna e la Spagna. Il Regno Unito possiede Gibilterra – un minuto possedimento circondato dalla Spagna, che lo ha rivendicato sin dall’inizio.

Oltre lo Stretto, nel continente africano, la Spagna possiede la città di Ceuta, interamente circondata dal Marocco.

In Ceuta e Gibilterra è una giovane attrice madrilena a scoprire come si vive in questi luoghi così particolari. Sarà suo compito radunare quanti più spunti e suggestioni per costruire il personaggio di un ipotetico film a venire in quel confine d’Europa.

 

 

CONFINI D’EUROPA #2 RIO DE ONOR

56’ – Italia 2006 – colore – digital – 4/3

Il Portogallo è un paese pieno di contraddizioni e diversità. Oscilla tra la ricchezza dell’Occidente e una povertà dalla quale non sembra risollevarsi. Nella parte settentrionale del paese ci sono valli nascoste tra le montagne, isolate e dimenticate, che conservano una bellezza antica e sorprendente. Il villaggio di Rio de Onor, tagliato in due dal confine con la Spagna, appare come una traccia di medioevo rimasta fuori dalla modernità.

I tetti grigi delle case in pietra, il silenzio dei campi lasciati a inselvatichirsi, il misterioso suono del Mirandese, l’antica lingua parlata dai pochi abitanti, il senso soffocante di solitudine e isolamento… tutto ciò può indurre a fuggire di lì il più in fretta possibile. Eppure le immagini di Rio de Onor ritornano alla mente come flash violenti e portano con sé un senso di disarmante nostalgia.

Anette, l’aiuto regista portoghese, ci guida nel cammino che ci farà scoprire questa fetta di mondo.

 

 

Ed ecco i “confini” che visiteremo:

 

CONFINI D’EUROPA #4 Talsi (Lettonia)

CONFINI D’EUROPA #5 Chisinau (Moldova)

CONFINI D’EUROPA #6 Tel Aviv (Israele)

 

 

BIOFILMOGRAFIA CORSO SALANI

 

Corso Salani, nato a Firenze nel 1961, ha conseguito nel 1984 il diploma presso l’Istituto di Scienze Cinematografiche della stessa città. Dal 1985 vive a Roma. Nel 1995 ha tenuto un corso sul cinema a basso costo presso la Universidad del cine di Buenos Aires. Nel 1999 ha insegnato lingua italiana all’Accademia Italiana di Varsavia. Alterna l’attività di regista a quella di attore. Tra le sue interpretazioni ricordiamo Il muro di gomma di Marco Risi, Il Conto Montecristo di Ugo Gregoretti per la tv, Il vento di sera di Andrea Adriatico.

 

FILMOGRAFIA COMPLETA

 

Voci d’Europa, Balaton Film, 1989, 90’, 16 mm. Rimini Cinema, Premio Speciale della Giuria; Festival internazionale del cinema – Ales (Francia); Mostra del Cinema italiano – Lugano (Svizzera); Rotterdam Film Festival – (Olanda); Festival del Cinema italiano – Roma; Mostra del Cinema italiano – Annecy (Francia).

Gli ultimi giorni, Balaton Film, 1991, 90’, 16 mm. Rimini Cinema; Berlino Film Festival – Sezione Forum – (Germania); Anteprima del Cinema indipendente – Bellaria.

Gli occhi stanchi, Balaton Film, 1995, 90’, beta. Alpe Adria – Trieste; Anteprima del Cinema Indipendente – Bellaria.

Cono Sur, Tele+, 1998, documentario, 100’, beta. Torino Film Festival; Festival del Documentario Italiano, Premio per il miglior documentario italiano – San Benedetto del Tronto.

Occidente, Pablo, 2000, 90’, 35 mm. Torino Film Festival; Alpe Adria – Trieste ; Edimburgh Film Festival – Gran Bretagna; Mostra del Cinema Italiano, Premio per la miglior interpretazione femminile – Annecy (Francia) ; Festival Internazionale del cinema – Freistadt (Austria).

Corrispondenze private, Balaton Film, 2002, film, 90’, beta. Torino Film Festival; Alpe Adria – Trieste.

Palabras, Pablo & Balaton Film, 2003, 88’, 35 mm. Torino Film Festival; Alpe Adria – Trieste; Festival Internazionale del cinema – Freistadt (Austria); Festival Internazionale di Alessandria d’Egitto.

Tre donne in Europa,  Fandango & Vitagraph, 2004, documentario, 52’, beta. Torino Film Festival; Alpe Adria – Trieste; Filmmaker – Milano.

C’è un posto in Italia, Pablo, 2005, documentario, 50’, beta. Torino Film Festival; Roma Doc Festival.

Il peggio di noi, Balaton Film, 2006, documentario, 88’, digital. Bellaria Film Festival 2006; 59° Festival Internazionale del Cinema di Locarno.

Confini d’Europa #1 Ceuta e Gibilterra, prodotto da Corso Salani, 2006, documentario, 56', digital. Filmmaker Milano; Bellaria Film Festival Anteprima Doc 2007.

Confini d’Europa #2 Rio de Onor, prodotto da Corso Salani, 2006, documentario, 56’, digital. Filmmaker Milano; Bellaria Film Festival Anteprima Doc 2007;  Alba International Film Festival 2007.

Confini d’Europa #3 Imatra, prodotto da Corso Salani, 2006, documentario, 56’, digital, 60° Festival Internazionale del Cinema di Locarno.

Tracce, prodotto da Vivo film, 2007, cortometraggio, 13’. Bellaria Film Festival Anteprima Doc 2007.