Rebecca, di Ben Wheatley

Un’ottima fotografia ma non riesce a trasmettere quell’ansia sottile ma continua che invece avrebbe dovuto essere una sua parte fondamentale. Dal romanzo di Daphne du Maurier

Quando si decide di fare un remake di un qualunque film, se ne conoscono i rischi già in partenza. Quando però il film in questione è uno dei più grandi cult come Rebecca-La prima moglie il gioco si fa ancora più difficile. Quello di Hitchcock è considerato giustamente un inarrivabile capolavoro e infatti è per ovvi motivi incomparabile sotto certi aspetti (nonostante alcune scelte siano inevitabilmente speculari se non identiche tra loro) con questo nuovo prodotto Netflix, girato ottant’anni dopo il film del genio inglese, che risale al 1940 e che ha portato a casa ben due premi Oscar, miglior film e migliore fotografia. Se è vero che cinematograficamente Rebecca nasce come remake del suo predecessore, il soggetto di entrambi è tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Daphne du Maurier.

--------------------------------------------------------------------
Torna il BLACK FRIDAY di SENTIERI SELVAGGI


-----------------------------------------------------

La trama delle due opere infatti segue, tranne qualche piccola variazione sul finale da parte della versione 2020, quella del libro. Una giovane ragazza (il cui nome non viene mai citato) che per mantenersi fa la dama di compagnia, incontra a Monte Carlo il facoltoso vedovo Maxim de Winter, se ne innamora, lo sposa e si trasferisce con lui a Menderly, la sua ricca dimora inglese. Ma tutto a Menderly parla di Rebecca, la defunta moglie di lui, morta in un tragico naufragio in mare. Per la protagonista, Rebecca diventerà quindi un fantasma che la perseguiterà ovunque, instillandole continui dubbi uniti ad un pressante senso di inferiorità. Inoltre sembra che la ragazza non riesca mai a capire tutta la verità dietro la misteriosa scomparsa della donna.

---------------------------------------------------------------------
RIFF AWARDS 2020

---------------------------------------------------------------------

Le due star che prestano i volti ai protagonisti di questa nuova versione, sono la lanciatissima Lily James e Armie Hammer, nei ruoli che nel film di Hitchcock erano rispettivamente di Joan Fontaine e Laurence Olivier. Inoltre figura nel cast, nei panni della malvagia governante, una strepitosa Kristin Scott Thomas, algida e perfettamente in parte, senza dubbio la scelta di casting più azzeccata.

Interessante notare come il personaggio della protagonista ed in generale tutta la storia di Rebecca siano state paragonate già dallo stesso Hitchcock e da Truffaut nella loro celebre intervista alla fiaba di Cenerentola e come ad interpretare la protagonista del film di Wheatley sia proprio la James che qualche anno fa ha prestato il suo angelico volto all’amatissima nel live action Disney. Che sia una casualità o invece una scelta studiata? Quello che è sicuro è che la giovane attrice risulta molto più a suo agio e credibile proprio nella prima parte del film, quella più fiabesca, per l’appunto, mentre nella seconda parte, che dovrebbe tirarle fuori un lato più “dark”, sembra più volte far fatica a reggere la scena. Stesso discorso vale per Armie Hammer il quale risulta a volte poco convincente come se non riuscisse a smarcarsi dal ruolo di bello e misterioso.

Rebecca ha un’ottima fotografia, volta a incorniciare ogni scena e ad acuirne qui gli aspetti romantici color pastello, lì i risvolti oscuri sui toni del nero, del verde e del blu e presenta effetti visivi che al film di Hitchcock per motivi cronologici ovviamente mancano e che sono il vero punto di forza di questo remake. Alcune scene sono girate come dei piccoli quadri, specialmente quelle dell’iniziale idillio della coppia giocate per l’appunto sui colori caldi, mentre scene ambientate negli interni della casa di de Winter sono improntate a creare il senso di mistero e claustrofobia provati più volte dall’angosciata protagonista.

Ma se a livello tecnico il film si porta a casa ottimi voti, forse non riesce a trasmettere quell’ansia sottile ma continua che invece avrebbe dovuto essere una sua parte fondamentale. Sicuramente gli amanti del film del 1940 o del libro originale avranno da ridire su questo Rebecca. In realtà forse risente soltanto del suo grande predecessore. Ma se, come accadrà in molti casi, verrà visto su Netflix da spettatori che non sono mai venuti a contatto con Hitchcock, questi vi troveranno un prodotto godibile che poggia saldamente su una trama che funziona (ovviamente oggi non ha lo stesso effetto che aveva nel ’40) e che in fin dei conti scorre bene nelle sue due ore.

Titolo originale: Rebecca
Regia: Ben Wheatley 
Interpreti: Lily James, Armie Hammer, Kristin Scott Thomas, Keeley Hawes, Sam Riley, Ann Dowd
Distribuzione: Netflix
Durata: 121′
Origine: Gran Bretagna, 2020

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.7

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

Sending
Il voto dei lettori
2 (2 voti)
------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #7


Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *