Alaska, di Claudio Cupellini

Si chiama Alaska ma non è un Everest all’Italiana. Anche se si respira un’aria da ‘grande freddo’. Tra Parigi e Milano. La ricerca del sole sulla terrazza di un lussuoso hotel. Ma anche la nebbia, la notte. E anche il continuo slittamento sentimentale, la ricerca e anche la negazione di una sintonia con dialoghi che s’infrangono sul vetro o in Capodanno affollato nel locale.

Fausto (Elio Germano) lavora come cameriere in un grande albergo parigino. Lì conosce Nadine (Astrig Bergès-Frisbey), di 20 anni che sta facendo un provino come modella. Lui gli fa vedere la stanza puiù lussuosa dell’hotel. Il cliente però si accorge della loro presenza. Stacco. I due si ritrovano a Milano. Lei si sta affermando, lui sta cercando qualche lavoro. Sono felici e vivono insieme. Una sera a un party Fausto conosce Sandro (Valerio Binasco) che cerca un socio per aprire il locale dei sogni, l’Alaska appunto. Stacco. I due protagonisti si lasciano e si ritrovano. Succede sempre qualcosa che gli impedisce di stare insieme.

alaskaAlla ricerca di un nuovo ‘profeta’ dopo quello di Jacques Audiard. Da Tahar Rahim ad Elio Germano che ha il merito di trascinarsi spesso il film sulle spalle tanto da rischiare di diventare a tratti ingombrante. La partenza di Alaska è promettente. Dall’uscita del carcere, a un rapporto che sembra già finito prima di cominciare, poi un intenso abbraccio. Una fisicità, con la macchina da presa che sta addosso ai personaggi, che sovrasta gli abbracci (di Fausto col compagno di cella o con Sandro) ma dove non se ne sente la spinta, l’immediatezza. Il cinema di Cupellini si porta dietro i residui noir di Una vita tranquilla e degli episodi che ha diretto per la serie tv Gomorra. Ma il film è poco sporco, anzi sembra che il sangue (pur mostrato) e il veleno siano entità astratte per non inquinare lo sguardo sugli scarti tra classi sociale e la sete di denaro che sembra caratterizzare le esistenze de protagonisti. Forse da una parte si guarda a James Gray. Ma al momento negli Stati Uniti abbiamo I padroni della notte e in Italia Alaska.

Regia: Claudio Cupellini
Interpreti: Elio Germano, Regia: Claudio Cupellini
Interpreti: Elio Germano, Astrid Berges-Frisbey, Valerio Binasco, Elena Radonicich, Antoine Oppenheim, Paolo Pierobon, Pino Colizzi
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 125′
Origine: Francia/Italia 2015