MOVIEWEB – Sulle tracce di Corto Maltese

Da “Una ballata del mare salato” a “Mu, la città perduta”, Corto Maltese ci ha incantato con il suo fascino e i suoi sogni, il suo disincantato coraggio e il suo romanticismo. E il web ci offre l'opportunità di un tributo alla sua grandezza.

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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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"Ah, Corto, Corto, sogna ancora i mari ampissimi dove corrono dolci le malinconie oppure le tue bugie. Insegui ancora la tua favola…pazzo che sei!". A parlare è l'amico odiato-amato Rasputin, all'inizio di quella magica avventura che è Corte sconta detta arcana. Forse non esistono altre parole che esprimano meglio chi e cosa sia Corto Maltese. Eppure parole su di lui ne sono state dette tante. Forse più che sul suo grande creatore, Hugo Pratt. Forse più che su qualsiasi altro personaggio dei fumetti (a parte Topolino). Il fatto è Corto non è un personaggio dei fumetti. E' un personaggio storico, a modo suo. E' un uomo reale. Anzi…l'uomo che tutti vorremmo e dovremmo essere. Non un eroe. Neppure un antieroe. Ma una sorta di übermensch nietzscheano, l'oltreuomo che ha guardato in faccia il dolore del mondo e ha imparato ad accettarlo. Lo stile, il modo di vivere di Corto, il suo disincanto apparente, la sua ironia altro non sono che il risultato di una conoscenza superiore, di una consapevolezza intima e profonda della realtà della vita. Corto è innanzitutto un saggio, uno che sa perchè ha viaggiato, ha visto, ha vissuto sulla propria pelle. Eppure questa sua consapevolezza non si traduce automaticamente in una rassegnazione, in una adeguamento. Non va dimenticato che, da buon navigatore, Corto ha doppia cittadinanza: l'altro suo Paese è quello dell'immaginario, dei sogni, della fantasia, dei sentimenti fieramente romantici, il Paese delle doppie lune e delle donne, degli ideali e dell'onore, dei riti esoterici e dei tanghi malinconici. E Corto non può far a meno di portare in giro per il mondo il peso questa sua "radice", il suo fascino un po' decadente e la sua eleganza fuori dal tempo. In cerca di tesori e arcani segreti, si ritrova, suo "malgrado", sempre nel bel mezzo della Storia, fino ad arrivare a modificarla, a lasciare un segno del suo passaggio, tracce e memorie che lo legheranno per sempre a fatti, uomini e donne straordinari. Presi da una romantica ossessione, siamo andati sul web alla ricerca di notizie e suggestioni su Corto e le sue avventure e ci siamo imbattuti in www.cortomaltese.com, sito ufficiale (in italiano, francese e inglese) di Hugo Pratt, Corto Maltese e del film Corto Maltese: La cour secrète des Arcanes di Pascal Morelli.

Musica in sottofondo tratta dal film, sfondo nero, l'home page si presenta di estrema semplicità ed eleganza. E le stesse qualità si riscontrano andando avanti, grazie anche alle fotografie e alle immagini suggestive. I contenuti, poi, non sono da meno. Cinque le sezioni: "Hugo Pratt" con news, biografia e bibliografia; "Corto Maltese" con news, albi e personaggi; "Audiovisivo" con notizie sul film, sulla serie TV (mediometraggi tratti dalla storia di Pratt, realizzati sempre in Francia), e sulla musica del Trio Esquiña, realizzata in occasione della pubblicazione dello splendido Tango; infine, un forum (in lingua francese) e uno shop. Le news spaziano dalle iniziative riguardanti Hugo Pratt e Corto Maltese (recentemente ad Angouleme, in Francia, è stata inaugurata una linea di autobus dedicata al nostro eroe) a notizie riguardanti il mondo del fumetto in generale. Molto interessante è la sezione dedicata a Pratt, in cui, oltre alla biografia, si possono trovare approfondimenti sulle sue fonti d'ispirazione, in particolare il cinema. A parte l'amore evidente per John Huston e Il falcone maltese, veniamo così a conoscenza della passione di Pratt per Josef von Sternberg e i suoi film Shanghai Express, I misteri di Shanghai e Marocco: si pensi alle atmosfere esotiche di Corte sconta detta arcana e all'evidente somiglianza della duchessa Marina Seminova con Marlene Dietrich. Ma apprendiamo anche della predilezione del maestro per i film di Zoltan Korda (Il principe Azim, Le quattro piume, Il libro della giungla), Michael Curtiz (La carica dei 600), John Ford (La pattuglia sperduta), del suo amore per i mari del Sud nato grazie a La tragedia del Bounty di Frankl Lloyd, sino a scoprire raffinati omaggi a Orson Welles e a Quarto potere. Molto ben fatta anche la sezione dedicata al film di Morelli, con una presentazione del progetto, la trama, schede di tutti i personaggi, un'interessante cronologia delle vicende narrate, trailer e making off. Nella pagina dedicata alla musiche di Tango è, invece, possibile ascoltare estratti dei brani. Se proprio si vuol muovere qualche appunto al sito, va detto che si è riscontrata qualche difficoltà nella navigazione  e che qualche perplessità suscita la costruzione delle pagine, considerando che alcune risultano vuote o inesistenti. Naturalmente, le risorse del web su Corto Maltese non finiscono qui: i siti e le pagine a lui dedicati sono molti, specialmente in lingua francese (si sa che Hugo Pratt è particolarmente amato in Francia). Tra gli altri segnaliamo http://membres.lycos.fr/shamael/, sito graficamente orribile, ma abbastanza ricco e approfondito nei contenuti. Particolarmente interessanti i testi di Umberto Eco e Juan Antonio de Blas dedicati a Corto, i riferimenti al Giuseppe Bergman di Milo Manara, gli approfondimenti Corto Maltese e les femmes, in cui vengono presentate le donne incontrate dal marinaio nei suoi viaggi, e Corto en rêve, un'analisi sulla valenza del sogno nelle storie di Pratt. Del resto si sa che Corto è un sognatore. Della peggior specie per di più. E' uno che sogna ad occhi aperti e "chi sogna ad occhi aperti è pericoloso perchè non sa quando finisce il sogno" (Sogno di un mattino di mezzo inverno).

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