La vedova Winchester, di Michael e Peter Spierig

A San José, California, si trova la cosiddetta casa più infestata del mondo. Ma quella dietro la Winchester house è tanto di più che una storia di fantasmi; è proprio il racconto di una ossessione che si rende quotidiano, di quelle che possono durare 30, 40 anni, oppure tutta la vita, diventando poi l’unica salvezza possibile. Ma innanzitutto è una storia vera: quella della statunitense Sarah Winchester, che dopo la morte del suo marito e di sua figlia a causa della tubercolosi, ereditò la fortuna dell’industria dei fucili Winchester. Convinta di essere vittima di una maledizione, e tormentata dalle anime dei morti uccisi dai fucili dell’azienda di famiglia, cominciò a costruire una mansione per lei e questi spiriti in pena seguendo le loro indicazioni attraverso messaggi dall’aldilà, e l’ampliò ininterrottamente per 38 anni, fino alla sua morte.

Come se fosse parte di Disney World, oggi la casa è diventata un’attrazione turistica e anche il corpo visibile di un mito – il mito Winchester, il mito americano – in continua estensione, proprio come i lavori perpetuati durante quei 38 anni. Sia tutto vero oppure il prodotto di una mente disperata, delirante e “pazza”, la storia di Sarah è riuscita a costruire anche un’illusione organica, che va aldilà del trucco per rendersi immagine e fonte d’ispirazione, dalla miniserie Rose Red di Stephen King fino alla Sarah Winchester, opéra fantôme di Bertrand Bonello. Dopo Saw Legacy –  sempre portando avanti quest’idea di labirinto fisico e mentale, senza via di uscita – i fratelli Michael e Peter Spierig proiettano la loro versione del mito con La Vedova Winchester, con Helen Mirren nei panni della miliardaria e sofferente Sarah. Sempre di nero e in una specie di trance perpetuo, la vedova incontra il dottore Eric Price (Jason Clarke), chi arriva alla mansione per eseguire una perizia psichiatrica su Sarah. Mentre la casa continua a essere distrutta e poi rifatta, rendendosi un luogo d’incertezze e illusione, il dottore comincia a perdere la ragione e la bussola, diventando un nuovo pezzo di un puzzle macabro di spazi fisici che scompaiono, pareti che si muovono e spettri che si rendono corporeità.

La vera scoperta dietro La vedova Winchester è il fatto che i fratelli Spierig abbiano WINCH_170426_BK_0098.CR2deciso di raccontare la storia dal punto di vista di Eric Price; cioè, mettendo subito in evidenza la fragilità della ragione e dell’intelletto umano, e rivelando sin dall’inizio chi vincerà la partita. Infatti, il nome in inglese è soltanto Winchester, fatto che subito rende più vasto il campo narrativo. Mentre interagisce con il mondo di Sarah – che poi, come accade spesso con i personaggi interpretati dalla Mirren, acquista subito un’aria di regina, di sovrana incolume e irraggiungibile – Eric diventa anche un corpo in costruzione, che porta con sé fantasmi del passato e del presente, e si rende conto di dover buttare giù tutto quanto aveva costruito, cominciando con l’idea di se stesso, per poter salire in superficie. Alla fine, la Sarah Winchester della Mirren è la cosa più solida di tutto ciò che la circonda, perché è l’unica che ha un vero motivo per andare avanti, anche se questa ossessione è proprio la sua condanna.

Forse La vedova Winchester è un film dell’orrore, un’altra storia di fantasmi, puro e proprio intrattenimento che raggiunge momenti di vero spavento e suspense. Ma aldilà del suo obiettivo primario, è anche una nuova versione di un classico mito americano, che continua a costruire l’immaginario degli Stati Uniti, mettendo insieme una casa infestata di spiriti con l’abuso di potere e d’armi di fuoco, la schiavitù di metà del XIX secolo, l’eterno scontro tra scienza e  fantascienza, tra ragione e follia, e pure la decadenza e fragilità della borghesia nordamericana. Tutti questi fantasmi di una società che convive ancora con i suoi propri spettri, che è sempre in costruzione, che a volte deve demolire le proprie fondamenta per poter alzarsi e mantenersi in piedi.


Titolo originale: Winchester

Regia: Peter Spierig e Michael Spierig
Interpreti: Helen Mirren, Jason Clarke, Sarah Snook, Angus Sampson
Origine: USA, 2018
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 100′