Disney Investor Day. Il punto sui progetti annunciati

Un recap dei progetti destinati allo streaming o alla sala annunciati da Disney durante l’ultimo Investor Day, nel tentativo di fare il punto sulle strategie dell’azienda per il prossimo futuro

Si è svolta giovedì 10 dicembre l’edizione 2020 dell’Investor Day, l’annuale meeting degli azionisti Disney in cui l’azienda annuncia i futuri progetti legati alla sfera dell’intrattenimento. Già considerato un termometro della cultura pop, l’Investor Day 2020 è stato particolarmente atteso da appassionati e stampa specializzata poiché era certo la Disney avrebbe sfruttato l’occasione per rispondere allo scossone dato alla distribuzione dalla Warner nei giorni scorsi, una risposta che non è tardata ad arrivare ma che è, forse, più complessa e sfaccettata del previsto.

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Scorrendo la serie di annunci di Disney si percepisce in effetti una grande enfasi sullo streaming e sulle proprietà intellettuali gestite dall’azienda. Confermate su Disney+ la serie su Obi Wan Kenobi, che vanterà anche la partecipazione di Hayden Christensen, il prequel di Rogue One dedicato a Cassian Andor ma sono stati annunciati anche una serie dedicata a Lando Carlissian, due spin-off di The Mandalorian, Ahsoka e Rangers Of The New Republic, curati da Dave Filoni e Jon Favreau e la serie Bad Batch.

Sul fronte Marvel, invece, Disney+, oltre ai progetti già annunciati, accoglierà anche Secret Invasion, progetto con Samuel L. Jackson ispirato all’omonima run a fumetti, Armor Wars con Don Cheadle e un Guardians Of The Galaxy Holiday Special scritto e diretto da James Gunn. Particolarmente interessante è l’annuncio della sottosezione di Disney+ Star, sottoscrivibile con un sovraprezzo, in cui troveranno spazio tutti quei film e serie tv di Fox e Hulu fuori dal target famigliare di Disney+ e per la quale verranno pensati anche contenuti originali, come una già annunciata serie ambientata nell’universo di Alien curata da Noah Hawley e Ridley Scott.

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In merito ai prodotti destinati alla sala Disney ha confermato che il quinto capitolo della saga di Indiana Jones, diretto da James Mangold uscirà nel 2022 e ha annunciato che Patty Jenkins è al lavoro su Rogue Squadron, film dell’universo di Star Wars dedicato ad una squadriglia di piloti della Resistenza.
Anche soltanto attraverso questa sintesi, è possibile intravedere i confini di una risposta della Disney alla strategia Warner. Se a quest’ultima lo streaming serve per sostenere un sistema in sofferenza, la Disney crede invece che i contenuti su piattaforma servano più che altro per affermare la propria identità di player all’interno dell’industria, per attirare utenti e soprattutto per differenziarsi dalla concorrenza attraverso la riconoscibilità del prodotto. Il divario maggiore tra Warner e Disney si riscontra però nel loro rapporto con la sala: la Disney considera questo step fondamentale, non è un caso che i film Marvel, escano tutti in sala, che i progetti per la Fase 5 siano confermati e che siano stati annunciati film attesi come i Fantastic 4 di Jon Watts. In streaming andranno invece alcuni progetti di difficile piazzamento, come Pinocchio di Zemeckis e Peter Pan & Wendy di David Lowery o revival nostalgici come Hocus Pocus 2 e Sister Act 3. Anche la distribuzione in contemporanea in streaming e in sala sarà una strategia temporanea: coinvolgerà al momento solo Raya And The Last Dragon, già Encanto o il film sulle origini di Buzz Lightyear, Lightyear, arriveranno solo in sala nel 2022.

Di certo ci troviamo di fronte ad una mossa lungimirante da parte della Disney che, giocando su più tavoli, tra streaming e sala non ha solo differenziato nettamente i suoi target (con Disney+ sempre più family oriented e i teenagers e gli adulti dirottati verso la sala) ma ha anche ammortizzato gran parte dei problemi operativi legati all’epidemia Covid-19: molti dei film li ha già spostati, altri li ha solo annunciati, il tutto mentre il focus sulle serie Marvel di Disney+ svilupperà la storyline della Fase 5 e fidelizzerà l’utente anche nel caso i cinecomic futuri fossero ancora rimandati. Non si sottovaluti neanche quanto alcuni dei progetti annunciati si gireranno probabilmente con il virtual set di The Mandalorian, strategia che garantirebbe una sicurezza maggiore rispetto al lavoro in uno spazio reale.

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L’Investor Day 2020 è la conferma della crescente importanza della dimensione dello streaming come luogo per sviluppare progetti legati a proprietà complesse ma è anche l’occasione per riflettere sull’approccio di Disney allo sviluppo di progetti in ambiente digitale in rapporto alle strategie di Netflix, sua diretta competitor: se è vero che Disney, a differenza di Netflix, ha dalla sua la sicurezza di immaginari consolidati, il rischio per l’azienda di Burbank è quello di cadere nella bulimia di contenuti, un bombardamento di progetti massivo ed esteticamente ricorsivo a sé stesso da rischiare di risultare stucchevole e scostante.

A questo link l’elenco di tutti i progetti annunciati.

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