Sergio & Sergej – Il professore e il cosmonauta, di Ernesto Daranas Serrano

1991, l’URSS  è crollata, la Guerra Fredda è finita. Il cosmonauta sovietico Sergej (Héctor Noas),  è bloccato all’interno della stazione spaziale MIR; la sua nazione non ha fondi per riportarlo indietro. Intanto a Cuba Sergio (Tomàs Cao), professore di filosofia marxista e radioamatore, soffre la sconfitta del sogno comunista. Un giorno, nel mistero delle frequenze radio, si mette casualmente in contatto con Sergej, e i due diventano subito amici. La missione di entrambi sarà quella di far tornare il cosmonauta sulla terra dalla sua amata famiglia.

Ma i due diventano davvero così amici? Questo domanda mette in luce il problema principale di Sergio & Sergej, quarto lungometraggio dello sceneggiatore e regista cubano Ernesto Daranas Serrano. Non è la bassa qualità degli effetti visivi, ma èsoprattutto la frammentazione delle dinamiche narrative a lasciarci interdetti e scontenti. Troppo spesso Sergio & Sergej perde di vista il punto: l’amicizia fra i due protagonisti come nucleo centrale della sua storia. Questo non sarebbe necessariamente un male, a patto che poi si sappiano tener forti le redini della vicenda. Il film del regista cubano invece si impelaga in molteplici strade narrative che poi non è in grado di percorrere a dovere, con il risultato di porsi come una commedia disarmonica, offuscata inoltre da un eccesso di buoni sentimenti. Probabilmente se tutto si fosse concentrato su questa amicizia fra cielo e terra, il risultato sarebbe stato migliore. Sfruttando la deriva surrealistica di un’amicizia così assurda, il film sarebbe stato più di impatto, e noi spettatori ci saremmo sentiti più rapiti, senza perderci in un film troppo diluito.

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Non è che non si avverta la volontà del regista dare importanza ad altre questioni limitrofe, ma si sente anche l’incapacità di riuscire a farlo narrativamente. Certe questioni e dinamiche sono totalmente alla deriva: dalla storia di Ramiro, investigatore e personaggio pseudo comico del film, a quella di Paula, studentessa universitaria ribelle nonché mal accennato flirt del protagonista Sergio, fino ad arrivare all’americano Peter, amico radioamatore (interpretato dall’incredibile volto newyorkese Ron Perlman, l’Hellboy di Guillermo del Toro). Tutti questi personaggi hanno un loro scopo, è evidente, ma non riusciamo ad avvertirne l’importanza e ci appaiono, anche non essendolo, come secondari. Così distratti, ci dimentichiamo anche della storia principale.

Una questione va posta, e con questa non si rivaluta il film, ma certamente  ci si pone su un piano più dolce nei suoi confronti: è impossibile non chiedersi come sarebbe stata la visione di questo film in lingua originale. Sono proprio queste piccole opere indipendenti, più dei film mainstream, ad aver bisogno di esprimersi nella propria lingua, quando invece vengono sempre doppiate e, con tutto il rispetto per chi lavora, non nel migliore di modi. Chissà se nel loro idioma, Sergio e Sergej sarebbero stati più convincenti.

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Titolo originale: Sergio & Sergej
Regia: Ernesto Daranas Serrano
Interpreti: Tomàs Cao, Héctor Noas, Ron Perlman, Yuliet Cruz, Mario Guerra

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Origine: Cuba/Spagna
Durata: 93′
Distribuzione: Officine UBU