Educazione sentimentale che profuma di femminismo nella prima parte ma scade in olezzo romantico nella seconda. Da politico diventa personale, perdendo aura e grazia. Un fiore reciso troppo presto.
Sulla scia di tanti mélo nipponici, cerca di replicare la struttura epistolare di un film-paradigma come Love Letter di Iwai. Ma ne rievoca le formule in maniera spesso arbitraria ed approssimativa
Reitera le classiche formule del mélo nipponico contemporaneo, riuscendo talvolta a trovare degli sprazzi di vitalità. Ma nel terzo atto prende la via del sensazionalismo, fino a smarrirsi nei clich
Ha aperto una nuova strada per il romanticismo tragico al cinema, definendo un modo unico di raccontare il sentimento. Il regista è protagonista della retrospettiva al 75° Locarno Film Festival
La serie modernizza il contenuto del film omonimo così da adattarlo ai tempi correnti; peccato però che quella di Özpetek risulti una poetica ridondante e già sorpassata.
Adatta la pièce di Tennessee Williams neutralizzandone il sostrato ideologico, per ragionare sull'immagine delle sue star-icone e sul loro posizionamento nella memoria collettiva.
Uno dei più famosi melodrammi del cinema italiano prodotto dalla Titanus interpretato dall'accoppiata Nazzari-Sanson che verranno poi diretti da Matarazzo in altri sei film. Domani, 9.30, Rai Storia
Il novantenne cineasta francese ha presentato il suo nuovo film che rilegge in chiave moderna l'Andromaca di Racine e che è dedicato a Douglas Sirk. Nella sezione Tracce di Teatro al #TFF38
E' un film che vive di una particolare atmosfera nella quale si riproduce, moltiplicandosi, tutta l’essenza della dimensione solo onirica delle vicende del suo protagonista. Visconti mette
Si allontana ben presto dalla auteur theory e ricerca un nuovo paradigma che individui in cineasti diversi elementi formali comuni e archetipi universali. Un approccio critico che raggiunge il punto
Nove film in quasi venticinque anni. Una filmografia coerente quella di Arnaud Desplechin, per certi versi smisurata per ambizione e talento. Dal primissimo, invisibile, Le vie des morts, ai meravigl
Ogni immagine di Jimmy P. ha qualcosa del “ritratto”, non perché riproduce i tratti di una persona, ma perché trae, estrae qualcosa, un’intimità, una forza. E p
E' nella durata debordante dei suoi film, sintomo di una sintomo di una riluttanza ad abbandonare i suoi personaggi, le loro vite, che Desplechin rivela il suo amore autentico per l’oggetto-cinema
Coogler adotta uno stile all'impronta, da presa diretta fasulla che pedina a vuoto figure e situazioni da manuale del cinema indipendente con ambizioni da mercato. Capra raccontava fiabe e lo dic
Il New York Magazine l’ha definito “il miglior film di mostri di sempre”. Esagerando. Eppure il coreano The Host, Gwoemul in originale è un film fresco e coinvolgente, che mi
E' un film che scandaglia i sentimenti oppressi, dalla morale e dall’ipocrisia, dalle convenzioni e dall’ignoranza. Kazan, mette in scena non soltanto i sentimenti e il furore di un a
A 83 anni, dopo una carriera infinita, Yamada respira cinema. Non può far altro. Senza ne morrebbe. E perciò gli basta un niente. Un solo abbraccio per tutto un amore. Non ha bisogno di
In questo melodramma familiare dallo stile classico esibito e rimarcato, costruito attorno ai duelli attoriali delle dive di due fra le più auree stagioni hollywoodiane, il ritorno a casa &egr
La ragazza che voleva la favola, sprofondata in una vasca di bolle di sapone come una bimba in una piscina di palline colorate, è soprattutto l’attrice che ha messo il cuore davanti a tu
Storie del Cinema, omaggio a Jia Zangh-ke - WORKSHOP DI CRITICA CINEMATOGRAFICA - Golden Globe 2014 - SOUNDTRACKS - The Immigrant - Paolo Virzì - Judd Apatow - Darren Aronofsky - Sono Sion - Pi
Cuenca riesce a dipingere il Male nella sua banalità e nella sua puntuale, precisa ritualità. Grazie soprattutto a un’eleganza che non si traduce mai in estetismo, Canìbal
Il tunisino Nouri Bouzid ha compiuto un’operazione da intellettuale di rilievo, filtrando la realtà attraverso un melodramma tutto al femminile. Il suo sguardo trasversale si fa lucida c
Corpo sensibile che si fa immagine al di là di ogni restrizione e che si apre al mondo, liberando nelle pieghe della sua carne tutte le presenze. E’ la libertà dei segni quello ch
Gloria è un film su una donna divorziata che rivendica il suo diritto di comportarsi come un'adolescente nonostante abbia cinquantotto anni. Canta canzoni smielate in macchina. si com
Ancora oggi, a 40 anni dalla morte, ha lasciato un ricordo indelebile. Le sua immagine diventa icona di un passato glorioso e la sua corsa dietro il camion in Roma città aperta, summa de
Nel Fuori concorso Un promesse di Patrice Leconte, regista sempre molto attento, dotato di una sua eleganza innata, asciutto ed essenziale nella narrazione. Illustri precedenti hanno raccontato stori
Khémais Khayati ha pubblicato Cinemas arabes - Topographie d'un image éclatées, edito da L'Harmattan. Contiene anche il resoconto di un sondaggio tra studiosi e
Dopo aver raccontato la confusione sentimentale con i toni scherzosi e surreali di Changement d'adresse e quelli, appena più drammatici, di Un baiser, s'il vous plâ
Arte France Cinéma produce i nuovi film di Miguel Gomes, Céline Sciamma, Benoît Jacquot e Naomi Kawase: una versione personalissima de Le mille e una notte, una storia di formazion
Un volto leale e rassicurante e il senso di civile e leale convivenza ne hanno fatto un’icona preziosa. La forza segreta della sua limpida e sincera espressione si è trasformato in un di
In un compendio molto colto di riferimenti intertestuali (ovviamente L'ira di Khan ma non solo) le immagini si seguono una dopo l'altra con la preoccupazione costante di apparire nella loro i
Levinson, Tonderai, Zombie, Muschietti: di tutta questa golosa annata di cinema dell'orrore, forse il punto più alto è davvero rappresentato dal Sinister di Scott Derrickson/Ethan H