#TFF37 – Tra Bifo Berardi e Frida Kahlo

Dal 22 al 30 Novembre 2019 si svolgerà il 37° Torino Film Festival, guest director Carlo Verdone. Il programma ufficiale sarà annunciato in conferenza stampa il 14 Novembre ma, tra le altre cose, è stato già rivelato il nuovo spazio tematico della sezione TFF/doc, dal titolo L’unica cosa che ho è la bellezza del mondo: in un momento storico caratterizzato dai cambiamenti climatici e da un sentimento di  angoscia e di urgenza di azioni per arginare la catastrofe imminente, l’obiettivo della sezione è quello di porre l’attenzione su ciò che ci circonda, contemplarlo e apprezzarne nel profondo la bellezza, per trovare in essa stessa una nuova speranza per il domani.

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La situazione storica in cui ci troviamo è ben espressa dalle parole dello scrittore e filosofo Franco “Bifo” Berardi: “L’esaurimento non concerne solo le risorse fisiche ma anche l’energia nervosa della popolazione il cui cervello tende all’esplosione psicotica” (Franco “Bifo” Berardi, L’esaurimento, Nero Magazine, 2019). Autore di Dopo il futuro. Dal futurismo al cyberpunk (2013), Il secondo avvento. Astrazione apocalisse comunismo (2018), e Futurabilità (2019), Berardi condurrà un incontro/conversazione abbinato alla proiezione del documentario di Christian Labhart Passion – Beetwen Revolt and Resignation, con l’obiettivo di guidare lo spettatore e aiutarlo a orientarsi negli sconvolgimenti climatici e socio-politici, causati sempre più da un consumismo eccessivo e dalla creazione di disuguaglianze globali apparentemente incolmabili.

Completano la sezione quattro documentari: Comme si, comme ça di Marie-Claude Treilhou, nel quale partendo da un’intervista frontale al poeta Michel Deguy, la regista immerge lo spettatore nel pensiero ecopoeticologico dello scrittore; Time and Tide di Marleen Van Der Werf dove la macchina da presa trasforma il paesaggio naturale in un paesaggio emotivo di quiete e bellezza; Últimas Ondas diretto da Emmanuel Piton, che ci guida attraverso luoghi del nord della Spagna abbandonati dall’uomo e tornati a essere selvaggi, raccontando le storie di chi li animava in un tempo che non c’è più; L’ultimu sognu di Lisa Reboulleau che mostra le cacce oniriche di una donna la quale, vagando la notte nel cuore della foresta al centro della Corsica, scopre il destino funesto del proprio villaggio, attraverso gli occhi delle bestie che uccide.

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Ma le anticipazioni non finiscono qui: insieme al film di apertura Jojo Rabbit, sono stati annunciati quattro titoli selezionati per la sezione Festa Mobile: Gianni Di Gregorio ci porta Lontano Lontano con Giorgio Colangeli e Ennio Fantastichini, nella sua ultima prova d’attore; Asia Argento conduce lo spettatore attraverso i luoghi della vita della poetessa e pittrice Frida Kahlo in Frida Viva la Vida; il film di Melina Matsoukas Queen & Slim, invece, restituisce l’immagine di un’America bella e terribile dove la “questione razziale” sembra, purtroppo, essere ancora fin troppo attuale; infine, Bill Condon con The Good Liar porta per la prima volta insieme sul grande schermo due giganti del cinema Hollywoodiano: Helen Mirren e Ian McKellen in un thriller brillante.

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