#Venezia76 – Effetto domino, di Alessandro Rossetto

L’effetto domino è una reazione a catena lineare che si verifica quando un piccolo cambiamento è in grado di produrre a sua volta un altro cambiamento analogo, dando origine ad una sequenza lineare. Adattamento del romanzo omonimo di Romolo Bugaro. Ci sono uomini abituati a esprimersi solo attraverso il denaro. Uomini che non vanno liquidati con facili parole: lo sa bene Alessandro Rossetto, regista anomalo e decisamente intrigante del nostro cinema. Conosce da vicino le traiettorie di ascese e fallimenti.

Ritrarli con verità, nel bene e nel male di cui sono capaci, è la scommessa di questo suo film.. Perché la verità non indebolisce il giudizio etico, anzi lo rafforza proprio nella misura in cui lo complica. Quando uomini come questi si mettono in testa di concludere un grande affare – ad esempio di costruire una città di lusso nella provincia veneta, facendola spuntare come un fungo dall’oggi al domani – niente può fermarli. O forse sì. Forse può accadere che il semplice «no» di una banca produca un effetto domino senza fine, travolgendo le vite di tutti: grandi costruttori, piccoli imprenditori, camionisti, casalinghe, bambini ignari. Perché quando la valanga comincia a muovere verso valle, non c’è salvezza per nessuno. In una storia di uomini ossessionati dal lavoro, dal denaro e dal potere, però, non tutto è come sembra, e forse l’espressione tecnica «segnalazione a sofferenza» può rivelarsi per molti di loro una metafora perfetta.

La Piccola Patria è sempre presente, rievoca ancora una volta le rovine contemporanee generate dall’entusiasmo creativo del liberismo. Lo stesso liberismo che oggi pare senta sul collo il fragore immaginario di un’implosione devastante e, per tutta risposta, trova necessario cercare un cammino più umano e comprensibile. Alessandro Rossetto è davvero un autore necessario quindi, ancora di più, nella sua grande capacità di raccontare per immagini, sempre cariche di umanità, ma allo stesso tempo di folgorante astrattezza impalpabile, un fenomeno unico del nostro territorio: l’incompiutezza dello sguardo sulle rovine dell’uomo e sulla rigida e miserabile condizione umana. Rossetto, come pochi in Italia, trova nell’incompiutezza dei suoi casermoni di cemento armato abbandonati, una condizione di feconda apertura, verso cui il cinema, e probabilmente qualsiasi altra espressione, dovrebbe aspirare.

Regia: Alessandro Rossetto
Interpreti: Diego Ribon, Mirko Artuso, Maria Roveran, Nicoletta Maragno, Roberta Da Soller, Olivier Rabourdin, Lucia Mascino, Marco Paolini, Andrew C. NG, Shi Yang Shi, Stefano Scandaletti, Valerio Mazzucato, Silvio Comis, Cristina Chinaglia
Origine: Italia, 2019
Distribuzione: Parthénos
Durata: 104′

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