"Madagascar 3 – Ricercati in Europa" di Eric Darnell, Conrad Vernon, Tom McGrath

Diventa sempre più bella di film in film la saga di Madagascar. E si porta dietro, sempre più nitidi, immagini e situazioni dei film precedenti proprio come la trilogia di Toy Story. Dalla Pixar alla DreamWorks. Qui il cartoon s’incrocia con le forme di una commedia rocambolesca con gags da cinema muto (Alex e i suoi amici che piombano nel salone del casinò di Montecarlo), di un poliziesco mozzafiato con un inseguimento tra terra e cielo e una frammentazione geografica tra l’Africa, Roma, Londra e New York. Di ritorno dall’Africa infatti Alex e i suoi amici sono pronti per tornare allo zoo di Central Park a New York. Ma una nuova avventura rocambolesca li attende e, perennemente in fuga da una perfida poliziotta, il capitano Dubois, si ritrovano a convivere con un circo ambulante.

C’è innanzitutto l’universo straniato di uno dei migliori Wes Anderson, quello di Fantastic Mr. Fox, da cui questo film si porta dietro uno dei due sceneggiatori, Noah Baumbauch, regista anche di Il calamaro e la balena e Lo stravagante mondo di Greenberg. Poi c’è soprattutto la rappresentazione del mondo del circo, quasi sulle tracce di un musical nostalgico di un cartoon perennemente in viaggio, in cui il paesaggio, i luoghi, le metropoli avvolgono come l’Africa del secondo episodio. Con diaboliche truffe tra 007 e Stanley Donen, sublimi variazioni tra l’anello rubato al Papa e il furto della Ducati, con colori che si espandono come fuochi d’artificio e un 3D che arriva direttamente addosso, con la scena dello spettacolo circo al Colosseo dove si abbatte la distanza tra spettacolo e pubblico, forse davvero la stessa strategia concettuale, prima che visiva, del film diretto da tre maghi di animazione della DreamWorks, Eric Darnell e Tom McGrath (già registi dei primi due episodi) a cui qui si è aggiunto Conrad Vernon (Shrek 2, Mostri contro alieni). Si è trascinati dentro Madagascar 3.

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Sembra di stare dentro le macchine di Cars. Il leone Alex, la giraffa Marty, l’ippopotamo Gloria e la giraffa Melman sono auto in corsa impazzite, carrozzerie col cuore che batte come Saetta McQueen e il carro attrezzi Cricchetto. E oltre alla scatenata new entry del capitano Dubois, quasi una specie di miscuglio tra ispettore Clouseau e un genio del male che scia sugli ostacoli del gruppo di animali fuggitivi, come in Toy Story 3 si aprono malinconici squarci non sul passato ma sul futuro. L’incubo/ipnosi di Alex che nella foresta deserta si vede vecchio assieme ai suoi malandati amici o il ricordo della grandezza perduta della tigre Vitaly, con numeri di magia degni di un grande film sul circo dove la figura e l’oggetto abbattono ogni barriera dimensionale. Pensare che la grandezza di una tigre possa passare in mezzo a un piccolo anello di fuoco è un’ispirazione che hanno i grandi artisti: non solo cineasti ma anche pittori e scrittori.



Titolo originale: Madagascar 3: Europe's Most Wanted

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Regia: Eric Darnell, Conrad Vernon, Tom McGrath
Interpreti (voci versione originale): Ben Stiller, Chris Rock, David Schwimmer, Jada Pinkett Smith, Sacha Baron Cohen, Cedric the Entertainer, Bryan Cranston, Frances McDormand, Jessica Chastain, Martin Short, Paz Vega
Origine: USA,  2012
Distribuzione: Universal Pictures
Durata: 93’

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4 commenti

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    Queste sono le recensioni, di Simone Emiliani, che mi piacciono!

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    E allora fai una donazione, se proprio ti piace…. Sarebbe bello esprimere il proprio plauso con un gettone, una nuova via per il giornalismo on line. Domanda: ma la donazione è libera? Si può donare anche due euro?

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    Gustav, spero non sia sarcasmo il tuo?

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    No,perchè mai? Due euro è un buon prezzo per un buon articolo. Il problema sono i cattivi articoli….