RIVISTE DI CINEMA (febbraio 2009)

Film_65FILM, magazine danese pubblicato in inglese dal Danish Film Institute, in concomitanza con il festival di Berlino, Cannes e Amsterdam, concentra la sua attenzione sui film della madrepatria, rivolgendosi all’industria cinematografica nazionale e internazionale. Questo mese completa attenzione al festival della capitale tedesca della prima metà di febbraio, che vede comparire nei riconoscimenti delle produzioni internazionali un sempre più crescente numero di registi e attori danesi e non solo. Come ci si comporta quando sarebbe meglio dimenticare che guardare in faccia la realtà? Annette K. Olesen prova a dare la sua risposta in Little Soldier, in concorso alla Berlinale 2009 appunto, che ha visto passare uno dopo l’altro anche Max Embarrassing di Lotte Svendsen e The Mouse, della sezione “Generation Kplus”, oltre che le vicende amorose di una ragazza sovrappeso in Cathrine di Mads Matthiesen. E se l’unione fa la forza, promette bene il progetto degli importanti festival di Danimarca CPH:DOX, BUSTER e CPH:PIX, raccolti sotto il nome unico di Copenhagen Film Festivals, una nuova creatura che va ad affiancarsi al già imprescindibile European Film ThinkTank.

http://www.dfi.dk/tidsskriftetfilm/65/frontpage.htm

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Per Sight and Sound di febbraio copertina dal gusto retrò, con Leonardo di Caprio e Kate Winslet Sight_and_Soundin versione anni ’50, dall’ultimo Revolutionary Road di Mendes, che spiega perché sacrificare un’epoca in favore dell’interpretazione per adattare il grande romanzo di Richard Yates. Come una macchina del tempo, la rivista di lingua inglese attraversa tempi e luoghi del cinema, facendo visita a Sam Peckinpah e al suo rapporto di amore e odio con il Messico, attraverso le immagini di Voglio la testa di Garcia; poi un salto in India insieme al “milionario” di Danny Boyle e una gita sulle orme di Fitzcarraldo, nella giungla brasiliana dell’Amazonas Festival, fino alle lande senza tempo di The Good, the Bad, the Weird, il western sci-fi del coreano Kim Jee-woon. Non manca lo spazio per gli approfondimenti, che si imbeve dell’atmosfera politica degli anni di Harvey Milk, per parlare dell’apparente ritorno al cinema mainstream di Gus Van Sant, con il suo preciso biopic e che si lascia ancora una volta affascinare dalle donne di Woody Allen e del suo Vicky Cristina Barcelona.

http://www.bfi.org.uk/sightandsound/issue.php

Film_InkGli attori più famosi e i registi più acclamati, l’intera scena cinematografica prende vita sulle pagine dell’australiana Filmink, attraverso notizie, critiche e interviste. Nell’ultimo numero sono schierati i paladini mascherati di Zack Snyder, pronti ad animare l’opera fanta-fumettistica dell’autore di 300. A fianco agli Watchmen, Oliver Stone racconta la storia di Duubya-Bush nella pellicola di apertura di Torino 2008,W. In postazione, nella corsia successiva, i canguri del grande schermo Beautiful e The Combination. A seguire, in staffetta, personaggi e pellicole del momento a cui dedicare un po’ di attenzione: Jonathan Demme e Rachel sta per sposarsi; Eric Bana e il suo ultimo ruolo “storico” in Operazione Valkiria di Bryan Singer; Alicia Keys, Ricky Gervais; Greg Kinnear-Frank Herlihy nella Ghost Town inglese di David Koepp; Notorius; il biopic J.C.V.D. di Mabrouk El Mechri, con Jean Claude Van Damme che interpreta se stesso, nei panni di un tossicodipendente in viaggio verso Bruxelles e il fallimento. Sono solo alcuni dei contenuti extra per l’Australia di febbraio.

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http://www.filmink.com.au/latest/

Tra pellicole aspiranti alla statuetta e sfidanti attori in lizza per il titolo di “più desiderato”. Fotogramas diFotogramas febbraio punta tutto sulla bellezza prorompente di Eva Mendes/Sand Saref per Frank Miller. Curioso, il caso di Benjamin Button/Brad Pitt e della sua passione immortale per Daisy/Cate Blanchett, quando Tom Cruise si schiera contro Hitler per Brian Synger. Pioggia di numeri poi, a cominciare dalle 8 pellicole da Oscar, passando per i 42 critici votanti i migliori film dell’annata cinematografica appena passata, in un ricco reportage. È lunga la lista dei personaggi del grande schermo a cui la rivista di lingua spagnola dà spazio, dallo Hugh Jackman nei panni di Wolverine allo Javier Bardem in coppia con Penélope Cruz di Vicky Cristina Barcelona, da Megan Fox nella seconda avventura dei Transformers di Michael Bay, a Keira Knightley in versione “duchessa” per Saul Dibb. Su tutti scintillano i Golden Globe, per le pellicole più fortunate il riconoscimento-anticamera del prestigioso cugino Oscar.

http://www.fotogramas.es/En-la-Revista

Filmkrant38esimo International Film Festival di Rotterdam: 21 gennaio-1 febbraio 2009. I 10 giorni dell’anno più importanti per il cinema olandese, raccontati nell’ultimo numero di Filmkrant. Nella sezione interviste del magazine specializzato, spicca il nome dell’americano Michael Imperioli, questa volta interpellato non per la sua interpretazione nella serie cult I Sopranos, ma per il suo ruolo di regista e attore nel film di apertura del festival, The Hungry Ghosts, scelto dal direttore artstico Rutger Wolfson, che alle pagine della rivista affida le sue riflessioni, quando è ormai confermato al timone della manifestazione. Interessante la sezione dedicata quest’anno dal Film Festival al giovane cinema turco indipendente, di cui ha riferito la stessa rivista turca Altyazi. Il cinema olandese tout court fa sentire la sua voce dalle cronache della Berlinale, con le sue quattro pellicole da Forum e con il talento di Esther Rots, nella sale con Kan door huid heen (Can go through skin), storia di una donna e delle sue stagioni interiori.

http://www.filmkrant.nl/av/org/filmkran/home.html

Prima occhiata alle immagini de La pantera rosa 2, gradita sorpresa del “Fuori concorso” alla Berlinale 2009, Cinemaper la sezione preview di Cinema, ricca di anticipazioni sulla trasposizione del famoso anime che ha per protagonista Goku, sul grande schermo ad opera del regista James Wong con Dragonball Evolution, previsto nelle sale italiane per il mese di aprile. Più approfondito il viaggio sulla navicella spaziale costruita da J.J.Abrams per il rinnovato equipaggio di Star Trek, con il capitano Kirk e Spock ai posti di comando, o quello della nuova commedia di Sebastian Niemann, Uccidere è il mio mestiere: parola di Bud Spencer. Il direttore Dieter Kosslick dice la sua sul festival appena terminato della capitale tedesca, mentre uno speciale di più di 30 pagine è dedicato al party cinematografico più grande e pomposo del mondo: gli Oscar 2009 all’ombra del Joker-Heath Ledger. Le sale tedesche, dopo aver accolto la coppia “Titanic” in crisi matrimoniale di Revolutionary Road, assistono alle vicende adolescenziali di Nick e Nora e aspettano l’arrivo del Rocker Robert Fishman di Peter Cattaneo.

http://www.cinema.de/services/heftinhalt/2009/heftinhalt-februar-2009,3506280,ApplicationArticle.html