Adolescente partorisce senza essere sposata e la sua famiglia cerca di salvare le apparenze. La feroce denuncia di un paese attraverso i conflitti sociali e di classe, in un esordio calibratissimo
Il cinema di Mundruczó ha sempre più la forma dell’apologo. Il racconto cerca l’allegoria, insegue l'evidenza cristallina e leggera, ma è tutto un mostrare i muscoli. In Concorso a #Cannes2017
Dal 4 al 10 Aprile al Cinema Nuovo Sacher di Roma torna il festival del Nuovo Cinema Francese, che parte dalla Capitale e passa poi a Torino, Milano, Firenze, Napoli, Bologna, Palermo
L'incrocio tra le dimensioni museo e cinema segue un flusso naturale che trova nell'arte contemporanea un modo più dinamico di esprimere la volontà dietro l'incontro orchestrato da Ruben Östlund
Un'edizione in sottrazione, dai toni volutamente bassi e dalla programmazione disordinata. In cui il cinema più vivo è stato quello più leggero, fragile, colto ai margini della sparizione...
I primi due episodi di David Lynch conquistano la vetta con il massimo dei voti dalle nostre pagelle. Il film migliore del concorso, The Beguiled di Sofia Coppola, è al 10° posto
Ecco tutti i premi ufficiali di #Cannes2017 consegnati dalla Giuria presieduta da Pedro Almodovar. La Palma D'Oro va a sorpresa a The Square di Ruben Östlund
Annunciati i premiati della sezione parallela del festival di Cannes. A trionfare su tutti è stato The Rider della regista cino-statunitense Chloé Zhao
Magnifica sintesi, di classe ma anche carnale, tra il regista e Olivier Assayas (qui cosceneggiatore), tra la claustrofobia degli spazi, la memoria e l'ambiguità tra realtà e visioni. Fuori concorso
Ci può essere un certo furbo ammiccamento nell'immediata simpatia di questa commedia rap. Ma quando c'è da raccontare i sentimenti più sottili, Jasper sa trovare la sua autenticità. In Quinzaine
Un film dai due volti questo Posoki: formalmente crea un’esperinza estetica originale e fascinosa, ma nel contempo intasa il film con un impianto metaforico troppo invadente
Un esordio sorprendente che racconta le urgenze del presente e le rende parte integrante del dramma. E che tocca vertigini di verità quando coglie il dolore dei legami. Un certain regard
Uno dei piu belli film del regista di sempre. Solo un gioco apparentemente sofisticato che invece rivela la sua gelida passionalità e carnalità. Con la Coppola fuori quota, il migliore del concorso
Depardon gira un documentario rigoroso e lucidissimo nel centrare da subito il problema: non gli interessano le implicazioni della malattia, ma quelle etiche e politiche con le quali si attesta
Un racconto che trova il punto di contatto tra Kafka e Gogol, tra l’assurdo e l’ironia disperata. E un cinema che inquadra, con lucidità politica disarmante, il vuoto al fondo del caos. In concor
Il cineasta ucraino, per la terza volta in concorso dopo My Joy e In the Fog, ha presentato oggi il suo nuovo film che è un libero adattamento del romanzo di Dostoevskij
Lénor Serraille, come una novella Celine Sciamma, è animata da uno spirito truffauttiano nella messa in scena: ama la sua stramba protagonista e crea un credibile percorso umano. Ottimo esordio
Silenzio. Verrebbe da star zitti, abbandonare la tastiera e arrendersi a questi 24 sublimi fotogrammi. Per concedere il giusto tempo al testamento artistico di uno dei più grandi cineasti della stori
Doillon riconosce nel grande scultore un formidabile alleato per continuare a parlare dei suoi temi e per ritrovare quello slancio capace di smuovere la gelida superficie della foma. In concorso
Stupefacente remake di La notte brava del soldato Jonathan di Siegel di cui la regista si appropria realizzando quasi un doppio di Marie Antoinette. L'audacia di una scommessa stravinta. In concorso
Cantet sembra riassumere e rimettere in circolo tutte le questioni e le urgenze del suo cinema, aggiungendo all'analisi la furia e l'impazienza di una rivolta. In Un certain regard
Un esordio pensato a lungo, sospeso tra una continua rielaborazione della scrittura e la sua natura istintiva. Più mondi rappresentati, ma non tutti messi a fuoco. Alla Quinzaine
Da Le ricette della signora Toku il cinema della regista giapponese sembra essersi pesantemente involuto. Kawase non si fida più delle sue immagini e ha bisogno di spiegarle. In concorso
Più cupo e drammatico rispetto al film che ha presentato qui a Cannes fuori concorso, La caméra de Claire. Ma nella presenza più forte della parola, avvengono poi sempre strane magie. In concorso
A Lynch con il nuovo Twin Peaks non interessa accarezzare il pubblico. Il risultato è un oggetto difficilmente classificabile nei canoni televisivi attuali. In attesa del passaggio a #Cannes2017
A volte si crea un cortocircuito tra la "presa diretta" e il "servizio" alla storia e ai temi. Ma il film conserva la capacità di cogliere e raccontare i segni di bellezza. Alla quinzaine
Happy End crea dapprima una siderale distanza emotiva tra (e verso) i suoi personaggi, usandola poi come una clava ammonitrice verso lo spettatore. Il cinema è perennemente usato, frustrato, immolato
Strepitosa contaminazione tra il mito e l'electro-pop-rock con le composizioni di Igorr dalla scrittura di Charles Péguy. In un cinema tutto proiettato nel futuro. Alla Quinzaine
Forse oggi il cinema di Hong è l'unico davvero “universale”. Perché i suoi film possono esser pensati e girati ovunque, senza che venga mai meno la piena riconoscibilità del tocco. Fuori concor
Dopo la presentazione della copia restaurata de Gli Spietati (ieri in sala Debussy), ecco finalmente arrivato il momento della tanto attesa Master Class di Clint Eastwood...
La sfida sta nel costruire una specie di saga sul terreno scivoloso del reale. Qualche concessione all'estetismo, ma per il resto un film secco, tagliente, violento e puro. Alla Quinzaine
Sesto lungometraggio diretto dall'attore sempre sul punto di decollare ma anche di affondare. Che sbanda ma ha un cuore grande così. Jasmine Trinca con tracce pasoliniane. A Un certain regard
Il regista e il cast hanno presentato secondo film prodotto da Netflix in concorso in questa edizione: “Nei miei film mostro la distanza che c’è tra quello che siamo e quello che vorremmo essere"