#TSFF30 – Il trentennale del Trieste Film Festival

Da oggi, 18 gennaio, fino al 25 si terrà nel capoluogo friulano la trentesima edizione del Trieste Film Festival, la manifestazione che fin dal 1989 intende essere osservatorio privilegiato su cinematografie e autori spesso poco noti, se non sconosciuti, al pubblico italiano e più in generale a tutto quello “occidentale”.
Film d’apertura, all’insegna della Storia, sarà Meeting Gorbachev, il film che segna l’incontro tra Werner Herzog (co-regista insieme ad Andrè Singer, che introdurrà la proiezione) e il politico russo. La Storia sarà al centro dell’intera edizione, visto che coincide anche con il trentennale della caduta del Muro di Berlino, e proprio ad esso sarà dedicata una retrospettiva, Tales from the Berlin Wall, inaugurata sempre nella prima serata di oggi col film Possession di Andrzej Żuławski. Seguiranno, nei giorni successivi, Uno, due, tre! di Billy Wilder, Totò e Peppino divisi a Berlino di Giorgio Bianchi, Rabbit à la Berlin di Bartosz KonopkaLa scelta di Barbara di Christian Petzold (Orso d’oro a Berlino nel 2012). La caduta del Muro è inoltre protagonista già nel manifesto ufficiale, con una foto scattata da Dominique Issermann in una pausa di lavorazione di Possession, che ritrae la protagonista Isabelle Adjani mentre salta la corda, proprio accanto al Muro. Film di “chiusura” (solo simbolico, visto che accompagnerà la cerimonia di premiazione anticipata a martedì 22 gennaio, per permettere di partecipare anche ai numerosi ospiti di When East Meets West), sarà invece The White Crow, il nuovo film di Ralph Fiennes sulla giovinezza di Rudolf Nureyev.

Nucleo centrale del programma saranno, ancora una volta, i tre concorsi internazionali dedicati a lungometraggi, cortometraggi e documentari, con i vincitori che saranno sempre scelti dal pubblico del festival.
Nove i film, tutti in anteprima italiana, che compongono il Concorso internazionale lungometraggiAlice T. del rumeno Radu MunteanEgy Nap dell’ungherese Zsófia SzilágyiIzbrisana di Miha Mazzini e Dušan Joksimović; il kazako Laskovoe Bezrazličie Mira di Adilchan Eržanov; il polacco Fuga di Agnieszka SmoczyńskaDonbass di Sergej Loznitsa, premiato per la miglior regia al Certain Regard di CannesTlumočník di Martin Šulík; l’albanese Delegacioni di Bujar Alimani; infine il serbo Teret di Ognjen Glanović. Fuori concorso, invece, Ága del bulgaro Milko Lazarov.
Undici titoli, tra anteprime italiane, internazionali e assolute, formano il Concorso internazionale Documentari. Si va da Svideteli Putina di Vitalij Manskij all’Europa divisa ricordata, a turno, in Distanța Dintre Mine Și Mine di Mona Nicoară e Dana BunescuOkupacia 1968, film episodi affidato a cinque registi (E. Moskvina, L. Dombrovszky, M. Szymków, M. E. Scheidt, S. Komandarev) di altrettanti Paesi aderenti al Patto di Varsavia che occuparono la capitale cecoslovacca. Vanno citati, inoltre, l’altro film di Sergej Loznitsa presente al festival, Den’ Pobedy, ed il georgiano Sanam Mama Dabrundera di Mari Gulbiani, che per la prima volta racconta non la violenza dei jihadisti ma la vita delle famiglie lasciate a casa.
Tredici i cortometraggi in concorso per il Premio Fondazione Osiride Brovedani, con l’Italia rappresentata da Il grande freddo di Cristiano Bendinelli, e la presenza tra gli altri del lituano Kaukazas di Laurynas Bareiša, già in concorso a Locarno,e dell’animazione serbo-slovacca Untravel di Ana Nedeljković e Nikola Majdak Jr.

Numerosi gli eventi speciali e collaterali al festival, come la prima serie diretta dal premio Oscar Danis Tanović Uspjeh (Success), prodotta da HBO Europe e proiettata in un’autentica maratona giovedì 24 (dalle 22 alle 3.30 di notte). Accompagnerà poi la retrospettiva sul Muro, quella celebrativa sui trent’anni del festival, Wind of Change, che riproporrà undici titoli che hanno segnato la storia del TSFF, provenienti dai paesi d'”elezione” su cui la manifestazione puntò lo sguardo fin dalle origini.
Infine, giunta alla sua nona edizione, il già citato evento When Easts Meets West, che riunirà a Trieste più di 450 professionisti dell’audiovisivo provenienti da oltre 35 paesi, avente l’obiettivo di dare vita ad un appuntamento capace di creare un forte legame tra le regioni e i paesi coinvolti, attraverso tavole rotonde, masterclass e case-study. Sono per esempio organizzate dall’evento, in collaborazione col TSFF, le iniziative Last Stop Trieste (quinta edizione), sezione work in progress dedicata ai documentari che seleziona progetti rough cut precedentemente sviluppati o presentati in una delle piattaforme partner del progetto, e This is IT, sezione dedicata esclusivamente a lungometraggi di finzione e opere ibride con un forte approccio visivo e creativo prodotti o co-prodotti sia in quota maggioritaria che minoritaria da società di produzione italiane.

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