SUNDANCE 2013, i film di mezzanotte: horror, road movies, bondage & sparatutto

SUNDANCE 2013, i film della sezione di mezzanotte: Park City at Midnight

 

"Dagli horror alle commedie, fino ad opere che sfidano qualsiasi genere, questi film indisciplinati vi terranno svegli e seduti sul bordo della sedia" promette il sito del Sundance Film Festival 2013 presentando la sezione notturna, tradizionalmente riservata ai film di genere e sede di alcune delle soprese più interessanti del programma. 

Tra le anteprime mondiali della sezione Park City at Midnight troviamo Magic Magic di Sebastián Silva (La nana, premiato al Sundance 2009) thriller psicologico con la fotografia di Christopher Doyle.

MAGIC MAGIC, di Sebastián Silva - Juno Temple e Michael Cera al Sundance 2013Protagonista Juno Temple, nei panni di una turista americana che perde il controllo di se stessa nella natura selvaggia del Cile. La affiancano Emily Browning, Catalina Sandino Moreno, Agustín Silva e Michael Cera in un ruolo da villain.

Il giovane attore americano compare anche in Crystal Fairy, altro lungometraggio diretto da Silva, in concorso nella sezione Dramatic Competition.  Prodotto dai fratelli Larraín, girato in una manciata di giorni, il film segue un gruppo di ventenni americani in viaggio verso il Cile tra sbornie selvagge e il desiderio di provare un leggendario allucinogeno chiamato Cactus di San Pedro. L'incontro con una donna eccentrica e radicale cambierà punti di vista e pregiudizi…

Per la prima volta, il Sundance ospita una produzione di sua maestà Roger Corman: si tratta di Virtually Heroes, girato con budget minuscolo e sostenuto da un'idea originale. Il protagonista è il personaggio principale di un videogioco nello stile di Call of Duty, il sergente Books.

VIRTUALLY HEROES, di GJ Echternkamp - Sundance 2013Consapevole della sua natura, sarcastico e frustrato dalla logica irregolare dell'universo in cui è costretto a vivere: inutili battaglie, una serie infinita di vietcong di pixel e una bella ragazza che appare alla fine di ogni livello, con la quale non riesce a mettersi in contatto. Con l'aiuto di un monaco, il nostro eroe si metterà alla ricerca del significato della vita. Satira sulla cultura pop, sui videogame di guerra, commedia e road movie esistenziale, il film promette di lavorare su molti livelli contemporaneamente. Dirige G. J. Ecthernkamp, giovane autore di video musicali, filmmaker (suo il documentario Frank & Cindy) attore e produttore (il controverso A Necessary Death, diretto da Daniel Stamm nel 2008).

 
Jim Mickle, regista di piccoli cult come l'horror Mulberry Street e il postapocalittico Stake Land, presenta We are What We Are, rivisitazione di un piccolo gioiello messicano del 2010, Somos lo que hay di Jorge Michel Grau: in questo remake la famigliola dei Parker, apparentemente sana e felice, nasconde abitudini ancestrali. Quando la zona viene colpita da una pioggia torrenziale, le figle adolescenti Iris e Rose (Ambyr Childers e Julia Garner) sono costrette ad assumersi le responsabilità richieste dalle particolari abitudini alimentari della famiglia.

WE ARE WHAT WE ARE, di Jim Mickle - Sundance 2013Se We Are What We Are si muove sul filo di un macabro umorismo, Hell Baby è decisamente una commedia, debutto alla regia di Thomas Lennon e Robert Ben Garant, sceneggiatori delle serie tv Viva Variety, Reno 911! e di Una notte al museo; il secondo anche attoreda Che cosa aspettarsi quando si aspetta a Knight of Cups di Malick. Due clichè dell'horror – la casa infestata e un neonato demoniaco – vengono declinati in una parodia che vede come protagonisti Jack e Vanessa: appena arrivati a New Orleans in un nuovo appartamento,  dovranno ricorrere alle arti magiche della sorella Wiccan di Vanessa, due detective locali e un paio di esorcisti del Vaticano. Produce la Darko Entertainment, fondata da Richard Kelly.

Anche per In Fear, il punto di partenza è classico: i giovani innamorati Tom e Lucy si smarriscono in campagna e vive una notte da incubo, sotto attacco da parte di un killer. Il thriller è l' esordio alla regia del britannico Jeremy Lovering, già autore di diversi corti e film per la tv, che ha strategicamente nascosto ai suoi attori parte dello script, nel tentativo di ottenere un terrore credibile. Gli interpreti sono Iain De Caestecker e la neozelandese Alice Englert, vista in Ginger & Rosa.

IN FEAR, di Jeremy Lovering - Sundance 2013Dall'Inghilterra agli USA: torna al Sundance una vecchia conoscenza, Calvin Reeder, segnalato fin dal suo esordio tra i nuovi volti più interessanti del cinema indipendente, autore del corto Little Farm, presentato al Sundance 2007, di The Oregonian, bizzarro lungometraggio Sundance 2011, e di Tape 56, "cornice" degli episodi presenti nell'antologia horror V/H/S

The Rambler – il nuovo film, con lo stesso titolo di un altro cortometraggio di Reeder, presentato al Sundance 2008, è un "road movie seminale, pieno di allucinazioni bizzarre, scioccanti episodi di violenza e umorismo nero". Protagonista, un uomo solitario conosciuto appunto come "The Rambler" (Dermot MulroneyA Glimpse Inside the Mind of Charles Swan III, Stoker) che appena uscito di prigione, viaggia tra autostrade deserte e piccole città di un'America insidiosa e perversa, per rimettersi in contatto con il fratello che non vede da tempo. Nel cast anche Lindsay Pulsipher (già in The Oregonian) Natasha Lyonne (4:44 Last Day on Earth) e Christopher Dempsey (Breaking Bad).

A proposito di found footage e videocassette: al Sundance 2013 sarà proiettato anche il sequel di V/H/S/, ovvero S-VHS. Hanno aderito al progetto, tra gli altri, Simon Barrett (You’re Next) Adam Wingard (You’re Next, A Horrible Way to Die, Pop Skull) Eduardo Sánchez (The Blair Witch Project, Lovely Molly) Timo Tjahjanto (The ABCs of Death) e Jason Eisener (Hobo with a Shotgun).

THE RAMBLER, di Calvin Reeder - Sundance 2013Ass Backwards è il debutto di Chris Nelson, autore di spot per HBO. Definito un "buddy movie al femminile" segue Kate e Chloe, amiche trentenni ex reginette di bellezza, oggi cittadine di New York City, rispettivamente  "girl in the box" in un locale notturno e amministratore delegato; decise a vendicarsi di un'umiliazione d'infanzia. Nel cast compaiono Vincent D'Onofrio e Alicia Silverstone.


Non manca un documentario: Kink, indagine sul mercato del più grande produttore di pornografia BDSM al mondo: Christina Voros, direttrice della fotografia di tutti i film di James Franco (qui produttore)  al suo debutto come regista, studia il mondo che crea il paradiso degli appassionati di bondage e dominazione.