CINEMA - 1a Festa Internazionale di Roma - "This is England", di Shane Meadows (CINEMA '06)

Il mondo dei "cattivi ragazzi", gli skinheads; la genesi e lo sviluppo di un movimento non politically correct e raramente rappresentato. Meadows lo sdogana da un certo stereotipo partendo dal punto di vista di chi lo ha vissuto, da chi vi ha cercato e trovato un punto di riferimento, nella provincia inglese degli anni della Thatcher

Gli anni '80 sono stati lo sfondo di molti fenomeni culturali che si sono sviluppati e differenziati in mille rivoli e movimenti, mille generi musicali e culturali, frutto poi di studi e di analisi postume. In questo film, Shane Meadows sceglie un periodo già illustrato, studiato, vivisezionato, su cui è stato scritto, girato, documentato e rappresentato molto.

La storia che Meadows vuole raccontare trova la sua genesi da riflessioni maturate mentre lavorava al suo film precedente, "Man's Shoes", e su episodi di vita personale. I personaggi ruotano attorno a tematiche quali la violenza, causata e subita, la vessazione adolescenziale e il disagio generazionale creato da una profonda crisi economica.

Il tutto si svolge nell'arco di una vacanza estiva, in una cittadina della provincia inglese in cui Shaun, il tredicenne Thomas Turgoose,  protagonista del film, cerca di sopravvivere ai soprusi dei suoi compagni,  Il ragazzino, avendo perso il padre nella guerra delle Falklands, ritrova dei modelli maschili di riferimento in un gruppo di skinheads del posto che, pur non essendo quella che si possa definire una delle migliori compagnie, si dimostrano comunque particolarmente protettivi nei confronti del giovane. Successivamente, l'arrivo di Combo, Stephen Graham, uscito d prigione dopo aver scontato una condanna di 3 anni e mezzo, rompe gli equilibri.

Il giovane bullo si riappropria della sua posizione di capo, disgregando il gruppo e catalizzando l'ammirazione del piccolo Shaun, affascinato dalle retoriche arringhe dell'adulto sulla lealtà, l'orgoglio nazionalista, l'onore alla bandiera. Inizia così un percorso di violenza e di soprusi verso la comunità pakistana del quartiere, che terminerà con un episodio di violenza al quale il piccolo Shaun si ribellerà.

Se la trama si perde forse un po' negli stereotipi della tematiche a cui la sceneggiatura forse non riesce a dare un grande respiro, caratterizzando troppo i personaggi e non calcando la mano sulle varie sfaccettature psicologiche dei protagonisti, il film ha comunque il merito di raccontare un mondo "altro"; il mondo dei "cattivi ragazzi", gli skinheads, la genesi e lo sviluppo di un movimento non politicaly correct e raramente rappresentato. Lo fa partendo dal punto di vista di chi lo ha vissuto, da chi vi ha cercato e trovato un punto di riferimento, nella provincia inglese degli anni della Thatcher. Mostrando le connessioni con il movimenti politici  dell'epoca, con il National Front, che reclutava tra quei ragazzi i suoi attivisti.

Quelle che si vedono nel film sono le stesse facce dei film di Kean Loach, che però si trovano dall'altra parte della barricata, nate negli stessi sobborghi, dalla stessa crisi economica. Sono quei fanatici del machismo, che però hanno ancora la L di "Learning" sulla macchina, e non sono sicuri della propria ortografia, quando scrivono insulti razzisti sui muri. Sullo sfondo c'è la Thacher (se solo avesse immaginato che sarebbe stata così ripresa e "riprodotta" in varie forme in tanti film probabilmente avrebbe curato maggiormente il suo look), c'è una guerra poco raccontata, poco rappresentata sulle televisioni di tutto il mondo; c'è una colonna sonora tutta anni 80, ci sono i Dr Martins,  la musica Ska, le teste rasate. Se non è stata la storia del piccolo Shaun, o del suo specchio Combo, ad arrivare dritto nel punto più molle dello spettatore, allora deve essere stata la nostalgia di quegli anni, cullata delle ottima musica di Ludovico Einaudi, a guidare gli applausi che hanno accolto la proiezione alla Festa del cinema di Roma.

Scrivi un commento
Captcha

Segnala un commento
Captcha

Sono presenti 0 commenti
 
 

Cerca nel sito

Cerca nel sito



News

CANNES 65 - Barbera e il suo Film-Lab
Il neo Direttore di Venezia ha esposto il prossimo progetto a favore del cinema italiano
CANNES 65 - Il ritorno di Larry Clark
Due lungometraggi in programma: The Smell Of Us e Marfa Girl
CANNES 65 - Gilles Jacob riceve il Premio Pontecorvo
Riconoscimento all'uomo che da 30 anni dirige il festival
CANNES 65 - Fischi per Reygadas, trionfo per Bertolucci
Accoglienze contrastanti per due autori agli antipodi
CANNES 65 - Film su Fassbinder
Già deciso il regista, manca il protagonista che interpreterà l'autore tedesco
CANNES 65 - Esordio allla regia di Rupert Everett
L'attore inglese ha già scelto il soggetto e il co-protagonista
CANNES 65 - I bookies puntano su Haneke
Anche i bookmakers scommettono sul regista austriaco di Amour
Mélanie Laurent, Isabella Rossellini, Sarah Gadon per Denis Villeneuve
Accanto a Jake Gyllenhaal in The Enemy, tratto dal romanzo di Saramago
CANNES 65 - No, di Pablo Larrain è della Sony
Il film, presentato alla Quinzaine, acquistato dal distributore americano
Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
American High Life, dramma familiare semiautobiografico
CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
Blade Runner 2 al via
 Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
Applausi a ritmo sui titoli di testa
CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf  
"Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
"Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
Diretta da David Gordon Green