Aperossa UnArchive – Live Performance

Da 15 al 19 Ottobre il Teatro Garbatella di Roma, ospita una serie di live performance dedicate all’ibridazione tra le arti. Il progetto lo ha ideato e promosso la Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento Operaio e Democratico e rientra nella sezione Risonanze del Festival del Cinema di Roma. Viene proposto tramite la rassegna UnArchive – un progetto/contenitore, dedicato al riuso creativo del cinema d’archivio – realizzato dall’Aperossa, un cine-mobile su tre ruote che promuove cinema e cultura nei territori. Saranno 6 le giornate ricche di proposte: dal cortometraggio a base d’archivio, alla sonorizzazione di pellicole del passato, alla performance dal vivo di musicisti e visual artist. La prima edizione di questa iniziativa offre una selezione di opere di artisti Junior e Senior che hanno scovato, interrogato e manipolato immagini in celluloide del nostro passato – concentrandosi sull’incontro tra produzione musicale e arte visiva. Per cominciare, il 15 ottobre ci sarà un incontro tra cinema documentaristico e arti figurative. I protagonisti saranno Gianluca Abbate e Virginia Eleuteri Serpieri, che presenteranno una video-performance artistica intitolata Nuovo Mondo. Il giorno seguente Mauro Santini porta il suo Una Famiglia Francese, ipotesi per un film con incursione live di videocamera. Ci sarà pure un lavoro sulle musiche di Stefano Scodanibbio, Voyage That Never Ends. Fondato sul rapporto tra magia e materia in cui si perdono i confini tra melodia e ritmo, scrittura e improvvisazione, esecutore e strumento. Sabato 17 ottobre sarà il turno di Pardonne moi, Oliver, di Filippo Okapi Paolini al suono e Simone Memè alle immagini. Si tratta di una parabola plunderfonica basata sull’immaginario musicale del compositore francese Oliver Messiaen. La struttura del progetto – poiché incentrata sul rapporto tra note e musica – è divisa in cellule musicali dedicate ad una specifica specie ornitologica. Poi domenica 18 ottobre andrà in scena Fraterno Guardare, su immagini di Leonardo Carrano, tessuto sonoro di Massimo Carrano e Gino Fedeli. Entrambi provengono dal panorama del cinema d’animazione sperimentale e di percussionistica elettronica. Infine il 19 ottobre verrà presentato Stargate, un progetto dedicato alle stelle, per cui Emiliano Torquati, il suo ideatore, trasporterà il pubblico attraverso le note sonore in una particolare suggestione ambientale, che trova equilibrio nell’incrocio tra approcci tradizionali e moderni. Alla batteria suonerà Lucrezio De Seta.

Tutte le informazioni sono qui.

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