Festival dei Popoli 60 – Concorso Italiano e documentario su PJ Harvey

Dal 2 al 9 novembre si svolgerà a Firenze la 60/ma edizione del Festival dei Popoli, Festival internazionale del film documentario.

Quest’anno i sette documentari selezionati nella sezione Concorso Italiano, concorreranno per due nuovi premi: Premio “Il Cinemino” (assegnato dal gruppo composto dai fondatori del “Cinemino” di Milano) e Premio “Tënk” (assegnato da Tënk, la prima piattaforma on demand in Europa dedicata al cinema documentario indipendente, che arriverà anche in Italia nel 2020), che si vanno ad aggiungere agli abituali PremioCG Entertainment (distribuzione in home video nella collana “Popoli doc“), il PremioImperdibili (distribuzione al Cinema La Compagnia di Firenze), il Premio “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni (€ 1.500,00 assegnati dall’Istituto Sangalli per la Storia e le Culture Religiose di Firenze).

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I titoli selezionati per questa edizione raccontano vicende di uomini e donne che affrontano cambiamenti radicali e si adattano all’ambiente, (naturale e sociale), che li circonda, attraversando l’Italia tra Toscana, Abruzzo, Piemonte, Lombardia e i luoghi sconvolti dal terremoto.

Diamo dunque una rapida occhiata al programma del Concorso Italiano.

Sabato 2/11, La Compagnia, ore 16.30.

Medium di Laura Cini (Italia, 2019, 60’)

Tarika ha la capacità di comunicare con l’aldilà. La medium aiuterà Sirio, che cerca di ristabilire un rapporto con la defunta moglie, e Nadia, una donna che nasconde un oscuro passato di famiglia. Tarika permetterà a entrambi di prendere coscienza della loro natura più profonda e del loro viaggio come esseri umani.

Domenica 3/11, Spazio Alfieri, ore 16:15.

Vulnerabile Bellezza di Manuele Mandolesi (Italia, 2019, 75’)

Il regista narra con discrezione, pur rimanendo a un livello molto profondo di indagine, la vita di una famiglia di allevatori, tra le macerie delle case e delle fattorie distrutte dal terremoto del 2016.

Lunedì 4/11, Spazio Alfieri, ore 21:30

Ghiaccio di Tommaso Clavarino (Italia, 2019, 72’)

La pellicola riporta la storia di sei ragazzi africani richiedenti asilo che si ritrovano in un ormai spopolato paesino del Piemonte ad affrontare l’attesa del responso sul loro futuro in un ambiente a loro totalmente estraneo. Invece di lasciarsi sopraffare dalle difficoltà, i sei trovano un modo produttivo di tenersi impegnati: scoprono il curling, sport per loro completamente sconosciuto, e creano la prima squadra composta solo da richiedenti asilo.

Martedì 5/11, Spazio Alfieri, ore 18:30.

Un uomo deve essere forte di Elsi Perino, Ilaria Ciavattini (Italia, 2019, 52’)

Dal 2015 a oggi, il percorso di transizione di Jack da donna a uomo. Tra cure ormonali, operazioni, iter legali, la storia di trasformazione di una persona che ha deciso di conformare il suo corpo a ciò che ha sempre sentito e pensato di essere.  

Mercoledì 6/11, Spazio Alfieri, ore 18:45.

Mister Wonderland di Valerio Ciriaci (Italia, USA, 2019, 53’)

Partendo dalla rurale Lucca degli anni ’20, Valerio Ciriaci ci porta sulle orme di Sylvester Z. Poli, un umile artigiano emigrato dall’Italia in America alla fine del XIX secolo, per poi diventare il più grande proprietario di sale cinematografiche del suo tempo. Attraversando continenti e generazioni, Mister Wonderland si propone di scoprire ciò che rimane oggi dei cinema di Sylvester e delle comunità che vi ruotavano intorno.

Giovedì 7/11 novembre, Spazio Alfieri, ore 20:00

Il passo dell’acqua di Antonio Di Biase (Italia, 2019, 52’)

Il regista ci porta in una dimensione sospesa fuori dal tempo attraverso tre personaggi anziani, (un pescatore, una contadina devota e un pastore), immergendoci nei ritmi delle stagioni e della natura dell’Abruzzo.

Venerdi 8/11, La Compagnia, ore 21:00

Caterina di Francesco Corsi (Italia, 2019, 90’)

Francesco Corti costruisce un emozionante ritratto di Caterina Bueno, etnomusicologa, cantante e “raccattacanzoni” che, a partire dagli anni ‘60, portò all’attenzione del grande pubblico il preziosissimo patrimonio di canti e tradizioni musicali pazientemente raccolti nelle campagne della Toscana e diffusi in dischi e concerti che riscossero un’attenzione internazionale.

 

Sul fronte internazionale, invece, segnaliamo uno degli interessanti “Eventi Speciali” che avrà luogo all’interno del Festival sabato 3 novembre, alle 21, al cinema La Compagnia : la prima italiana di A Dog Called Money, documentario di Seamus Murphy sulla realizzazione dell’ultimo album, (The Hope Six Demolition Project), della rock star PJ Harvey.

Il fotografo e film-maker irlandese riporta sulla pellicola il processo creativo dietro la realizzazione del disco della cantante britannica. Il film nasce dal viaggio intrapreso dai due artisti tra Afghanistan, Kosovo e Washington DC, (già diventato un libro di poesie e foto, The Hollow of the Hand, edito nel 2015), e oltre alle immagini del viaggio riporta le fasi di registrazione avvenute presso la Somerset House di Londra, quando, realizzando un vero e proprio esperimento artistico, la Harvey e i suoi musicisti si sono chiusi per cinque settimane all’interno di una stanza a vetri sotto lo sguardo del pubblico.

Ha partecipato alla registrazione e al tour di The Hope Six Demolition Project anche il musicista, compositore e arrangiatore Enrico Gabrielli, che, insieme al musicista Sebastiano De Gennaro, darà vita alla performance 19’40”/Enrico “Der Maurer” Gabrielli (fiati) + Sebastiano De Gennaro (elettronica e percussioni) suonano musica scritta, che si svolgerà a seguire la proiezione del 3 novembre.

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