Grass, il black and white di Hong Sangsoo

Dopo gli Academy Award vinti da Parasite, è di nuovo il momento d’oro del cinema coreano. Ecco allora una buona occasione per conoscere uno dei cineasti che sentieri selvaggi ama e proietta di più e che viene cronicamente trascurato dalla distribuzione in sala. Nel 2018 Hong Sangsoo era presente a Berlino con un breve, bellissimo film in bianco e nero sui sentimenti, sulle persone, sugli abbandoni.
Nell’angolo di una piccola caffetteria, Areum (Kim Minhee) è seduta davanti al suo computer. Ai tavoli intorno a lei, altri clienti vivono i vari drammi delle loro vite: una giovane coppia si rivolge pesanti accuse, un uomo anziano tenta di ritrovare la passione con una giovane donna, un regista narcisista tenta di portare avanti il prossimo progetto, tutto mentre Areum scrive. E mentre nel caffé si consumano queste vicende, le piante all’esterno diventano sempre più alte…

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“Le strutture narrative si sciolgono nel respiro delle sinfonie classiche, mentre tutti i dettagli, con le loro proprie puntuazioni di forza, sfumano nell’equilibrio dell’insieme, come colori di un quadro. Ed è come se la sensibilità di Truffaut avesse finalmente incontrato la sublime consapevolezza di Ozu“.

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Proiezione in voce originale con sottotitoli italiani a cura di AsianWorld.it

Grass di Hong Sangsoo
Giovedì 27 febbraio h 20.30
Sentieri Selvaggi, v
ia Carlo Botta 19, Roma
INGRESSO GRATUITO