Troppo cattivi, di Pierre Perifel

Il film di animazione Dreamworks è originale, irriverente e adatto ad una visione e comprensione adulta. Ci si diverte tanto, si scardinano certi canoni del politically correct. Una delizia.

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Un cartone animato, tratto da una serie di libri dello scrittore australiano Aaron Blabey, a metà fra il film d’azione, la commedia e l’heist-movie. Capitanati dal lupo cattivo delle favole, i “troppo cattivi” sono una banda di criminali composta da animali notoriamente spaventosi e fastidiosi per gli uomini, come una tarantola, un piranha, uno squalo, un serpente e, appunto, un lupo. Amanti del crimine fino al midollo e amici per la pelle, i cinque villain impattano sullo schermo con un’ eleganza, una simpatia ed un’ irriverenza tali da rendere immediatamente il film coinvolgente per adulti e bambini.

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Non è difficile immaginare che una delle ispirazioni del film deve essere stata la serie degli Ocean di Steven Soderbergh, che è evidente anche da una delle locandine scelte per il film. Grazie ad una presentazione in pieno stile Casa di carta, il gruppetto di rapinatori risulta subito una trovata originale (in quanto spettacolarizza una serie di rapine fatte di gadget in stile 007), brillantemente animata (gli inseguimenti adrenalinici lungo le polverose strade della città valgono da soli il film), divertente e anche profondamente nuova, in una cornice cool e scintillante. In più, altra grande trovata è quella di far sì che il capo della banda, Mr. Wolf, si rivolga direttamente agli spettatori, rompendo la quarta parte, invitandoli ad avvicinarsi a loro, a non averne paura. In fin dei conti, l’interno film potrebbe rappresentare una sorta di ricerca di redenzione e di distacco dall’immagine precostruita che gli uomini hanno di questi animali. I “troppo cattivi” infatti, non potevano che nascondere un animo gentile e capace di gentilezza e compassione, specialmente perché sin dall’inizio mostrano affetto l’uno nei confronti dell’altro.

Pieno di colpi di scena, Troppo cattivi è in grado di dare ampio spazio alle azioni criminali dei suoi protagonisti e quasi a mitizzarle. Queste certezze saranno poi destinate a crollare in quanto, nel corso del film, i ruoli verranno rovesciati e ribaltati svariate volte, in un susseguirsi di scene d’azione, a volte anche piuttosto violente, per gli standard dell’animazione. Il film ci mette infatti un po’ di tempo a rendere chiare le motivazioni profonde dietro alla scelta di affidare il ruolo di protagonisti ad una banda di criminali incalliti, che vanno oltre al banale passaggio da villain ad eroe. Gli unici eroi positivi a salvare la città dal crimine sono infatti Diane Foxington, governatrice e il Professor Marmellata, un porcellino d’india filantropo, che si mette in testa di dover rendere i “Troppo cattivi” un gruppetto di “Troppo buoni”. E fin qui il film avrebbe l’aspetto di un banale prototipo già visto, in cui grazie alla comprensione di loro stessi i protagonisti passano dalla parte giusta. La realtà è che proprio partendo da questo, il film diretto da Pierre Perifel, riabilita le figure di animali spaventosi facendo sì che questi si dimostrino in realtà degni di essere “guardati senza paura” quanto, se non più, di quelli che appaiono come dolci e più vicini agli umani. Troppo cattivi finisce infatti per demitizzare gli eroi che aveva posto su un piedistallo fino a poco tempo prima, innescando una serie di riflessioni sul pregiudizio e sulla finzione che viene spacciata per realtà.

Titolo originale: The Bad Guys
Regia: Pierre Perifel
Voci originali: Sam Rockwell, Awkwafina, Anthony Ramos, Marc Maron, Craig Robinson, Zazie Beets, Alex Borstein, Richard Aoyade
Voci italiane: Andrea Perroni, Edoardo Ferrario, Francesco De Carlo, Valerio Lundini, Margherita Vicario, Saverio Raimondo, Paola Michelini
Distribuzione: Universal
Durata: 100′
Origine: USA, 2022

 

 

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.5
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Il voto dei lettori
3.73 (11 voti)
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