E' morto Arnoldo Foà

arnoldo foàHa attraversato il teatro e il cinema per oltre 70 anni. Sul palcoscenico era già attivo a metà degli anni '30, sullo schermo dalla fine di quel decennio. Arnoldo Foà è morto sabato 11 gennaio all'età di 97 anni. Era nato a Ferrara il 24 gennaio del 1916 da una famiglia di origine ebraica e quando vennero promulgate le leggi razziali nel 1938 non riuscì più a lavorare. A quel punto lui, pur di poter recitare, inventava nomi fittizi.

Cinema, teatro, televisione. Sul grande schermo uno dei primi ruoli lo ha fatto per Alessandro Blasetti (Ettore Fieramosca, 1938) con cui ha lavorato anche in Un giorno nella vita (1946) e Altri tempi (1952). Nel corso della sua carriera ha collaborato anche con Pietro Germi, Mario Camerini, Mario Mattoli. E tra le sue interpretazioni vanno ricordate anche quelle in Il processo (1962) di Orson Welles, Borsalino (1969) di Jacques Deray, Il giocattolo (1978) di Giuliano Montaldo e Cento giorni a Palermo (1984) di Giuseppe Ferrara. Più recentemente è apparso in Gente di Roma (2003) di Ettore Scola.

Nella sua lunghissima carriera teatrale si è messo in luce, tra gli altri, con registi del calibro di Luchino Visconti, Luigi Squarzina, Luca Ronconi e Giorgio Strehler.

Alcuni grandi attori statunitensi hanno avuto la sua voce nelle edizioni italiane dei film come John Wayne (Le ali delle aquile, 1957, di John Ford), Anthony Quinn (La strada, 1954, di Federico Fellini; Selvaggio è il vento, 1957, di George Cukor) e Kirk Douglas (Il grande cielo, 1952, di Howard Hawks) e, ultimamente, al personaggio di Charles Muntz del cartoon della Pixar Up (2009) di Pete Docter e Bob Peterson.