Mancino naturale, di Salvatore Allocca

Mancino naturale sfrutta la chimica tra Claudia Gerini e i suoi coprotagonisti per dare nuovo sapore ad una storia già vista e sfruttata molte volte.

Presentato alla festa del Cinema di Roma, Mancino naturale, il nuovo film di Salvatore Allocca, è una commedia romantica sullo sport giovanile. Il regista cuce perfettamente la storia sui suoi personaggi, sfruttando la chimica tra l’ottima Claudia Gerini e i suoi coprotagonisti, Alessio Perinelli e Francesco Colella, dando nuovo sapore ad una trama già vista e sfruttata nel mondo del cinema.

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Isabella (Claudia Gerini) è una madre, vedova da tre anni, che vive in un modesto appartamento di Latina con il figlio Paolo (Alessio Perinelli), sul quale riversa tutte le sue speranze e ambizioni. Il ragazzo è infatti un piccolo fenomeno del pallone, dotato di un notevole mancino naturale. Il talento del ragazzo viene visto da entrambi come l’unica possibilità di abbandonare la loro “vita da falliti”, ma non è facile emergere in questo mondo di ladri e mascalzoni. Madre e figlio dovranno imparare a gestire le conseguenze del caricare su di un bambino di dodici anni il peso di una responsabilità enorme, raggiungendo un nuovo equilibrio nella loro dinamica famigliare.

Mancino naturale è una commedia già vista molte volte, fa leva sui buoni sentimenti e sulla capacità dei suoi attori di creare personaggi sfaccettati ed interessanti. Claudia Gerini domina la scena con il suo personaggio di una madre perennemente arrabbiata e frustrata, che non è mai riuscita a fare i conti con un trauma del suo passato recente. Se è vero che lei è mattatrice indiscussa, il film non sarebbe molto interessante senza gli apporti degli altri personaggi. Il piccolo Alessio Perinelli, al suo esordio, riesce a stabilire un’ottima chimica sia con la Gerini che con Francesco Colella, che interpreta un classico sceneggiatore bistrattato dal mondo dello spettacolo. Il personaggio di Paolo, così chiamato in onore del grande calciatore Paolo Rossi, è il motore della storia, e con la sua naturalezza di bambino è capace di trasformare le vite impaludate degli adulti che lo circondano. Marginale, ma non trascurabile, il ruolo da infame talent scout assegnato a Massimo Ranieri, a confermare l’attenzione del regista per tutti i suoi personaggi, anche quelli minori.

Mancino naturale fa esattamente quello che dovrebbe fare ogni buon film di genere, prende una storia già collaudata, con i suoi cliché e stereotipi, e se ne appropria, inserendovi le sue particolarità e originalità, diventando così un film godibile e divertente.

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
3.33 (3 voti)
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