Mike Patton, moderno Ulisse

 Artista eclettico e multisfaccettato, Mike Patton, domina la scena musicale da oltre un ventennio costruendo percorsi sonori sempre nuovi, unendo generi apparentemente lontani tra di loro con facilità e maestria, dimostrando una conoscenza musicale rara e preziosa, sapendosi imporre come figura originale e innovativa della musica contemporanea 

Cantante, polistrumentista, autore e produttore. Queste sono alcune delle tante sfaccettature del caleidoscopico talento di Mike Patton. Dotato di una qualità vocale talmente versatile da permettergli di accostarsi a qualsiasi genere, dal metal al rap, mantenendo però intatta credibilità e originalità, Patton è oggi una delle voci più importati e apprezzate del panorama musicale underground , capace di destreggiarsi tra svariati progetti e collaborazioni con artisti sempre diversi per generi e background musicali, dando così prova delle sue svariate doti artistiche.

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La sua vocazione musicale prende vita durante la prima metà degli anni '80 quando fonda i Mr. Bungle, attivi fino al 2004. Nome della marionetta che insegnava buone maniere ai bambini in un film educativo degli anni '60, Lunchroom Manners, Mr. Bungle è il primo mezzo con il quale Patton si fa notare dal mercato discografico, tanto da firmare un contratto con la Warner Bros Records. Definito rock sperimentale, quello del gruppo è un sound che mischia e unisce vari generi, anche all'interno della medesima canzone: dal jazz al funky passando per campionamenti e utilizzando molteplici strumenti. Leader dei Faith No More, come sostituto di Cuck Mosley, dal 1988, si destreggia con l'alternative metal sempre contaminato da continui riferimenti musicali che spaziano dal progressive alla new wave. Nel '99, oltre a fondare insieme a Greg Werckman l'etichetta discografica indipendente, L'Ipecac Recordings, debutta con i Fantômas, gruppo con il quale porta all'estremo le sperimentazioni musicali che giungono fino al noise rock. Basterebbe analizzare la tale varietà di generi all'interno dei quattro album pubblicati da questa formazione per capire l' ecletticità del cantante di Eureka. Dalla sola, lunghissima traccia di Delìrium Còrdia alla rivisitazione di alcune delle colonne sonore più famose della storia del cinema, da Il Padrino a Twin Peaks: Fire Walk With Me, di The Director's Cut.

 

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Musicista alla costante ricerca di nuovi stimoli, nel 2005, intraprende una nuova avventura artistica firmando la colonna sonora di Pinion, film indipendente di Melanie Lee. Replica l'esperienza componendo le musiche di altre due pellicole. Da un lato quella del corto tragicomico in bianco e nero diretto da Derrick Scocchera, A Perferct Place, più lunga di 10 minuti del corto stesso, prodotta, scritta e interpretata interamente da Patton per la sua Ipecac Recordings. Dall'altro, invece, compone le musiche di Crank: High Voltage che per le sonorità adottate, un mix di suoni intensi e silenzio, si avvicina alle sperimentazione messe in atto con i Fantômas. Già dalla metà degli anni '90, però, inizia un percorso solista parallelo che culmina nel 2010 con il bellissimo Mondo Cane. Album di cover, nel quale, accompagnato da un'orchestra di ben 65 elementi, intona, rivisitandole, alcune delle canzoni italiane a cavallo tra gli anni '50 e '60 come Il cielo in una stanza e Quello che conta, collaborando, tra gli altri, con musicisti nostrani come Roy Paci e Alessandro Stefana. Torna al lavorare per il cinema nel 2010, componendo le musiche de La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, tratto dall'omonimo romanzo di Paolo Giordano e presentato alla 67ª Edizione del Festival del Cinema di Venezia. Film caratterizzato da un'atmosfera a tratti inquietante riscontrabile anche nelle composizioni di Patton che accompagnano fedelmente le scene impreziosite dalle sue note dark e spettrali.

 

 

                                                                      L'ultima fatica musicale di Patton è la colonna sonora di Come un Tuono (The Place Beyond The Pines) , film drammatico direttoda Derek Cianfrance. Le 12 tracce strumentali, che si sposano perfettamente con le inquadrature di Cianfrance, sono accompagnate da cinque brani non originali che vedono, tra le altre, la presenza della struggente Ninna Nanna per Adulteri, composta da Ennio Morricone per Cuore di Mamma di Salvatore Samperi nel '69, e Don't Go Please Stay, scritta da Burt Bacharach e interpretata dai The Crylin' Shame. In definitiva quello di Patton è un talento unico nel panorama musicale, spesso caratterizzato da una ripetitività tale da appiattire e allineare su medesimi schemi il lavoro di svariati artisti che tendono a ripetersi senza andare alla ricerca del nuovo. Patton, invece, tende a spingersi sempre oltre, cercando di superare le sue personalissime colonne d'Ercole, alla ricerca costante di nuovi territori musicali da scoprire. Come un moderno Ulisse, Mike Patton, cerca di sperimentare il più possibile per arricchire se stesso e gli altri attraverso il suono della sua voce e delle sue note. 

 

 

 

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