newsletter 20/05/2013

 

Oltre le colline lead
 
"Palma d'oro al Festival di Cannes 2007. Uno scontro tra l’incontinenza del desiderio e la radicalità di una scelta di rinuncia, di un fanatismo amoroso non poi così dissimile da quello religioso. il cinema di Mungiu non è né empatico né simpatico. Eppure riesce a toccare le radici, fisiche ancor prima che morali, del pathos." (dalla recensione di Sentieri selvaggi)  UN DVD DA NON PERDERE!!!
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GLI APPUNTAMENTI DI SENTIERI SELVAGGI

Venerdì 24 maggio doppio appuntamento: Scuola Sentieri selvaggi + Asian Film Festival


presentazione scuola 2013-2014 e asian film festival

Ore 19.00 Presentazione Scuola di Cinema 2013-2014

i direttori Federico Chiacchiari e Demetrio Salvi e i docenti dei corsi saranno a disposizione per raccontare la stagione che sta per iniziare: i nostri PERCORSI, per chi è interessato a fare cinema (o televisione), ma anche le ABBINATE e i CORSI mantengono stabilmente ciò che promettono: conoscenze valide, facilmente utilizzabili, chiaramente spendibili – il tutto coniugato a una FLESSIBILITÀ capace di adeguarsi alle necessità dei nostri allievi e ai desideri del momento.

Ricordiamo che per chi si ISCRIVE alla Scuola entro il 31 maggio è previsto uno sconto eccezionale del 40%!

 

ore 20.30 Asian Film Festival da Sentieri selvaggi

Proiezione (a ingresso gratuito) di "THREE SISTERS", di Wang Bing (Cina, 2012 v.o. sott. in italiano)

 

Sabato 25 e Domenica 26 maggio doppio appuntamento con i Workshop della Scuola di Cinema: Ufficio Stampa + Final Cut

 

Ufficio stampa del cinema

La comunicazione applicata al cinema è uno degli ambiti più interessanti e vitali dello show business dei nostri anni.
Il corso vuole avvicinare i partecipanti a questo scenario attraverso un confronto diretto con professionisti del settore, ed utilizzando una metodologia assolutamente interattiva, basata sul “learning by doing”.

Un intenso workshop adattabile alle esigenze e alle richieste degli allievi, che vivranno l’esperienza come un laboratorio. Role playing e simulazioni stimoleranno l’applicazione delle nozioni acquisite durante le lezioni e consentiranno di ottenere i massimi risultati in termini di apprendimento: la differenza tra sapere e saper fare.

Docente: 
Francesco Carlo 

 

Montaggio Final Cut Pro X

Final Cut Pro si è guadagnato un forte seguito fra i professionisti del settore video e cinematografico. Il software presenta un set di potenti strumenti di precisione e di funzionalità creative mai riunite prima in un'unica applicazione con un costo così basso, e offre prestazioni eccezionali.
Un corso full immersion di base nell'arco di un week-end per acquisire le necessarie nozioni di base e applicarle concretamente nel workshop realizzativo.

Docente: Marco Gentili

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SS MAGAZINE Sentieri selvaggi Magazine n. 07 maggio 2013

SSMagazine n. 07 Michele Placido

E' on line il nuovo numero di Sentieri selvaggi Magazine. Puoi scaricare gratuitamente il numero QUI. Questo mese: Speciale su Michele Placido, con una lunga conversazione con il regista de Il cecchino. Interviste a Apichatpong Weerasethakul e Raymond Depardon. Profili su Claudia Carlinale e Channing Tatum.

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ALTRI WORKSHOP IN ARRIVO:

 

Ripresa e fotografia

full immersion ripresa e fotografia

 sabato 1 e domenica 2 giugno

Docente: Giovanni Bruno

 

Hdslr Operativo

sabato 8 e domenica 9 giugno

Due giorni full immersion per apprendere le tecniche di ripresa con le Hdslr.
Lavorando su un progetto reale inserito in un contesto naturalistico unico. Durante i due giorni saranno trattati tutti gli aspetti di produzione e postproduzione video/audio compresa la finalizzazione e la color correction. Saranno utilizzate le più moderne attrezzature del settore, messe a disposizione dei partecipanti per le esercitazioni.

Docente: MARCO GENTILI

 

Insegnare cinema a scuola ad Arezzo

sabato 15 e domenica 16 giugno

Docenti: Demetrio Salvi e Simone Emiliani

 

sabato 15 e domenica 16 giugno


Docente:
Alfredo Felaco

 

Scrivere per la tv

 

   sabato 22 e domenica 23 giugno

Docenti: Francesca Primavera (I Cesaroni, Un medico in famiglia) e il giornalista e sceneggiatore Massimo Cerofolini (Papa Giovanni, Madre Teresa, Papa Luciani, Il Generale Dalla Chiesa)

 

 

Riduzione dialoghi per sottotitoli

 

 LOST IN TRANSLATION

 La traduzione nel cinema come ri-scrittura del testo cinematografico

 sabato 22 e domenica 23 giugno

Docente: Sebastiano Cuscito

 

I CORSI ESTIVI DI SENTIERI SELVAGGI

corsi estivi 2013
Luglio bollente alla Scuola di Cinema Sentieri Selvaggi!

Ben 3 corsi full-immersion di 5 giornate ciascuno, un mese intensivo per imparare a conoscere i segreti della ripresa, del montaggio, della regia e della scrittura per immagini: dall'1 al 5 luglio la FULL IMMERSION SHOOT & CUT ; dall'8 al 12 luglio  A Bout de souffle: corso operativo di Sceneggiatura e dal 22 al 26 luglio il CORSO OPERATIVO DI REGIA

 
IL 31 maggio non perdetevi il secondo OPEN DAY del nuovo progetto di Formazione per il Cinema di Sentieri selvaggi: UNICINEMA! 
UNICINEMA 700x90

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UNA SELEZIONE DEGLI ARTICOLI DA www.sentieriselvaggi.it  – Direttore Simone Emiliani

 

Tutte le nostre Corrispondenze dalla 66a Edizione del FESTIVAL DI CANNES

CANNES 66 – La psicomagia di Desplechin e… Jodorowsky (di Leonardo Lardieri, del 20/05/2013)

CANNES 66 – "Bends", di Flora Lau (Un certain regard) (di Simone Emiliani, del 19/05/2013)

CANNES 66 – Incontro con Ethan e Joel Coen (di Leonardo Lardieri, del 19/05/2013)

CANNES 66 – “Borgman”, di Alex Van Warmerdam (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 19/05/2013)

CANNES 66 – “Inside Llewyn Davis”, di Ethan e Joel Coen (Concorso) (di Sergio Sozzo, del 19/05/2013)
Potrebbe davvero essere il film maggiormente autobiografico dei Coen, storia di un artista che non riesce ad avvicinarsi umanamente a nessuno ma continua a credersi un genio, e raccontare al contempo una paura dei fratelli, narrando del tentativo fallimentare di carriera solista di un cantautore abituato a esibirsi in duo, ma rimasto solo. Un cinema che ha smarrito qualunque capacita' di racconto che non sia una jam session tra accoliti, per ridere delle proprie stesse battute

CANNES 66 : "Jimmy P.", di Arnaud Desplechin (Concorso) (del 18/05/2013)

La memoria, il sogno, il teatro, lo spettacolo. Ispirato a una storia vera e tratto dal lavoro dell’antropologo, etnólogo e psicanalista Georges Devereux Psychothérapie d’un Indien des planes, il cineasta francese frantuma lo spazio dell'ospedale militare per un viaggio nel tempo dove le visioni non emergono solo nei flashback ma anche nei serrati confronti verbali tra i due protagonisti alla stregua di Frost/Nixon. Con Benicio Del Toro monumentale

CANNES 66 – “Like Father, Like Son”, di Hirokazu Kore-eda (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 18/05/2013)

Se c’è qualcosa che Kore-eda ci insegna, definitivamente, è che la bellezza non è una questione estetica, non nasce dai tagli, dalle luci, dalle musiche, come fosse una formula matematica da ritrovare nel rapporto tra i piani. Non ha bisogno di essere sottolineata, urlata, non va ricercata nel dominio della tecnica, nella sapienza dei campi né tanto meno nell’intelligenza degli assunti. La bellezza si crea, gentilmente, nell’attimo in cui riconosciamo in una parte insperata del mondo, in un’altra immagine, un altro volto, un altro corpo, il segreto delle nostre emozioni e delle nostre relazioni

CANNES 66 – Incontro con Jia Zhang-Ke e Jiang Wu per "A Touch of Sin" (di Sergio Sozzo, del 17/05/2013)
Jia Zhang-ke
 torna dietro la mdp per una storia (o meglio un coacervo di storie) "di finzione" e porta in Concorso questo suo capolavoro, A touch of sin, pazzesco testacoda che rimette in ballo per intero il proprio cinema, corto circuito di tutta una tradizione di messinscena della violenza che parte e ritorna addirittura dal teatro dell'opera cinese per attraversare tutti i generi popolari. Con lui un volto celebre del cinema cinese, Jiang Wu

CANNES 66 – "The Bling Ring", di Sofia Coppola (Un certain regard) (di Aldo Spiniello, del 17/05/2013)

Anche quando sembra partire il videoclip, in realtà non si gira mai al ritmo della musica. C'è sempre lo scarto di una ripresa un po' più lunga del dovuto, di un ralenti improvviso, di un campo vuoto non previsto. Ed è proprio in quei punti in cui il mondo non tiene, lost in translation, che il cinema della Coppola, trova le sue emozioni nascoste

CANNES 66 – “Tian Zhu Ding (A Touch of Sin), di Jia Zhang-Ke (Concorso) (di Leonardo Lardieri, del 17/05/2013)
Capolavoro che non ti aspetti o che probabilmente era soltanto "sospeso", all’angolo di un fotogramma, come inattese comparse quieti prima dell’azione. Un “touch of zen” avanguardista. Le città inghittite dalle gole fameliche di Still Life, il lusso che si frappone all’oblio di 24 City, le trasformazioni fagocitanti di Shanghai in I wish I knew…, con sguardo disincatato, aspro, frontale, selvaggio, tutto concentrato nell'apparizione dello stesso regista, ancora una volta inattesa, in un night club, con collana d’oro al collo e sigaro da faccendiero

CANNES 66 – "Le passé", di Asghar Farhadi (Concorso) (di Simone Emiliani, del 17/05/2013)

S'incarta sulla strada di Parigi il cinema del regista iraniano, chiuso da una sceneggiatura elaboratissima ma oppressiva he applica all'estremo la lezione del Neorealismo italiano come quella di porre i personaggi davanti a una situazione per poi precipitare nella loro vita. Sempre abilissimo a dirigere gli attori, con alcuni momenti riusciti, ma gli è mancata quella magia di appropriarsi di un altro luogo al contrario di Kiarostami

CANNES 66 – Incontro con Sofia Coppola ed Emma Watson per "The Bling Ring" (di Giovanni Bogani & Caterina Fiaschi, del 16/05/2013)

CANNES 66 – “Heli”, di Amat Escalante (Concorso) (di Aldo Spiniello, del 16/05/2013)

CANNES 66 – Incontro con Baz Luhrmann e il cast di "The Great Gatsby" (di Sergio Sozzo, del 15/05/2013)

Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Joel Edgerton e Tobey Maguire accompagnano Baz Luhrmann in conferenza stampa a Cannes per presentare il film di apertura di questa edizione 2013, The great Gatsby. dal romanzo cult di Francis Scott Fitzgerald: "la decadenza di quel periodo storico è nota a tutti, ma è un'eco che giunge sino a questa crisi, facendo della storia di Gatsby anche un riflesso della società dei giorni nostri"

CANNES 66 – "The Great Gatsby", di Baz Luhrmann (Fuori Concorso) (di Simone Emiliani, del 15/05/2013)
Tutta l'essenza del cinema del regista australiano: esplosivo, senza mezze misure, continua illusione alimentata anche dal 3D che allarga lo spazio all'infinito. Come se si accendesse il proiettore dentro un cinema all'inizio degli anni Venti. Un film immenso, dove Leonardo Di Caprio giganteggia sotto ogni aspetto, che nasconde le zone d'ombra dietro il luccicante piacere, tra melodramma, ganster-movie ed euforico musical