CANNES 63 – La Croisette sfida l'Iran

cannes 63A parte ovviamente il sempre imponente e confortante programma ufficiale dell'edizione 2010, che si svolgerà dal 12 al 23 maggio, la prima cosa che andrebbe sottolineata è la chiamata del regista iraniano Jafar Panahi per far parte della prestigiosa giuria dei film in Concorso. L'autore è ancora detenuto nel suo Paese e questa scelta naturalmente vuole essere un piccolo gesto di “sfida” verso il regime iraniano, che negli ultimi tempi ha stretto ancora di più le maglie della censura e della tolleranza. Panahi affiancherebbe Benicio Del Toro, Kate Beckinsale, lo scrittore e regista Emmanuel Carrere, i registi Victor Erice (bello Il sole della mela cotogna, Premio della Giuria a Cannes nel 1992) e Shekhar Kapur, con gli italiani Giovanna Mezzogiorno e Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Presidente di giuria, Tim Burton. L'apertura del festival è affidata all'anteprima mondiale Robin Hood di Ridley Scott, Fuori Concorso. Atteso sul red carpet Russell Crowe, interprete principale del film. Il cartellone principale prevede per adesso sedici titoli, ma tra qualche giorno verranno annunciati gli altri quattro titoli che andranno a completare il programma. Questo è l'attuale elenco dei pretendenti alla Palma d'Oro: Tournee' di Mathieu Amalric, Des hommes et des dieux di Xavier Beauvois, Hors la loi di Rachid Bouchareb, Biutiful di Alejandro Gonzalez Inarritu, Un homme qui crie di Mahamat Saleh Haroun, Housemaid di IM Sangsoo, Copie Conforme di Abbas Kiarostami (c'è Juliette Binoche, madrina ufficiale di Cannes 2010) Outrage di Takeshi Kitano, Poetry di Lee Chang-dong, Another Year di Mike Leigh (vincitore nel 1993 con Naked e nel 1996 con Segreti e bugie), Fair game di Doug Liman, La nostra vita di Daniele Luchetti, La princesse de Montpensier di Bertrand Tavernier, You my Joy di Serguei Loznitsa, Utomlyonnye Solntsem 2 (sequel de Il sole ingannatore) di Nikita Mikhalkov e Loong boonmee raleuk chaat di Apichatpong Weerasethakul. Quindi un solo italiano in corsa, Daniele Luchetti (alla quarta partecipazione, ma alla seconda in concorso), che vede Elio Germano come protagonista. L'altra presenza italiana a Cannes è Sabina Guzzanti con Draquila – L'Italia trema (Fuori Concorso), docu-fiction sul terremoto abruzzese, che uscirà in italia il 7 maggio e sicuramente non passerà inosservato anche per chi governa. Le polemiche che accompagneranno il film della Guzzanti sono state precedute da altre manifestazioni di protesta, di tutt'altra natura ma che hanno “macchiato” la conferenza stampa di presentazione di questa edizione. Infatti la suddetta conferenza è stata disertata da quattro importanti agenzie di stampa internazionale perchè contrarie alle restrizioni imposte dall'organizzazione del festival sulla copertura video dell'evento. Ai nomi risonanti del concorso, su tutti, Kitano, il tailandese Apichatpong Weerasethakul (di Sud Sanaeha e Tropical Malady), Lee Chang-dong, Kiarostami (vincitore nel 1997 con Il sapore della ciliegia), risponde un cartellone Fuori Concorso di tutto rispetto: Woody Allen, You will meet a tall dark Stranger, Stephen Frears Tamara Drewe ed Oliver Stone Wall Street – Money never sleeps; senza dimenticare Greg Araki con L'autre monde e la proiezione speciale di Chantrapas di Otar Iosselliani. Nella sezione Un Certain Regard, presieduta da Claire Denis, spiccano almeno quattro nomi: O Estranho Caso de Angelica di Manoel De Oliveira, Film Socialiste di Jean-Luc Godard, Rebecca H (Return to the Dog) di Lodge Kerrigan, Chatroom di Hideo Nakata.

CANNES 63 – La Croisette sfida l'Iran

cannes 63A parte ovviamente il sempre imponente e confortante programma ufficiale dell'edizione 2010, che si svolgerà dal 12 al 23 maggio, la prima cosa che andrebbe sottolineata è la chiamata del regista iraniano Jafar Panahi per far parte della prestigiosa giuria dei film in Concorso. L'autore è ancora detenuto nel suo Paese e questa scelta naturalmente vuole essere un piccolo gesto di “sfida” verso il regime iraniano, che negli ultimi tempi ha stretto ancora di più le maglie della censura e della tolleranza. Panahi affiancherebbe Benicio Del Toro, Kate Beckinsale, lo scrittore e regista Emmanuel Carrere, i registi Victor Erice (bello Il sole della mela cotogna, Premio della Giuria a Cannes nel 1992) e Shekhar Kapur, con gli italiani Giovanna Mezzogiorno e Alberto Barbera, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. Presidente di giuria, Tim Burton. L'apertura del festival è affidata all'anteprima mondiale Robin Hood di Ridley Scott, Fuori Concorso. Atteso sul red carpet Russell Crowe, interprete principale del film. Il cartellone principale prevede per adesso sedici titoli, ma tra qualche giorno verranno annunciati gli altri quattro titoli che andranno a completare il programma. Questo è l'attuale elenco dei pretendenti alla Palma d'Oro: Tournee' di Mathieu Amalric, Des hommes et des dieux di Xavier Beauvois, Hors la loi di Rachid Bouchareb, Biutiful di Alejandro Gonzalez Inarritu, Un homme qui crie di Mahamat Saleh Haroun, Housemaid di IM Sangsoo, Copie Conforme di Abbas Kiarostami (c'è Juliette Binoche, madrina ufficiale di Cannes 2010) Outrage di Takeshi Kitano, Poetry di Lee Chang-dong, Another Year di Mike Leigh (vincitore nel 1993 con Naked e nel 1996 con Segreti e bugie), Fair game di Doug Liman, La nostra vita di Daniele Luchetti, La princesse de Montpensier di Bertrand Tavernier, You my Joy di Serguei Loznitsa, Utomlyonnye Solntsem 2 (sequel de Il sole ingannatore) di Nikita Mikhalkov e Loong boonmee raleuk chaat di Apichatpong Weerasethakul. Quindi un solo italiano in corsa, Daniele Luchetti (alla quarta partecipazione, ma alla seconda in concorso), che vede Elio Germano come protagonista. L'altra presenza italiana a Cannes è Sabina Guzzanti con Draquila – L'Italia trema (Fuori Concorso), docu-fiction sul terremoto abruzzese, che uscirà in italia il 7 maggio e sicuramente non passerà inosservato anche per chi governa. Le polemiche che accompagneranno il film della Guzzanti sono state precedute da altre manifestazioni di protesta, di tutt'altra natura ma che hanno “macchiato” la conferenza stampa di presentazione di questa edizione. Infatti la suddetta conferenza è stata disertata da quattro importanti agenzie di stampa internazionale perchè contrarie alle restrizioni imposte dall'organizzazione del festival sulla copertura video dell'evento. Ai nomi risonanti del concorso, su tutti, Kitano, il tailandese Apichatpong Weerasethakul (di Sud Sanaeha e Tropical Malady), Lee Chang-dong, Kiarostami (vincitore nel 1997 con Il sapore della ciliegia), risponde un cartellone Fuori Concorso di tutto rispetto: Woody Allen, You will meet a tall dark Stranger, Stephen Frears Tamara Drewe ed Oliver Stone Wall Street – Money never sleeps; senza dimenticare Greg Araki con L'autre monde e la proiezione speciale di Chantrapas di Otar Iosselliani. Nella sezione Un Certain Regard, presieduta da Claire Denis, spiccano almeno quattro nomi: O Estranho Caso de Angelica di Manoel De Oliveira, Film Socialiste di Jean-Luc Godard, Rebecca H (Return to the Dog) di Lodge Kerrigan, Chatroom di Hideo Nakata.