Bellaria35 – Vincono Sagre Balere e Hidden Photos

Si conclude in bellezza la 35° edizione del Bellaria Film Festival. La quarta e ultima giornata è iniziata in Cilento con il documentario di Vanina Lappa, Sopra il fiume. Ambientato a Caselle in Pittari, Sopra il fiume è un ritratto delle abitudini e delle atmosfere del piccolo paesino arroccato. Ma anche della sua immobilità, che diventa in seconda battuta metafora dello Stivale.

Nel secondo pomeriggio arriva Vita Nova di Danilo Monte e Laura D’Amore, dove la coppia si mette a nudo durante l’odissea della fecondazione assistita. I due scelgono con dovizia i momenti più intimi, le inquadrature più complici e più dolorose, fino alla nascita di una singolare confidenza fra pubblico e regista.

In chiusura e fuori concorso Lascia Stare I Santi di Gianfranco Pannone. La sacralità che invade i riti popolari religiosi passa attraverso uno splendido incontro delle immagini dell’Istituto Luce con le musiche di Ambrogio Sparagna.

In serata si è tenuta la premiazione nel parco della Casa Rossa di Alfredo Panzini, allietato da un bel venticello primaverile. Subito dopo, Stefano Bollani, graditissimo ospite ha allietato il pubblico musicando The General di Buster Keaton, che anche dopo 91 anni non smette di far ridere una platea intera.

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Ecco i vincitori:

Concorso Italia Doc

Sagre Balere di Alessandro Stevanon con la seguente motivazione: “Una finestra su un pezzo d’Italia marginale, o più propriamente marginalizzato dalla cosiddetta cultura alta. Omar Codazzi, il cantante protagonista, è un puro? Certo è molto amato dal suo pubblico. Ed ecco che l’autore cerca di restituirci l’uomo grazie a una complicità intelligente. Ne esce anche un ritratto di un’Italia in via di estinzione, ma non troppo. Un’Italia che fa riflettere sia dal punto di vista sociale che antropologico.”

Menzione speciale intitolata alla memoria di Gianni Volpi:

See You In Texas di Vito Palmieri con la seguente motivazione: “È un film di ricerca, di scoperta, nel quale la giovane coppia protagonista, con la sua quotidianità, ci svela un mondo antico a cui ha scelto di appartenere con passione. Un mondo fatto di fatiche e di sogni, dove il passato e le nostre origini rurali tornano a vivere prepotentemente dopo anni di cultura consumistica. L’opera apre un’ulteriore finestra sul dibattito in corso fra il cinema del reale, il cinema di finzione e le sue contaminazioni.”

 Concorso Casa Rossa Art Doc:

 Hidden Photos di Davide Grotta con la seguente motivazione: Hidden Photos svela un nascosto autentico e terrificante della storia cambogiana: quella di Pol Pot e Khmer Rossi. Il film si propone con un rigore e una semplicità che tiene in considerazione anche il punto di vista dello spettatore. I due testimoni ci restituiscono, grazie allo sguardo attento dell’autore e alla costruzione del racconto, un divario generazionale che non appartiene solo alla Cambogia: l’uomo del passato che con spregiudicatezza fa della storia un business e il giovane che cerca di dare un senso alla storia antica del proprio paese.

Menzione speciale intitolata alla memoria di Paolo Rosa:

Tomba del tuffatore di Yan Cheng e Federico Francioni con la seguente motivazione: Attraverso l’accostamento piacevolmente inconsueto tra situazioni tipiche ed evocative, il film propone una ricognizione poetica e ragionata su una delle località turistiche più celebri del nostro paese.

Il Bellaria Film Festival arriva anche a Roma con i due film vincitori proiettati nelle sale della capitale dall’8 giugno.