La otra forma, di Diego Felipe Guzman

Un animazione distopica su una società opprimente e incurante dei suoi cittadini. Un’animazione trainata da un character design affascinante e originale. Vincitore a Sitges e passato al TOHorror

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Tra i lungometraggi al XXII Tohorror, La otra forma, di Diego Felipe Guzman è un film d’animazione che si lascia influenzare dal Brazil di Terry Gilliam per dare forma a delle deformazioni fisiche intriganti, che celano un evidente messaggio di critica alla società attuale.

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In un futuro distopico la luna ha cambiato aspetto e ora appare come un grosso cubo celeste che viene propagandato come un nuovo paradiso. Le persone sono invitate a modificare il proprio aspetto fisico tramite macchinari forniti dal governo. Lo scopo è quello di raggiungere il 100% di compatibilità con le scatole da tetris che compongono le navicelle spaziali che vengono quotidianamente spedite nel nuovo e misterioso eden. In questa società opprimente e alienante le vite di tre disperati, incapaci di piegarsi alle forme richieste, si incrociano per cambiare i destini dell’umanità

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A guardare La otra forma e la morbosa fascinazione dei suoi personaggi per una figura geometrica precisa, tale da spingerli a chiudersi in scatole per modificare la fisionomia del proprio corpo, viene in mente il maestro dell’horror Junji Ito. Nel suo Uzumaki la figura ossessionante era la spirale, ed era così potente da spingere i personaggi ad infilarsi in tinozze di legno per poter piegare le proprie ossa in una forma spiroidale.

Nel film di Felipe Guzman la figura ricorrente è il quadrato e non c’è traccia di orrore. La geometria serve da metafora all’idea di una società “inquadrata”, che spinge gli individui a dolorosi processi fisici per deformarli e plasmarli secondo il suo volere, non curante delle conseguenze logoranti tanto per il corpo quanto per psiche delle persone.

In un sistema in cui le persone più ricche possono permettersi macchina “piega-corpo”, mentre i più poveri sono nuovamente lasciati ai margini, impossibilitati ad incastrarsi nei tasselli dello stato, la rivoluzione non può che arrivare dal basso, dai più poveri, dai disperati.

Premiato come miglior film d’animazione all’ultimo Sitges fantastic film festival, La otra forma è uno stratificata critica al mondo contemporaneo, un elogio alla fantasia e alla volontà di rompere gli schemi e pensare (letteralmente) fuori dalla scatola.

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5
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Il voto dei lettori
5 (1 voto)
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