Festival del cinema Africano, d'Asia e America Latina

Si chiude domenica 21 marzo il 20° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, il più importante appuntamento in Italia dedicato alla produzione cinematografica del Sud del mondo.

Sabato 20 marzo, nel corso della serata di premiazione, saranno annunciati i vincitori di questa diciottesima edizione.

Questi i premi ufficiali:

"Miglior Lungometraggio Finestre sul Mondo": UNE VIE TOUTE NEUVE di Ounie Lecomte, Corea del Sud/Francia 2009

"Concorso Miglior Film Africano": DOWAHA di Raja Amari, Tunisia/Svizzera/Francia 2009

"Concorso Documentari Finestre sul Mondo": Ex equo ZAHRA di Mohammad Bakri, Palestina, 2009

e UN CONTE DES FAITS di Hichem Ben Ammar, Tunisia, 2009

"Concorso Cortometraggi Africani": UN TRANSPORT EN COMMUN- SAINT LOUIS BLUES 

di Dyana Gaye, Senegal/Francia, 2009

(P.M.)

 

Festival del Cinema Africano, d'Asia e America Latina

16° FESTIVAL DEL CINEMA AFRICANO,
D¹ASIA E AMERICA LATINA
Milano, 20-26 Marzo 2006
www.festivalcinemaafricano.org


RAGE IN USA IV
Ritorna la sezione del festival dedicata al cinema African American con le ultime novità del cinema black statunitense

Il successo di pubblico della scorsa edizione e l¹attenzione rivolta alla nuova sezione Concorso Documentari Finestre Sul Mondo ci spingono quest¹anno a confermare la nuova struttura del festival che rimane aperta ai tre continenti- Africa, Asia e America Latina- con un¹attenzione particolare, oltre ai lungometraggi di fiction, anche ai film documentari.
Novità di quest¹anno: un Premio al Miglior Lungometraggio Africano del Festival (8.000 euro) senza distinzione di sezione.  In questo modo riteniamo di riequilibrare l¹attenzione rivolta al lungometraggio africano che negli ultimi due anni era stato leggermente penalizzato dall¹apertura della competizione a tre continenti.

La programmazione cinematografica:

Sezione retrospettiva:
Rage in USA IV°-
I film della produzione afro-americana degli ultimi dieci anni.
Un festival di cinema che per tanti anni ha inseguito e ricercato le tendenze del cinema  ³afro² in tutto il mondo non poteva trascurare per troppo tempo il cinema afro-americano. Ritorna così, a distanza di otto anni, la sezione afro-americana ³Rage in USA² che ci presenta il meglio della produzione dei registi black americani dell¹ultimo decennio.
Anche se il titolo Rage in USA non è più attuale, lo manteniamo per  dare senso alla storia pregressa delle pellicole di cineasti afro-americani sugli schermi del nostro festival.
In dieci anni abbiamo dedicato tre retrospettive ad un fenomeno molto articolato e complesso, chiamando a raccolta le pellicole dei cineasti meno conosciuti della realtà indipendente afro-americana. Autori ignorati dalle majors e dai media, difficilmente visibili nei festival; racconti e storie di donne, ritorni alle radici musicali, linguistiche, artistiche;  ricerche del passato di genitori e amici. Attraverso i documentari e i cortometraggi soprattutto avevamo offerto uno spaccato di rage-rabbia, contestazione, conflitto tra comunità urbane statunitensi in film pressoché sconosciuti al pubblico italiano.
Quelle storie sono ora Storia. Sono trascorsi dieci anni. Sono cambiati inesorabilmente i panorami. New York non ha più le Torri Gemelle. L¹America non è più la stessa. Troppe guerre. Troppo dolore. Si guarda ad una società che è costretta a rinunciare all¹ottimismo. Anche il cinema è cambiato. Specialmente il cinema afro-americano.
Perduta la necessità della rabbia, raggiunti non senza sacrifici e contraddizioni livelli di visibilità inedita, i cineasti afro-americani escono definitivamente dalla ghettizzazione degli stereotipi, anche filmici, e giocano sulla rappresentazione di sé e degli altri attraversando tutti i media. No More Rage. No More Ghetto.
Si esplorano forme e generi nuovi, soprattutto invadendo il mercato del cinema d¹animazione in sala e via satellite (il caso The Boondocks vale per tutti) e conquistando definitivamente la satira anti-Bush con un uso sapiente della metafora, riappropriandosi delle proprie icone ed orientando l¹interesse dell¹industria a proprio favore.
The Boondocks è una nuova serie di cartoon americana ispirata all¹omonimo fumetto satirico. Un'altra famiglia terribile come i Simpson ma questa volta i personaggi sono black. The Boondocks è un quartiere periferico dove la famiglia si trasferisce per trovare un ambiente più tranquillo e sereno dove crescere i figli. I due piccoli protagonisti esaltati dal cambiamento sconvolgeranno non poco i ritmi del quartiere, ma la loro azione di disturbo non è paragonabile a quella del nonno, il vero rompiscatole della famiglia. Il cartoon affronta con humour tematiche scottanti negli Usa quali le relazioni interrazziali, i matrimoni misti, l¹identità bi-razziale e la delinquenza giovanile.
Il cinema African American esce dal cinema invisibile ed entra nel blockbuster con pellicole campione d¹incassi e distribuzioni DVD worldwide, senza vendere indulgenti stereotipi di sé, ma offrendo alla società americana una prospettiva critica.
Tutto questo senza rinunciare all¹analisi del conflitto etnico (come la segnalazione dello sbilanciamento verso la comunità latino americana), del conflitto di classe (nuove forme di discriminazione sessuale, economica, linguistica, emergono nei documentari e nei lungometraggi low budget) e al bisogno di ri-raccontare la propria storia come storia americana.

Omaggio a Sotigui Kouyaté
Quest¹anno il festival dedica un omaggio ad uno dei più grandi attori africani,  Sotigui Kouyaté, con la selezione di alcuni film da lui interpretati quali Keita l¹heritage du griot del figlio Dani Kouyaté e la Genèse di Cheick Oumar Sissoko.
Nato in Burkina Faso, Sotigui appartiene ad un'antica famiglia di griot, la casta dei cantastorie che nella società africana ha il compito di trasmettere gli usi e costumi degli antenati. Sotigui alterna la sua attività di attore di teatro e di cinema, in Africa e nel resto del mondo. Ha lavorato con registi di fama internazionale quali Rachid Bouchareb, Bernardo Bertolucci, Jonathan Demme, Amos Gitai, Stephen Frears, Randa Chahal Sabag. Molti lo ricorderanno nell¹interpretazione di Prospero nero nel Mahabharata di Peter Brook.
Tra i suoi ultimi lavori a teatro citiamo la piece Thierno Bokar adattamento di Peter Brook del romanzo La sage de Bandiagara  di Amadou Hampté Bâ.

Concorso lungometraggi ³Finestre sul mondo²
Il Concorso presenta lungometraggi realizzati da registi d¹Africa, Asia e America Latina, un¹accurata selezione delle ultime produzioni di fiction provenienti dai tre continenti. La sezione propone al pubblico una scelta di film che contribuiscono a promuovere la diversità cinematografica e culturale  in Italia e in Europa.
Nella selezione è data priorità ai film in prima visione italiana
Tra i titoli: La petite Jérusalem di Karin Albou, di origine algerina, intenso ritratto femminile all¹interno di una comunità ebraico-maghrebina a Parigi; Dame Sobh (Day break) di Hamid Rahmanian che narra la storia di un condannato in attesa di giudizio a Teheran: una denuncia sconvolgente della pena di morte in Iran dove i parenti della vittima, se decidono di condannare a morte l¹imputato, devono assumersi anche il ruolo del boia; Casa de areia (Migliore  Sceneggiatura  al Sundance Festival) di Andrucha Waddington girato tra le dune di sabbia di Ceara in Brasile dove una donna lotta tutta la vita contro la sabbia con il sogno di fuggire da un luogo da cui non si potrà mai separare.

Concorso documentari ³Finestre sul mondo²
Questa sezione presenta una decina di documentari lungometraggi realizzati da registi d¹Africa, Asia e America Latina.
L¹esigenza di una sezione rivolta al documentario nasce anche dall¹attuale tendenza internazionale a rivalutare l¹impatto del film documentario sul pubblico anche nell¹ambito della distribuzione commerciale. Il Concorso documentari ³Finestre sul mondo² ha, quindi, l¹obiettivo di promuovere la distribuzione in Italia di documentari realizzati dai registi dei tre continenti.
Tra i titoli: John and Jane di Ashim Ahluwalia (selezionato a Berlino 2006) un documento straordinario sui call center per americani con sede in India. I ragazzi prendono nomi inglesi, dormono di giorno e lavorano di notte in un call center, per chiamare nelle ore diurne i consumers americani. Vivono una doppia vita, una doppia identità, viaggiando ogni giorno attraverso il telefono in un continente che non hanno mai conosciuto.  

Panoramica sul Cinema Africano
La sezione propone un¹ampia e significativa scelta di lungometraggi in 35mm e in video della più recente produzione africana. Quest¹anno i film di questa sezione potranno competere all¹assegnazione del nuovo Premio al miglior lungometraggio africano.
Finzione. Documentario. Pellicola e video, fino al digitale e a forme d¹ulteriore avanguardia come il video-telefonino usato come macchina da presa. Nel cinema delle Afriche si incontra sempre più una moltitudine di e percorsi e punti di vista. È il Sudafrica il set più evidente del cambiamento, di una sorprendente nouvelle vague in atto da alcuni anni. Il filmmaker sudafricano Aryan Kaganof  ci mostrerà il trailer Sms Sugar Man, il primo lungometraggio al mondo interamente girato con un video-telefonino.
Tra gli inediti sudafricani il festival presenta il pluripremiato Tsotsi di Gavin Hood tratto da un romanzo di Athol Fugard (Candidato all¹Oscar come miglior film straniero). Sei giorni di vita di un gangster spietato nella township di Soweto che si trova accidentalmente a prendersi cura di un neonato trovato su un auto rubata.Tsotsi ha la forza e la dolcezza, la determinazione e la sensualità di un cinema senza confini, che si immerge nell¹azione, nel gangster, fino al melodramma per descrivere la dura sopravvivenza del giovane protagonista che dà il titolo al film nella township di una metropoli.
Tra gi altri film della sezione in Prima Nazionale: Douar des femmes (Algeria) l¹ultimo film di Mohamed Chouikh ambientato in un villaggio algerino dove le donne si sono armate per far fronte agli attacchi dei terroristi; dal festival di Rotterdam Un matin bonne heure del guineano Gahite Fofana, proveniente dal documentario, che rievoca un tragico fatto di cronaca del 1999 (due adolescenti trovati morti nella stiva di un aereo cercando di raggiungere l¹Europa); Homecoming del sudafricano Norman Maake, sintesi cinematografica di una serie televisiva sui ³reduci² della frangia armata dell¹ANC che lottava contro l¹apartheid; sempre dal Sudafrica un film che sarà presentato a Berlino Conversations on a Sunday afternoon di Khalo Matabane, una docu-fiction girata tra le strade multietniche del centro di Johannesburg dove si concentrano oggi i profughi di tutte guerre del mondo.


Concorso Cortometraggi Africani
La sezione cortometraggi ospita le brevi fiction dei registi africani.  Questa sezione presenta una selezione accurata dei più recenti cortometraggi realizzati da registi provenienti da tutta l¹Africa e dalla diaspora. Sono selezionate indistintamente opere girate in pellicola e in video, in quanto si ritiene importante dare rilievo anche ai registi che utilizzano e sperimentano il linguaggio del digitale nella fiction. Il Concorso Cortometraggi costituisce una delle sezioni più interessanti del festival dove è possibile visionare i film e conoscere i registi che rappresentano le future promesse del cinema africano.

Concorso Documentari e Non Fiction Africani
La sezione presenta brevi documentari e non fiction realizzati da registi africani. Questa sezione è particolarmente interessante per comprendere le nuove tendenze del cinema africano e le sperimentazioni di un nuovo approccio al documentario e alla docu-fiction. Nella selezione sono privilegiate le opere dei registi che si sono rivolti al genere del documentario con uno sguardo non tradizionale, che hanno affrontato il genere in modo più soggettivo e che rivelano un lavoro di ricerca attento ai nuovi linguaggi, in particolare al digitale.  

Tre Giurie internazionali sono chiamate a consegnare i premi ufficiali dei Concorsi del Festival.

Sezione Fuoriconcorso
Come di consueto presentiamo fuoriconcorso film e documentari sull¹Africa di registi non africani. In questa sezione informativa sono mostrati quei film che non corrispondono ai criteri del concorso, ma che contribuiscono a veicolare un_immagine diversa dell¹Africa per una conoscenza più approfondita della realtà sociale e culturale dei paesi africani.

Luogo e date della manifestazione
La manifestazione si svolgerà a Milano dal 20 al 26 marzo 2006

Le proiezioni del Festival, circa 100 film tra pellicole e video, hanno luogo in sei sale cinematografiche situate nel centro di Milano :
Auditorium San Fedele
Multisala Arcobaleno (2 sale)
Spazio Oberdan
Cinema Gnomo
Espace Cinéma del Centre Culturel Français

Tutti i film sono sottotitolati elettronicamente o tradotti simultaneamente in italiano. Tutti i film del festival sono programmati almeno due volte e la presentazione dei film in competizione è presenziata dal regista.

BIGLIETTO SINGOLO: 5 EURO
TESSERA VALIDA PER TUTTE LE PROIEZIONI: 25 EURO

Rassegne _Dopofestival_ in giro per l_Italia
Nell¹ottica di dare al festival una dimensione nazionale che vada oltre i confini della città che lo accoglie, la Direzione del Festival ha deciso di portare l¹evento-festival in altre città italiane, stimolando e incentivando una già solida consuetudine.
Immediatamente dopo la fine dell¹evento di Milano, sono previste rassegne chiamate ³Dopofestival² in altre città italiane.
Molto importante quest¹anno la collaborazione con il Museo del Cinema di Torino che presenterà al Cinema Massimo una selezione dei film in Concorso e in retrospettiva.
Sono previsti eventi ³dopofestival² anche ad Ancona e Campobasso

Catalogo
Il Festival pubblica ogni anno un catalogo dettagliato dei film selezionati nelle differenti sezioni accompagnandoli con schede e testi di approfondimento. Nella prossima edizione del catalogo particolare attenzione sarà rivolta alla sezione retrospettiva con vari articoli sulla produzione afro-americana di questi ultimi anni. Il catalogo del festival  sarà pubblicato e distribuito dalla casa editrice Il Castoro.

Conferenze stampa
Le proiezioni dei film sono seguite tutti i giorni da una conferenza stampa con i registi, giornalisti e gli altri ospiti. Per la promozione delle opere presentate il festival da sempre ha posto un¹attenzione particolare al rapporto con i media italiani e internazionali .

Incontri alla Fnac
Anche quest¹anno il Festival potrà contare sulla collaborazione della FNAC che allestirà spazi promozionali dedicati ai film del festival, organizzerà una serie di incontri con registi e ospiti del festival e dedicherà un premio Fnac alla competizione  Documentari Finestre sul Mondo.  
Nel mese di marzo la Fnac ospiterà anche la mostra fotografica ³Volti dell'Altro Cinema", una galleria di ritratti di registi africani realizzata nel corso delle ultime tre edizioni del festival dal fotografo Alessandro Brasile.

Spazio Scuola
Il Festival ha consolidato nel tempo uno spazio formativo e informativo per il mondo della scuola, attraverso varie iniziative che incontrano il favore di un numero sempre crescente di docenti e studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Milano e dell¹hinterland.
Tre mattinate sono destinate alle proiezioni per gli studenti e i loro insegnanti, diversificate per ordine e grado: prima e dopo la proiezione è organizzato un incontro con i registi e gli ospiti del festival che mira ad approfondire le tematiche e gli intenti comunicativi dei film selezionati, le caratteristiche estetico-formali e le dinamiche del processo di produzione.
I film proposti sono selezionati da una commissione formata da insegnanti, mediatori, animatori culturali, esperti di cinema e operatori del mondo scolastico e educativo.
Spesso la partecipazione delle scuole al Festival costituisce la tappa iniziale o intermedia di un percorso didattico e formativo improntato a promuovere l¹educazione interculturale. Lo Spazio Scuola offre a studenti e insegnanti l¹opportunità di respirare una dimensione internazionale nella conoscenza delle problematiche del rapporto Nord-Sud, di conoscere ed esplorare altri modi di fare cinema e per entrare in dialogo con persone impegnate in processi di cambiamento culturale per un mondo più unito nello spirito dell¹interscambio e della convivialità delle differenze.

GIURIA DEGLI STUDENTI: VI EDIZIONE
Visto il successo delle precedenti edizioni proponiamo anche per quest¹anno la costituzione di un Giuria studentesca per l¹assegnazione del Premio al miglior cortometraggio africano in concorso.
Alla giuria possono partecipare studenti delle classi della scuola media secondaria, previo corso di formazione sulla storia del cinema africano.
Il cortometraggio selezionato da questa giuria sarà messo in distribuzione in formato VHS in modo da essere accessibile a tutte le scuole interessate.
Tra i cortometraggi in competizione gli studenti dovranno selezionare quello che maggiormente contribuisce alla promozione di una cultura di pace e di interscambio culturale.
Il corto vincitore  sarà disponibile in formato VHS, in edizione italiana, e immesso nel circuito della distribuzione in modo da essere utilizzato negli ambiti educativo-formativi.

Spazio Università
I protagonisti del festival incontrano gli studenti dei principali atenei milanesi (Università Cattolica, Università Statale, Politecnico) e della Scuola Civica di Cinema Televisione e Nuovi Media. Conferenze, proiezioni speciali, lezioni aperte e workshop costituiranno l¹occasione privilegiata di dialogo e conoscenza della realtà culturale africana, attraverso una esperienza formativa articolata ed originale.
Il Festival, inoltre, accoglie e prepara studenti dei Corsi di laurea in Scienze della Comunicazione, dei linguaggi dei media, e dei Master di Organizzazione di eventi culturali, che si propongono per uno stage formativo. I tirocinanti seguono un corso propedeutico e vengono inseriti con mansioni specifici nell¹organizzazione della manifestazione.

PER INFORMAZIONI
COE – Centro Orientamento Educativo – via G.Lazzaroni, 8 – 20124 Milano
tel. 02 66712077 – 02 6696258    fax 02 66714338     
www.coeweb.org
www.festivalcinemaafricano.org
– e-mail
festival@coeweb.org

UFFICIO STAMPA
STUDIO SOTTCOCORNO –
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via Nino Bixio, 38 20129 Milano
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