Ötzi e il mistero del tempo, di Gabriele Pignotta

Ötzi e il mistero del tempo, il film diretto da Gabriele Pignotta vincitore della sezione Elements + 6 del Giffoni Film Festival 2018, va a mischiare la storia, o meglio preistoria, con la fantasia, creando un connubio ideale per i più giovani. L’unione tra i due mondi, quello reale e quello fantastico, viene ben eseguita portando sullo schermo la famosa Mummia del Similaun, chiamata “la più tatuata del mondo“.

La mummia, che fu scovata durante un’escursione da due coniugi tedeschi nel 1991, viene conservata a Bolzano, nel Museo Archeologico dell’Alto Adige, nei pressi del luogo del ritrovamento. Questa stessa location va a costituire il set del film. Ma la scelta di utilizzare proprio questa mummia deriva probabilmente dai celebri tatuaggi che furono scoperti sul suo corpo, sfruttando allo stesso tempo una tendenza (come quella appunto dei tatuaggi), mai sentita forte come negli ultimi anni, e allo stesso tempo la fama che la mummia è riuscita a riscuotere a livello internazionale, sia per le leggende che si sono create intorno a quest’uomo, sia per la perfetta conservazione del corpo.
Il film vede nei panni dei protagonisti un bambino di nome Kip e due suoi amici. Kip, influenzato dalla madre, archeologa e con alle spalle una lunga discendenza di appassionati di antropologia e magia, si fa accompagnare al museo per poter vedere con i suoi occhi la celebre mummia.
Fin quando, durante una visita al museo, Kip vedrà la creatura riprendere vita e scoprirà con grande stupore di avere con essa uno strano collegamento.

Il gioco più divertente che viene condotto da Pignotta è quello di vedere un homo sapiens dell’Età del Rame muoversi e interagire con gli usi e i costumi della società contemporanea. Ötzi riesce a stringere un rapporto speciale con i bambini che lo hanno salvato creando una vera e forte amicizia fuori dal tempo e da ogni convenzione. I bambini si tuffano in un’avventura e proprio nello stesso modo il film cerca di coinvolgere anche il pubblico più giovane all’interno di questa. Ma il vero fulcro della Storia è il Tempo, la concezione di un tempo liquido e malleabile secondo le proprie volontà.

Regia: Gabriele Pignotta
Interpreti: Michael Smiley, Alessandra Mastronardi, Diego Delpiano, Amelia Bradley, Vinicio Marchioni, Deirdre Mullins, Judah Cousin
Distribuzione: Onemore Pictures
Durata: 90′
Origine: Italia, 2018

 

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