BFM39 – I vincitori

Une vie démente di Raphaël Balboni e Ann Sirot è il vincitore del Bergamo Film Meeting 39

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IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #9


È Une vie démente/Madly in Life/Follemente in vita di Raphaël Balboni e Ann Sirot (Belgio, 2020) il film vincitore della Mostra Concorso della 39a edizione di Bergamo Film Meeting, votato dal pubblico.
La giuria internazionale, presieduta da Martha Otte (senior programmer del Tromsø International Film Festival) e composta da Dominique Cabrera (regista) e da Luciano Barisone (giornalista e critico cinematografico), consegna il Premio per la migliore regia a Raftis/Tailor/Il sarto di Sonia Liza Kenterman (Grecia, Germania, Belgio 2020). Una menzione speciale viene inoltre attribuita dalla stessa giuria a Une vie démente.
Il voto del pubblico assegna il Premio Miglior Documentario CGIL Bergamo per la sezione Visti da Vicino al documentario Lobster Soup di Pepe Andreu e Rafa Molés (Spagna, Islanda, Lituania 2020), mentre il Premio della Giuria CGIL – La Sortie de l’Usine, attribuito dai delegati sindacali di CGIL Bergamo al documentario che meglio affronta i temi legati al mondo del lavoro e del sociale, spetta a Alt det jeg er/All that I am di Tone Grøttjord-Glenne (Norvegia, 2020). Menzione speciale a ჩემი ნაწილი დედამიწაზე/My Piece Of The Earth di Maka Gogaladze (Georgia, 2019).

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