Massimo Boldi, Max Tortora, Giulio Base. Tra il calcio e il road movie

Prima di lasciarsi andare ad un paio di sketch “improvvisati” a beneficio della stampa presente (una gag di traduzione simultanea e alcuni classici del repertorio da imitatore di Max come Bertinotti, Costanzo, Sordi, Rispoli…), Boldi e Tortora hanno raccontato stamani insieme al regista e sceneggiatore Giulio Base la loro fatica a braccetto, La coppia dei campioni. “Un film che unisce tre passioni che amo”, racconta Base, “i viaggi, il genere del road movie, e il calcio, con l’intento di parlare fondamentalmente di come unire le diversità”.
A metà tra una “farsa di Totò e Peppino” e una “struttura all’americana in stile Un biglietto in due, l’avventura picaresca mira a costruire una nuova coppia comica per il cinema italiano, quella formata appunto da Max Tortora e Massimo Boldi, in scena per la maggior parte delle sequenze del film, discostandosi così da esempi recenti di commedie vicine a questa ma gestite in maniera più corale: “anche se dentro c’è il calcio, non siamo dalle parti di Fratelli d’Italia o Tifosi, spiega Boldi, “questo è un film anche romantico con cui provo a conquistare una fetta di calendario distributivo diversa dalla mia solita di novembre/dicembre”.

All’interno di quella che Base chiama la “spiral down” che porta i suoi due personaggi a toccare il fondo delle rispettive esistenze e a mettersi “totalmente a nudo”, partendo da un viaggio in aereo e finendo a bordo di un carretto scassato, parecchie sono state le situazioni sul set in cui i due fuoriclasse hanno rivoltato lo script improvvisando battute e intuizioni comiche.
“Quando lavori con Massimo Boldi capisci subito che è un attore che ragiona con il cuore, e devi essere pronto a cogliere le sue mille variazioni di registro”, ricorda Max Tortora. La coppia dei campioni è un esempio di come si possa improvvisare e inventare qualcosa di valido solo quando il terreno di partenza è solido. Non puoi costruire sul nulla, e questo è il motivo per i molti NO che ho detto in carriera, dei rifiuti che spesso hanno finito anche per ostacolarmi.”

Pur non rifiutando di catalogare il suo nuovo film all’interno del filone di una certa commedia all’italiana per il grande pubblico, Base suggerisce che questa possa avere anche una “stilla di pensiero” in più, ponendo l’attenzione sulla partitella di calcio che i due protagonisti ingaggiano verso il finale con un gruppo di bambini, “la vera finale dei campioni della storia, che sostituisce in qualche modo quella della Champions da cui tutto era partito”.
In sala da giovedì 28 in più di 300 copie, è il primo esperimento di co-produzione di Notorious Pictures, e anticipa la volontà della casa di lanciarsi appunto nel mercato della produzione.