“Diario di una schiappa: Vita da cani”, di David Bowers

diario di una schiappa 3
Dopo la terribile esperienza della prima media di Diario di una schiappa, il migliore dei tre film, grazie anche allo sguardo di Freudenthal, di gran lunga più pungente e profondo rispetto a quello di Bowers, e dopo le schermaglie affettive tra fratelli del secondo capitolo, a far da filo conduttore del terzo film tratto dalla serie di romanzi scritti da Jeff Kinney sono le misure che padre e figlio devono imparare a prendere per trovare un punto d’incontro. E, avendo a che fare con una schiappa incallita come Greg, i risultati non possono che essere disastrosi
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diario di una schiappa 3Anche la seconda media è quasi finita e Greg Heffley già si lecca i baffi (non ancora spuntati) al pensiero di trascorrere le vacanze estive come farebbe “un tipo da salotto”, ossia trincerandosi dentro casa, rigorosamente al buio, per dedicarsi anima a corpo al salutare sport dei videogiochi. Certo, bisogna ancora superare l’ultimo giorno di scuola, ovvero un banco da dividere con il sempre più maleodorante Fregley e il numero di telefono dell’incantevole Holly scritto solo a metà, ma l’unica cosa davvero importante è che le disavventure scolastiche, almeno per quest’anno, siano finalmente finite. Il problema è che, come Greg ci ha da tempo abituato, non tutte le ciambelle escono con il buco, per la verità nel suo caso quasi nessuna, e a rompere le uova nel paniere questa volta ci pensa papà Heffley che, in un impeto di autorità paterna, disconnette i cavi del videogioco e, insieme ad essi, i sogni del figlio, ripromettendosi di dedicare all’aria aperta del tempo al per nulla entusiasta Greg e dando così vita a quell’intramontabile gioco di ruoli che da sempre anima racconti e storie, il gioco che vede contrapposti padre e figlio.
 
Dopo la terribile esperienza della prima media raccontata nel primo capitolo di Diario di una schiappa, il migliore in assoluto, grazie anche allo sguardo di Thor Freudenthal, di gran lunga più pungente e profondo rispetto a quello di David Bowers, e dopo le schermaglie affettive tra fratelli del secondo atto delle gesta di Greg, a far da filo conduttore del terzo film tratto dalla serie di romanzi per ragazzi nati dalla penna di Jeff Kinney sono proprio le misure che padre e figlio devono imparare a prendere per trovare un punto d’incontro. E, avendo a che fare con una schiappa incallita come Greg, i risultati non possono che essere diario di una schiappa 3disastrosi. Basta guardare al tentativo di Steve Zahn di condividere con il figlio il suo strano amore per le ricostruzioni storiche delle grandi battaglie americane, conclusosi vergognosamente con la fuga impaurita del povero Greg davanti ad un esercito nemico armato di carabine d’annata caricate a salve. Eppure, nonostante avesse tra le mani quella materia così ricca e densa che è il rapporto tra padre e figlio, David Bowers cade nello stesso errore in cui era già incappato in Diario di una schiappa 2 e finisce per sciupare tutto, spogliando Greg di quella scarsa moralità e disperato senso di inadeguatezza che il primo Diario di una schiappa aveva saputo tanto bene far vivere. Non c’è più alcuna vera mostruosità nel piccolo protagonista interpretato da Zachary Gordon, che a parte qualche piccola o grande bugia, dipende sempre dei punti di vista, o l’incapacità di relazionarsi con la famiglia dell’amico Rowley, sembra aver perso tutto il suo spessore e si limita a funzionare a vuoto solo come detonatore comico. E come se non bastasse, al contrario della precedente prova di Bowers, anche la serie di gag non funziona. In Diario di una schiappa 3 le trovate comiche, che si affastellano senza un piano preciso né troppa fantasia, non riescono mai a mettere a soqquadro il mondo, a scardinarne le coordinate fino a mostrare il vuoto su cui si poggia. Siamo ormai anni luce lontani dalla combriccola di adolescenti formata da Greg e i suoi amici che sembravano voler aspirare al ruolo di imberbi leve di quel geniale capobranco di schiappe che è Jonah Hill.
 
 
  
 
Titolo originale: Diary of a Wimpy Kid: Dog Days
Regia: David Bowers
Interpreti: Zachary Gordon, Devon Bostick, Peyton List, Steve Zahn, Rachel Harris, Anne Openshaw
Distribuzione: 20th Century Fox
Durata: 94’
Origine: USA, 2012
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