La ragazza del mondo. Incontro con Marco Danieli e il cast

Arriva in sala La ragazza del mondo, primo lungometraggio di Marco Danieli, con Sara Serraiocco e Michele Riondino. Presentato a Venezia73 nella sezione Giornata degli Autori, la storia è quella di Giulia e Libero, lei giovane testimone di Geova, lui “ragazzo del mondo” come tutti gli altri. Grazie a Libero Giulia capisce che può scegliere un’altra vita rispetto a quella che sembra essere già stata scritta per lei. Oggi pomeriggio, all’incontro tenutosi alla Casa del Cinema, erano presenti il regista e i due attori, insieme allo sceneggiatore Antonio Manca e a Emidio Picariello, ex testimone di Geova e scrittore del libro Geova non vuole che mi sposi. Marco Danieli e Antonio Manca per scrivere il film si sono avvalsi della sua esperienza, ma soprattutto della testimonianza di una ragazza, amica di Danieli, a cui la storia è ispirata. “La ragazza a cui ci siamo ispirati”, ha commentato Danieli, “è stata invitata a vedere il risultato. Era soddisfatta, ma soprattutto era contenta che non fosse una demonizzazione tout court di un mondo che comunque le era appartenuto. Noi abbiamo cercato di fare un film che non fosse di condanna, ovviamente abbiamo messo in luce degli aspetti che riteniamo controversi ma non esclusivamente quelli“.

Il regista ha raccontato che ci sono state delle polemiche anche prima dell’uscita della sua opera ma non una presa ufficiale da parte dei testimoni di Geova. “Più che altro nei blog e nei forum, ho riscontrato varie paure pregiudiziali, testimoni che basandosi sul trailer e dichiarando apertamente di non voler vedere il film, l’hanno comunque criticato a prescindere“.


Su questo punto anche Manca ha insistito molto: “Questo non vuole assolutamente essere un film ideologico, di critica diretta del mondo dei Testimoni di Geova. Ci sono varie vie narrative che si intrecciano, quella della storia d’amore, quella della liberazione dalle dipendenze. Ci sono state varie stesure della sceneggiatura ma quella che rimaneva immutata era l’idea di base. Questa è una storia di formazione, la storia di una ragazza che cerca la propria identità nel mondo al di fuori della Sala del Regno“.

Per preparare il personaggio di Giulia, Sara Serraiocco ha frequentato molte riunioni dei testimoni, le Adunanze:” Non avevo mai avuto esperienze dirette con i testimoni di Geova. Ricordo solo una volta in cui mi hanno citofonato a casa. Quando Marco mi ha messo in contatto con la ragazza della vicenda, è stato molto interessante perché da interprete ho lavorato su due piani: quello di una ragazza legata al mondo dei testimoni, che però aveva sempre covato dentro di sé il desiderio di essere come tutti gli altri. Questo confronto è stato molto interessante“.

Il personaggio di Libero invece, incarnato da Michele Riondino, è una figura restia alle regole, che ha difficoltà ad adattarsi alla vita: “Quello che più mi è piaciuto di Libero, la chiave che ha dato il via al lavoro attoriale, è stato vederlo come un individuo che prova a capire in tutti i modi un mondo che non gli appartiene. Perché Libero prova a capire Giulia in tutti i modi. E c’è da aggiungere che questa è una storia d’amore particolare, la bellezza di Libero sta anche nel fatto di essere uno strumento di salvezza per Giulia”.

Il film restituisce l’alchimia che si crea fra due personaggi, che al di là delle differenze, si legano l’uno all’altro. Marco Danieli ha fatto molte prove prima di girare ma al contempo ha cercato di far vivere il set agli attori. A volte è meglio non far provare troppo gli attori, la chimica nasce sulla scena e certe alchimie resistono, nonostante il set stesso a volte sia poco accogliente per loro”.

La ragazza del mondo è distribuito da Bolero Film.