Lacrime di San Lorenzo, di Giampiero Caira Siddharta

Chissà perché ma viene subito in mente L’olio di San Lorenzo, il bel film di George Miller con Nick Nolte e Susan Sarandon. E non solo perché i titoli sono simili. Anche lì una coppia deve affrontare una rarissima malattia del bambino e alla base c’era una storia vera. Quella di Lacrime di San Lorenzo si ispira a quella di Lorenzo Melaragni, morto il 28 ottobre 2011 a 5 anni ed è “dedicato alla riconoscenza della nuova medicina o medicinali non convenzionati”.

Scritto e diretto da Giampiero Caira Siddharta, che interpreta anche il ruolo di protagonista, il film racconta la storia di un poliziotto e sua moglie che devono affrontare la terribile malattia del figlio Mattia, affetto da deficit di solfito ossidasi, un’incurabile malattia genetica. Per salvarlo sono disposti a tutti anche se il medico gli dice sin da subito che non ci sono speranze. Parallelamente, la bambina di un imprenditore facoltoso viene rapita. E le due storie sono collegate.

Non si mette in dubbio la sincerità. Ma questo tipo di cinema qui non sa dove andare a parare per raccontare una vicenda del genere. Sorvolando sulle scene di azione che appaiono senza precise geometrie (la rapina, il rapimento), è proprio il lato drammatico che viene frequentemente amplificato dalle musiche, come Il tema di Mattia di Marco Werba, che sono spesso insistenti come per far crescere artificialmente il coinvolgimento. E gli stessi dialoghi (“Andiamo sulla Luna, su Marte e non esite una cura per nostro figlio”) portano tutte le tracce di una recitazione esibita, in un tipo di film che accumula senza asciugare, fino ad arrivare al momento della rivelazione che assume contorni quasi da parodia. Non basta avere una storia commuovente per raccontarla adeguatamente al cinema. Bisogna reinventarla, reimpostarla, darle credibilità, tutti elementi assenti in Lacrime di San Lorenzo. Dove anche le partecipazioni di Massimo Bonetti e Orso Maria Guerrini sono offuscate.

Il film sembra avere dentro il tono, l’indignazione, lo slancio del reading. Forse poteva bastare quello.

Regia: Giampiero Caira

Interpreti: Giampiero Caira, Cristina Serafini, Orso Maria Guerrini, Nela Lucic, Daniele Favilli, Massimo Bonetti

Distribuzione: Real Dreams

Durata: 98′

Origine: Italia 2015