Strappare lungo i bordi, di Zerocalcare

Arriva la prima serie d’animazione di Zerocalcare in uscita su Netflix il 17 novembre. Divertente, semplice e brillante e con la classica aria malinconica delle opere del fumettista italiano

Alla 16° Festa Del Cinema di Roma arriva l’attesissima serie di Zerocalcare, su Netflix dal 17 novembre. Presentati solo i primi due dei sei episodi, Strappare lungo i bordi è la prima serie d’animazione realizzata da Zerocalcare dove percorre un viaggio in treno assieme agli amici di sempre, Sarah e Secco, verso qualcosa difficile da fare.

---------------------------------------------------------------
Ecco il nuovo Sentieriselvaggi21st #10: CYBERPUNK 2021, il futuro è arrivato

---------------------------------------------------------------

Ambientata nel suo universo fumettistico racconta autobiograficamente, tramite un montaggio che si muove a zig zag all’interno del continuo flusso di coscienza del fumettista, il disagio di una generazione fuori le mura di Roma, di cui Zero incarna lo spirito. Una generazione abbandonata a se stessa tra le periferie. Dove i fiori scarseggiano e si è sempre più fili d’erba d’un prato infinito. E Zerocalcare nonostante l’enorme successo che l’ha portato a lavorare come sceneggiatore all’adattamento di La profezia dell’armadillo (2018), non si è mai voluto mostrare come un fiore. È rimasto sempre lì nella sua Rebibbia tra i palazzi e la Roma verace. Ed è forse proprio questa la forza del prodotto che riesce a rimanere fedele al percorso autoriale fatto dal fumettista sin qui. Capace, rispetto al 2018, di prendersi maggiori libertà grazie all’animazione. Esperimento già provato con successo durante la quarantena con Rebibbia Quarantine. Si parla di una generazione passiva alla vita. Schiacciata sul divano come da un masso enorme. Masso di cui si fa letteralmente carico il fumettista, in preda ad uno sfogo che non risparmia niente e nessuno. Verbosità e parlata romana che però potrebbero essere tutte qualità che vanno a limitare la serie per una possibile fruizione all’estero. Cosa che però forse importa poco al fumettista italiano che da sempre ha dichiarato come la serie sia un prodotto totalmente personale. Dove le scelte su linguaggi, contenuti e scrittura sono tutte cose per le quali, con coraggio, si prende la più totale responsabilità.

“se viene na merda me l’accollo io”.

Scelte però risultate estremamente vincenti che donano al pubblico italiano, di affezionati e non, un prodotto fresco, brillante e sincero dove si ha sempre l’impressione di sentirsi a casa ad ascoltare gli sfoghi di uno stretto confidente capace di farti ridere e riflettere nonostante l’aria terribilmente malinconica che tirano fuori le battute dei suoi personaggi. Sempre accompagnati dalla sua voce, tranne per l’armadillo spirito guida a cui presta la voce Valerio Mastandrea.

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.6

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

Sending
Il voto dei lettori
3.67 (6 voti)
---------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

---------------------------------------------------------------

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative