DVD – Il caso Kerenes, di Calin Peter Netzer

Regia: Calin Peter NetzerTitolo originale: Child’s Pose
Anno: 2013
Durata: 107’
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Distribuzione: CG Home Video
Genere: Drammatico
Cast: Luminita Gheorghiu, Bogdan Dumitrache, Natasa Raab, Florin Zamfirescu, Ilinca Goia, Vlad Ivanov
Regia: Calin Peter Netzer
Formato DVD/Video: 16/9 – 2,35:1
Audio: Italiano Dolby Digital 2.0, Originale Dolby Digita 2.0
Sottotitoli: Italiano e per non udenti
Extra: Note di regia, galleria fotografica, trailer del film

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LA RECENSIONE DI SENTIERI SELVAGGI

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IL DVD
Interpretato magistralmente da Luminita Gheorghiu (Oltre le colline, Il tempo dei lupi), elegante donna inserita nella "borghesia piccola piccola" della Romania contemporanea, Il caso kerenes è un film dalla scrittura emozional-eperenziale che si riflette in una trasduzione asincrona tra dialoghi e immagini, amplificatrice di una narrazione convulsa. La desolazione dei sentimenti si riflette in un ambiente freddo, abbandonato e fotografato senza artificio da Andrei Butica che lascia allo ilcaso kerenesspettatore il compito di inseguire parole e sguardi in questa maratona visiva e colloquiale dai toni violenti. La galleria fotografica contenuta negli Extra ricalca in qualche modo le interessanti note di regia che la versione DVD propone: l’eleganza vacua di una classe sociale alta e corrotta viene enfatizzata dall’obiettività di uno sguardo che prende le mosse dall’esperienza personale del regista e dello sceneggiatore Razvan Radulescu, concentrandosi nel rapporto patologico tra madre e figlio come sineddoche del conflitto familiare.
I lunghi piani-sequenza e la telecamera “mobile” sorreggono una drammaticità che esplicita il realismo poetico revisionato e corretto della New Wave del cinema rumeno, lasciando all’intimità del nucleo familiare il compito di evidenziare una nazione ulteriormente logorata dalla corruzione e dal clientelismo. Il caso Kerenes si inserisce nella cinematografia rumena contemporanea rappresentando la città di Buscarest con colori freddi che anticipano il grigiore della periferia misconosciuta. Un confronto generazionale (connotato anche dalla scelta della colonna sonora) e sociale tra “deboli e privilegiati” che torna a riflettere l’annichilimento di un paese devastato da trent’anni di dittatura e gradualmente risollevato da una vivacità culturale in continuo rinnovamento.