Berlinale 2021: ecco il programma

Insieme ai cambiamenti organizzativi, come giuria e premi, il festival quest’anno proporrà una versione ibrida che inizierà a marzo online e terminerà in presenza a giugno. Ecco i titoli più attesi

Con la conferenza online di questa mattina la Berlinale ha terminato la presentazione delle sezioni della prossima edizione del festival. Attraverso una diretta streaming su Facebook la direttrice esecutiva Mariette Rissenbeek ha introdotto l’edizione 2021, che vedrà una prima parte online dal 1 al 5 marzo e una seconda parte dal vivo il prossimo giugno, dal 9 al 20. Il direttore artistico Carlo Chatrian ha annunciato i film della selezione ufficiale e quelli di Berlinale Special.

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Tra i 15 film in concorso quest’anno Babardeală cu buclucsau porno balamuc (Bad Luck Banging or Loony Porn) del rumeno Radu Jude, un film definito da Chatrian “irrivirente e politico”, affresco della Romania contemporanea con alla base una storia di revenge porn. All’Orso d’Oro concorreranno anche Hong Sangsoo con Inteurodeoksyeon (Introduction), Céline Sciamma con Petite Maman e Una Película de Policías (A Cop Movie) di Alonso Ruizpalacios, già vincitore dell’Orso d’argento per la sceneggiatura con Museo – Folle rapina a Città del Messico.

11 titoli per per la Berlinale Special: si va da Best Sellers con Micheal Caine e Aubrey Plaza a French Exit con Michelle Pfeiffer e The Mauritanian di Kevin MacDonald con Jodie Foster, Shailene Woodley e Benedict Cumberbatch. Stupiscono due sorprese musicali. Da un lato Tina di Dan Lindsay e T. J. Martin, documentario dedicato a Tina Turner, dall’altro Pietro Marcello con Per Lucio, dedicato a Lucio Dalla. La presenza di Marcello si unisce per rappresentare l’Italia a quella di Fabrizio Ferraro nella sezione Forum con La veduta luminosa, dedicato al viaggio di un regista e dell’assistente di un produttore assente all’interno della Foresta Nera alla ricerca dei luoghi del poeta Friedrich Hӧlderlin.

Confermate le sezioni Panorama e Encounters, introdotta nel 2020 e rivolta a dar spazio a sguardi non classificabili nel panorama cinematografico.

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La Berlinale di quest’anno oltre agli ovvi aggiustamenti post-covid (lo scorso anno il festival è riuscito a svolgersi subito prima che la pandemia dilagasse), presenterà anche una serie di modifiche sostanziali all’interno della sua organizzazione. Innanzitutto la giuria di quest’anno non avrà un presidente e sarà composta da 6 registi che negli scorsi anni si siano aggiudicati un Orso d’Oro. Tra questi anche Gianfranco Rosi (Orso d’Oro 2016 con Fuocoammare) e il regista iraniano Mohammad Rasoulof che lo scorso anno ha vinto con Sheytan vojud nadarad – There is No Evil, film che gli è costato una condanna ad un anno di carcere da parte del governo iraniano e un divieto di girare film per due anni. Insieme a loro Navad Lapid, Adina Pintilie, Ildikó Enyedi e Jasmila Žbanić.

La seconda novità del festival è l’assegnazione dei premi. Sulla scia delle modifiche più inclusive che gli Academy hanno messo in porto a partire dal 2024 e che hanno fatto discutere negli scorsi mesi anche la Berlinale quest’anno apporterà una nuova modalità di premiazione per quanto riguarda le categorie Miglior attore e miglior attrice. Non si parlerà più di divisioni di genere e quindi quelli che prima erano due premi si andranno ad unire in un solo Orso d’Argento: miglior interpretazione protagonista e miglior interpretazione non protagonista, volte ad una maggiore inclusività di genere.

QUI IL PROGRAMMA INTEGRALE

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