DVD – “Paganini”, di Klaus Kinski

paganiniTitolo originale: Paganini
Anno: 1989
Durata: 81'
Distribuzione: CG Home Video
Genere: Drammatico
Cast: Klaus Kinski, Debora Kinski (Debora Caprioglio), Nicolai Kinski, Dalila Di Lazzaro, Andrè Thorent, Eva Grimaldi, Marcel Marceau, Donatella Rettore, Bernard Blier
Regia: Klaus Kinski
Formato DVD/Video: 4/3 – 1,33:1
Audio: Italiano – 2.0 Dual Mono
Sottotitoli: Italiano per non udenti
Extra: 
 
 
 
 

 

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IL FILM
paganiniCi si aspetterebbe la storia del celebre violinista in un film intitolato Paganini e invece non è di storia o di biografie che si parla: è un'esperienza onirica, un incubo in cui il vero Klaus Kinski si ritrova nelle vesti e nei contesti del musicista. E come ogni incubo che si rispetti, il film è privo di logica, si muove per immagini, impressioni e sensazioni di un Kinski catapultato in un mondo in cui però pare risultare inadatto: diventa un mostro, fuori luogo, sembra indossare una parrucca e pronuncia male molte parole in italiano, mentre tutto intorno personaggi e ambienti sono perfino credibili.
Molte scene sono girate in interni con luce naturale, senza cavalletto per cui è tutto un continuo movimento eccitato. A prevalere, infatti, è l'aspetto sensuale/sessuale: una voce narrante in estasi, anche un po’ di cattivo gusto, accompagna lo spettatore per tutta la prima parte del film, dove si dice di come sia impossibile, per quanto strano, resistere all'attrazione di un uomo del genere. Il violino straziante (le musiche sono eseguite da Salvatore Accardo) non smette mai di suonare, le corde urlano, si spezzano, è come se Kinski avesse voluto fare un film su un orgasmo: si tratta a tutti gli effetti di un incubo erotico dove la musica accompagna i sospiri femminili. Donne: che si masturbano, minorenni, dappertutto, irresistibili, angeliche ma soprattutto indemoniate. C’è anche la figura di un bambino, il figlio di Kinski nel film e nella vita, con il quale tuttavia il padre sembra instaurare una certa malizia: lo spoglia e lo tocca, lo inquadra allo stesso modo in cui inquadra la sua Debora – una Debora Caprioglio che figura come Debora Kinski poichè il regista la presentava come sua moglie anche se non erano sposati.
paganiniA un certo punto Kinski dichiara: “In Italia c’è musica dappertutto: nella terra, nel cielo, negli alberi, nelle case dei poveri e nei palazzi dei ricchi. Le melodie nascono dal fuoco, dalle zolle, dalle onde e dall'aria”. Sembra aver voluto mostrare proprio questo: un inferno di musica.
E’ tutto un contatto fisico, non succedono cose ma succedono immagini: gente che mangia, gente in carrozza che corre, tanti cavalli, bambini che giocano, scene di vita quotidiana ma sempre rallentate, oniriche.
Paganini è l’unica opera accreditata da regista di Kinski ed è anche il suo ultimo film, prima della morte, anche per questo è diventato un cult. Nel documentario My best friend, Werner Herzog ha dichiarato che Kinski gli aveva chiesto di dirigere il film, ma lui aveva rifiutato in quanto “infilmabile”.
 
 
 
 

paganiniIL DVD

Per molto tempo il film è stato distribuito in VHS e DVD soltanto in Germania, dal 2011 anche negli USA in un cofanetto speciale con due DVD. In Italia il DVD è distribuito da CG Home Video e, a differenza dell’edizione americana che contiene le scene tagliate, interviste sul film fatte al Festival di Cannes e la versione director’s cut più estesa di 14 minuti, non contiene alcun extra per quanto sia molto curata la parte audio.