Visioni e incontri dal 24° Festival del Cinema Europeo di Lecce

Otto intensi giorni di cinema a Lecce tra nuove scoperte, omaggi a figure del cinema contemporaneo e del passato, incontri, confronti con diversi generi e formati. Ecco il nostro viaggio

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La 24ª edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce si conclude dopo otto giorni di proiezioni e incontri caratterizzati dalla consueta varietà di generi e formati. Il programma del Festival si articola attorno ad una competizione ufficiale di lungometraggi europei e sezioni volte a indagare alcune figure della cinematografia italiana ed europea. Le altre rassegne, tra cortometraggi e documentari, sono un percorso alla ricerca di tematiche meno rappresentate e di linguaggi audiovisivi a cui il grande pubblico è poco abituato. Quest’anno il Festival diretto da Alberto La Monica si è aperto con l’annuncio dell’Ulivo d’Oro alla Carriera a Roman Polanski, a cui è stata dedicata una retrospettiva con alcuni dei suoi film più rappresentativi e l’ultimo The Palace. Insieme al maestro polacco, sono state omaggiate figure come Nico Cirasola, Gianni Minà e Micaela Ramazzotti.

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I dieci titoli del concorso ufficiale provenienti da ogni parte del continente si sono spartiti i diversi premi messi in palio dal Festival, ma il vincitore dell’Ulivo d’Oro – Premio Cristina Soldano al Miglior Film è stato il francese Midwives di Lea Fehner. Un’opera potente e a tratti intimista con al centro del racconto due giovani ostetriche alle prime armi che affrontano con entusiasmo un mestiere che può essere lacerante. Uno sguardo inedito ed emozionante sulla maternità, tema che condivide con Remember to Blink della regista lituana Austeja Urbajte, vincitrice del Premio per la Migliore Sceneggiatura. In questo caso l’autrice racconta la storia di due donne opposte, una che non è madre ma ha un forte senso materno, e l’altra che è una madre adottiva ma non riesce a stabilire un legame con i figli. La sceneggiatura, semplice e puntuale, utilizza due lingue diverse per palesare la differenza e l’incomunicabilità tra i personaggi messi in scena. Copenhagen Does Not Exist di Martin Skovbjerg si porta a casa il Premio FIPRESCI e il Premio SNGCI alla Migliore Attrice Europea per Angela Bundalovic, già protagonista di un’altra importante opera danese come Copenhagen Cowboy di Nicolas Winding Refn.

Tra gli Eventi Speciali di questa edizione figura l’anteprima di 8 Days in August di Samuel Perriard, film ambientato in una Puglia insolita dove l’autore mette in scena l’esplosione delle tensioni che covano per anni in un rapporto di coppia borghese dalla facciata serena e “normale”. Il programma ha previsto inoltre la proiezione del pregevole documentario Sur l’Adamant di Nicolas Philibert, già vincitore dell’Orso d’Oro alla Berlinale 2023, La Chimera di Alice Rohrwacher e Fallen Leaves di Aki Kaurismäki, entrambi in concorso a Cannes 2023. Il Premio Emidio Greco, arrivato all’XI edizione, va al cortometraggio di Lorenzo Tardella dal titolo Le variabili dipendenti, un racconto di maturazione sessuale molto delicato già vincitore del David di Donatello e tuttora in corsa per l’Oscar 2024. Disco Boy di Giacomo Abbruzzese si aggiudica il Premio Mario Verdone per “la capacità di coniugare rigore espressivo e libertà ideale nel racconto dello smarrimento e della rinascita di un eroe del nostro tempo, sospeso tra la ricostruzione della propria identità e il bisogno di trovare un posto nel mondo”. Oltre ai premiati sono stati tantissimi i registi e gli interpreti presenti a Lecce per accompagnare i propri film e dialogare con il pubblico, trasformando ogni serata in una preziosa occasione di dibattito moderata da Davide Di Giorgio, Massimo Causo e Enrico Magrelli. Tra i tanti nomi Michael Winterbottom, Franco Nero, Anna Galiena, Samuel Perriard, Diego Abatantuono e Teresa Saponangelo.

Il Festival del Cinema Europeo di Lecce si conferma un appuntamento molto interessante per ogni appassionato di cinema internazionale continuando ad essere punto di riferimento fondamentale per tutto il sistema cinematografico del meridione.

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