Nuovo cinema X Factor 5

x factorLa grande serialità televisiva, quindi quella di matrice statunitense, ci ha abituato ha una struttura narrativa abbastanza chiara e schematica. Dopo una serie di primi episodi, dove il compito degli autori è quello di presentare al proprio pubblico i protagonisti e le storyline principali, arriva il cosiddetto momento di svolta, il punto dove gli eventi precipitano e in una escalation emozionale ci si prepara ad affrontare il rush finale che porta dritti fino all'epilogo. Di solito, indipendentemente dalla durata della serie, questo "ultimo tornante" è identificabile con il nono episodio.  Ebbene, questa quinta serata di X Factor non è altri che il nostro nono episodio.
 
 
Con il dittico infernale dell' Hell Factor le intenzioni degli autori del talent di Sky erano state da subito ben chiare: da adesso si comincia a fare sul serio.Non c'è, infatti, più spazio per i pianti infiniti, per i lamenti di chi ancora non si fida del proprio giudice, per i presuntuosi che credono che basta avere una bella voce per saper cantare, per le performance tirate via. Come in dei Hunger Games musicali, il principio fondante di X factor è uno. Solo il più forte sopravvive. E’ per questo motivo che, inevitabilmente, dopo aver perso le appariscenti Donatella e l’ibrido musicale Romina questa volta è toccato ai tre più deboli andare in ballottaggio.
 
 
Se le nomination di Yendri e Nice erano abbastanza scontate visto la loro appartenenza all’unico gruppo ancora intatto (ottimo da questo punto di vista è stato il lavoro minatorio di Arisa, sempre durissima con i pupilli di Elio), la nuova caduta di Daniele, dato per molti come uno dei favoriti alla vigilia, è la dimostrazione matematica di come la mentalità "materialista" di Simona Ventura sia palesemente inconciliabile con i suoi colleghi.  Come nelle sere precedenti  il giovane cantante dal ciuffo biondo è stato nuovamente azzoppato dalle scelte del suo mentore che scendogli Skyfall di Adele, con tanto di performance alla James Bond, continua, stancamente, ad ammiccare al pubblico puntando alle classifiche discografiche piuttosto che ad una vera ricerca musicale sui propri ragazzi. Discorso inverso va fatto invece per Nice.  Dopo aver stupito tutti cantando Mina, la giovanissima interprete paga più che l'interpretazione completamente sbagliata di Starlight dei Muse, l'ostilità con cui ha sempre accolto i brani scelti da Elio, uno che su di lei ha sempre puntato. Inoltre l'errore di cavalcare le sue affinità fisiche con Janis Joplin e canore con Mina in ballottaggio le costa la permanenza. La ragazza è molto giovane, forse quando troverà un pò di serenità riuscirà a coltivare le proprie indiscutibili doti.
Altra vittima è anche la povera Yendri, che pur puntando alla propria bellezza, non ha mai trovato una vera e propria dimensione musicale e quindi è costretta ad uscire.
 
 
Infine cosa altro ci ha lasciato questa puntata infernale? Sicuramente oltre ai meravigliosi look di Morgan e Elio, conciato per l'occasione come Mephisto, il cattivo di Tex Willer, è diventato chiaro che la splendida Chiara e il sempre più deciso Ics siano praticamente diventati i due finalisti in pectore. Le loro due interpretazioni sono l'ennesimo ottimo risultato dell'ex cantante dei Blu Vertigo. Una spanna dietro invece si collocano la stralunata Cixi e il bel Davide. 
Per quanto riguarda invece i Freres Chaos, dopo aver massacrato Enjoy the silence (quella scenografia giapponese grida ancora vendetta), non resta che aspettare. E’ encomiabile lo sforzo di voler portare qualcosa di diverso, di alternative, nello scenario musicale italiano. Ma tutti noi sappiamo bene che in una Battle Royale, con le buone intenzioni, non si va da nessuna parte.