After 2, di Roger Kumble

Certi amori non finiscono mai. Per il primo capitolo avevamo tirato in ballo gli One Direction; la serie di libri After di Anne Todd è basata su una fanfiction dedicata alla celebre band inglese. Però era venuto in mente anche lo stile Nicholas Sparks. Con l’adattamento di After – Un cuore in mille pezzi invece possiamo considerare i protagonisti Hardin e Tessa come i parenti stretti di Christian e Anastasia di Cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso e cugini alla lontana di Edward e Bella della saga Twilight. Si, certi amori non finiscono mai. Soprattutto quelli giovani, al cinema sembrano eterni. Si potrebbe andare avanti per anni, quasi un decennio. Finché non invecchiano i protagonisti.

Il sequel riparte con la voce-off di Hardin un mese dopo rottura con Tessa. Per descrivere la loro tormentata storia d’amore tira in ballo i greci, Shakespeare, le sorelle Brontë e Jane Austen. Lei ha iniziato uno stage presso la prestigiosa casa editrice Vance dove si mette in luce agli occhi del suo capo per le sue capacità professionali e attira l’attenzione del giovane collega Trevor. A sua volta Hardin cerca di dimenticarla ma non ce la fa. Tra malintesi, allontanamenti e riconciliazioni i due si lasciano e si rimettono insieme più volte. Ma dal finale c’è già il terzo capitolo in agguato.

Dopo il successo al box-office di After (70 milioni di dollari d’incasso su un budget di 14), anche questo sequel rispolvera gli ingredienti sicuri: caso letterario, romanticismo da letteratura d’appendice basic, lui bello e dannato con trauma alle spalle, lei angelo della salvezza che al tempo stesso esplora la sua indipendenza. Squadra che vince non si tocca. Protagonisti sono sempre i ventitreenni Josephine Langford e Hero Fiennes Tiffin mentre alla regia al posto di Jenny Gage c’è Roger Kumble. La differenza si vede in quel look patinato dei teenager-movie d’inizio anni 2000 come i sue due Cruel Intentions con in bella vista tatuaggi e mutande di Victoria’s Secret. Al tempo stesso After 2, nella sua persistente mediocrità, è comunque migliore del precedente. È sempre fighettino nelle feste al night o nei giochi “obbligo o verità” che era un passaggio fondamentale nel capostipite. C’è un approfondimento interessante della storia del protagonista e soprattutto del suo rapporto con la madre, forse la parte migliore del film. C’è un momento intimo in cui Tessa guarda Hardin mentre una coperta alla donna mentre dorme. Poi il suo ricordo/incubo ricorrente diventa un flash ossessivo e porta provvisoriamente il film verso zone più oscure. C’è però un copione da seguire. Sicuramente da After 3, ma probabilmente anche anche in un quarto e quinto film, proprio quanti sono i libri di Anne Todd. È un cinema che punta, prima di tutto, al suo pubblico di riferimento. E, visti i risultati al botteghino, con successo.

Titolo originale: After We Collided
Regia: Roger Kumble
Interpreti: Josephine Langford, Hero Fiennes-Tiffin, Dylan Sprouse, Selma Blair, Charlie Weber, Louise Lombard, Candice King
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 105′
Origine: USA, 2020

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.7

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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Il voto dei lettori
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