Le uscite al cinema del weekend

E’ Lupin III – Il film (la scheda, la recensione) di Ryûhei Kitamura, la nuova trasposizione live action del celebre personaggio tratto dal manga di Monkey Punch, ad aver inaugurato lunedì la penultima settimana di febbraio.

Ma questa è la settimana dove arrivano due tra i film che si sono aggiudicati tra i premi più importanti a Berlino e Venezia nel 2015. Il primo è Il club (la scheda, la recensione), quinto lungometraggio del cineasta cileno Pablo Larraín, Orso d’argento. Gran Premio della giuria alla 65° Berlinale, doveil già fragile equilibrio di quattro parroci allontanati dal sacerdozio per motivi di condotta vengono sconvolto dall’arrivo di un altro padre derelitto. L’altro è Anomalisa (la scheda, la recensione) firmato da Charlie Kaufman assieme a Duke Johnson, film d’animazione in stop-motion vincitore del Gran Premio della Giuria alla 72° Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia.

lo chiamavano jeeg robotDue i film italiani. Il primo è la rivelazione dell’ultima Festival del Cinema di Roma, Lo chiamavano Jeeg Robot (la scheda, la recensione) di Gabriele Mainetti, tra commedia e fantasy dove una forza radioattiva nel Tevere da ai protagonisti, interpretati da Claudio Santamaria e Luca Marinelli, una forza sovraumana. L’altro è l’esordio alla regia di Fabio De Luigi con la commedia Tiramisù (la scheda, la recensione) dove interpreta anche nei panni un rappresentante di materiale sanitario che svolta grazie alle doti culinarie della moglie. Uscito con circa un anno e mezzo di ritardo rispetto alla presentazione in concorso al 71° Festival di Venezia, arriva nelle nostre sale anche il nuovo film di Andrew Niccol, Good Kill (la scheda, la recensione) dove Ethan Hawke (alla seconda collaborazione col regista dopo Gattaca. La porta dell’universo) è un pilota di droni combatte i talebani tramite telecomando per dodici ore al giorno fino a quando mette in discussione la missione.

Gerad Butler è a sua volta protagonista dell’avventura epica diretta da Alex Proyas, Gods of Egypt (la scheda, la recensione) mentre gioca sul dilemma dell’esistenza o meno di Dio God’s not Dead (la scheda, la recensione). Infine, dalla Palestina arriva Amore, furti e altri guai (la scheda, la recensione) di Muayad Alayan sulle peripezie di un ladro di auto che si ritrova a rubare la macchina sbagliata.

Da vedere Il club e LO chiamavano Jeeg Roboo

Da evitare Tiramisù