Fa dialogare varie anime del cinema del regista: dalle maschere del potere alla commovente ricerca di “leggerezza” degli ultimi film. Sorprendente. Servillo miglior attore al Festival di Venezia
Thriller filosofico sul concetto di verità che stimola la nostra riflessione critica a partire dal fuori campo delle immagini. Un notevole esempio di cinema nel contemporaneo.
La regista cerca un delicato equilibrio tra minimalismo narrativo e improvviso emergere di simboli arcaici. Non è del tutto riuscito ma il film è comunque sincero. VENEZIA82. Orizzonti
Divora ogni immagine e la trasforma in immaginario. Perché il ricordo di un’estate racchiuso in quel film schiude sentimenti privati e memoria condivisa. Al cinema da oggi a mercoledì 3
Noir metropolitano che fa a meno dei dialoghi a vantaggio di una sovra-stimolazione visiva. Un film che dialoga in maniera non banale con molti linguaggi del XXI secolo. VENEZIA82. Venezia Spotlight
Thriller filosofico sul concetto di verità che stimola la nostra riflessione critica a partire dal fuori campo delle immagini. VENEZIA82. Fuori Concorso
Fa dialogare varie anime del cinema del regista: dalle maschere del potere alla commovente ricerca di “leggerezza” degli ultimi film. Un film sorprendente. VENEZIA82. Concorso.
Il film più stratificato e personale del regista. Magnifico adattamento di un romanzo di culto (Burroughs) e riflessione critica sulla fuga dalle immagini nel XXI secolo.
In questo biopic in tre atti raccontato dai fantasmi di Maria Callas (notevole Angelina Jolie) ci restano attimi di cinema purissimo che sfuggono all’ossessione del controllo.
Il giorno della redenzione di un pugile ferito nell’anima magnificamente interpretato da Michael Pitt. Un film sincero e imperfetto, per questo commovente.
Eguaglia il primo capitolo in quanto a impatto delle strutture mitiche del racconto, ma probabilmente supera il modello per sperimentazione linguistica e riflessione critica.
Adattando The Hoods di Harry Grey il regista filma la "sua" vita. Ossia la "magnifica ossessione" di uno spettatore cinematografico. Per la prima volta in 4K. In sala da oggi a mercoledì 30.
Al netto di qualche schematismo, un film sincero e onesto con i suoi spettatori confermando nella cineasta uno sguardo registico personale e consapevole. Gran Premio della Giuria a Venezia81
Il film più stratificato e personale di Guadagnino. Magnifico adattamento di un romanzo di culto (Burroughs) e riflessione critica sulla fuga dalle immagini nel XXI secolo. VENEZIA81. Concorso
Al netto di qualche schematismo, un film sincero e onesto con i suoi spettatori confermando nella cineasta uno sguardo registico personale e consapevole. VENEZIA81. Concorso
In questo biopic in tre atti raccontato dai fantasmi di Maria Callas (notevole Angelina Jolie) ci restano attimi di cinema purissimo che sfuggono all’ossessione del controllo. VENEZIA81. Concorso
Cronaca di un amore che “taglia” fuori dal campo tutta la vita ufficiale dei due amanti. Un flusso continuo di vita/amore/cinema. Osteggiato alla sua uscita e invece ora bellissimo. VENEZIA CLASSI
Un “one location movie” di stupefacente economia narrativa. Una grandissima lezione di messa in scena e adattamento cinematografico, ultimo film del grande statunitense. Su Paramount+
Il film, pur muovendosi con fiducia nelle riconoscibili costanti del cinema di Schrader, riesce ancora a farci percepire istanze e sentimenti dei personaggi con intatta urgenza emotiva. Magnifico.
Il cinema diventa protagonista assoluto nel tour de force del gioco con i generi in un film che è uno degli apici del postmoderno e, probabilmente, anche il manifesto dei due cineasti.
Dopo una prima mezz’ora che affascina per potenza visiva e allegorica, diventa il film più confuso e innocuo di Larraín pur confrontandosi con la figura centrale di tutto il suo cinema. Netflix.
Tra Caligari, Korine e gli anime giapponesi. Un film interessante, eccessivo, a volte sovraccarico di input visivi ma sempre sincero nel voler rintracciare i segni di un disagio.
Tra Caligari, Korine e gli anime giapponesi. Un film interessante, eccessivo, a volte sovraccarico di input visivi ma sempre sincero nel voler rintracciare i segni di un disagio. VENEZIA80. Orizzonti
Il giorno della redenzione di un pugile ferito nell’anima magnificamente interpretato da Michael Pitt. Un film sincero e imperfetto, per questo commovente. VENEZIA80. Orizzonti Extra
Ultimo film di William Friedkin. Un "one location movie" di stupefacente economia narrativa. Una grandissima lezione di messa in scena e adattamento cinematografico. VENEZIA80. Fuori Concorso.
Dopo una prima mezz’ora che affascina per potenza visiva e allegorica, diventa il film più confuso e innocuo di Larraín pur confrontandosi con la figura centrale di tutto il suo cinema. Concorso.
Forse il film più riuscito di Nolan. Costruito su uno squilibrio formale e narrativo sin troppo pensato ma che sa cogliere lucidamente un decisivo cambio di paradigma nella visione del mondo.
Forse il film più riuscito di Nolan. Costruito su uno squilibrio formale e narrativo sin troppo pensato ma che sa cogliere lucidamente un decisivo cambio di paradigma nella visione del mondo.
Straordinario film rosselliniano nel senso più “didattico” del termine che intende declinare al presente le potenze delle immagini di Troisi guardando al cinema come mediazione possibile di una v