Slumberland – Nel mondo dei sogni, di Francis Lawrence

Un viaggio nel mondo dei sogni in compagnia di Jason Momoa e un maiale di pezza, per un tenero film sulla perdita che non diverte e non coinvolge ma tocca corde emotive che sanno commuovere. Netflix

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Nella storia del cinema il sogno e la dimensione onirica hanno assunto ogni tipo di valore e significato, ma spesso e volentieri sono diventati il rifugio immaginario da una realtà ostile e difficile da accettare. Il nuovo film targato Netflix di Francis Lawrence, noto per la saga Hunger Games e lo spy-movie Red Sparrow, parte da questo tema per adattare liberamente Little Nemo, le strisce a fumetti domenicali firmate da Winsor McCay, pubblicate sullo storico New York Herald tra il 1905 e il 1911. Rispetto all’originale di McCay, gli autori David Guion e Michael Handelman in Slumberland – Nel mondo dei sogni decidono di ribaltare il punto di vista cambiando il sesso della protagonista Nemo, da bambino a bambina. Per il resto il nuovo adattamento mantiene le atmosfere stravaganti e oniriche del capostipite, ispirato in origine alla scrittura fantasiosa di Lewis Carroll in Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Il proposito degli autori è chiaro, confezionare un prodotto per famiglie che possa divertire e far sognare grandi e piccini, tuttavia l’obiettivo non può di certo dirsi completamente raggiunto.

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La giovanissima Nemo (Marlow Barkley) vive con suo padre Peter (Kyle Chandler) in un faro su un isolotto sperduto nell’Oceano Pacifico, lontano da tutto e tutti. La routine quotidiana procede con tranquillità tra lezioni di pianoforte e matematica, cene al tramonto e rocamboleschi racconti avventurosi prima di dormire. Ma la tranquilla esistenza di Nemo verrà sconvolta dall’improvvisa morte di Peter, disperso in mare, e dal conseguente trasferimento in città nell’asettica casa dello zio Phillip (Chris O’Dowd), di professione venditore di maniglie. Proprio durante la prima notte trascorsa nella nuova casa, Nemo sogna di tornare al faro a bordo del suo letto e in compagnia del suo maialino di pezza magicamente animato. Qui incontra Flip (Jason Momoa), il fuorilegge puzzolente un po’ satiro e un po’ metal che animava le mille avventure raccontate dal padre Peter e che diventerà il suo nuovo compagno di scorribande. Ogni qualvolta Nemo si addormenta torna a Slumberland, in questo modo diventerà sempre più difficile riuscire a separare il mondo reale da quello dei sogni. L’obiettivo di Nemo è quello di potersi ricongiungere con il padre, almeno in sogno, ma questo vorrà dire vivere in un’illusione e isolarsi in una dimensione che non esiste. Ma il codice dei fuorilegge è chiaro: non si lascia mai indietro un socio.

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Slumberland – Nel mondo dei sogni è indubbiamente un film incentrato sull’elaborazione del lutto, declinato in maniera teneramente bambinesca e onirica. La sensazione è che siano i rapporti familiari ad essere il vero fulcro del film, quei rapporti lasciati in sospeso e deteriorati a causa del tempo che passa e della vita che prosegue. Una perdita o semplicemente un allontanamento possono essere ferite profonde molto difficili da rimarginare e superare, la soluzione più semplice sarebbe quella di non affrontare i propri demoni e isolarsi su un isolotto sperduto o in un triste e gelido appartamento di città. Il viaggio di Slumberland è un percorso di riabilitazione e purificazione dai demoni interiori, un modo per ritrovarsi inaspettatamente e salvare la vita dei propri cari. In questo senso gli autori sono riusciti ricreare una vicenda sentimentale appassionante e toccante capace di commuovere anche il più ostinato dei cuori di pietra. Il film pecca semmai per quanto riguarda l’aspetto avventuroso che dovrebbe coinvolgere maggiormente lo spettatore, ancora di più considerato il genere e la piattaforma di riferimento. Le varie peripezie ambientate a Slumberland con Flip, a tutti gli effetti il centro del film, non sono altro che un buffo susseguirsi di gag bambinesche che non possono in alcun modo trascinare e attrarre il pubblico più adulto. Il comparto grafico e visivo appare piuttosto deludente nella sua impostazione videoludica, a parte alcune sequenze tra cui quella con una miriade di farfalle, ma soprattutto risulta poco immersivo, il che è strano dato il tema di esplorazione onirica del film. I due compagni di avventure sono affiatati e funzionano bene insieme, ma Jason Momoa enfatizza fin troppo il suo gigioneggiare a favore ancora una volta del pubblico infantile e a discapito di quello adulto che potrebbe facilmente infastidirsi. L’aspetto più riuscito del film resta la riflessione sulla perdita e sul processo di accettazione della stessa. Per Nemo sarà lo stesso padre il faro pronto a guidarla attraverso la dimensione onirica del suo immaginario per superare finalmente il dolore della perdita.

In conclusione, Slumberland – Nel mondo dei sogni ha tutte le qualità per essere amato dai più piccoli, ma non ha quelle per essere apprezzato dal pubblico adulto.

Titolo originale: Slumberland
Regia: Francis Lawrence
Interpreti:  Marlow Barkley, Jason Momoa, Kyle Chandler, Chris O’Dowd, Weruche Opia, India de Beaufort
Distribuzione: Netflix
Durata: 117′
Origine: USA, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.7
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Il voto dei lettori
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